Archivio Giugno 2010

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colleNel corso dell’adunanza del Consiglio Comunale svoltasi il 10.06.2010 è stata trattata l’interrogazione da me presentata il 10.06.2010 riguardante:

a – il mancato approntamento del piano del traffico e del piano parcheggi;

b – l’omessa pedonalizzazione – almeno nei giorni festivi – del centro storico.

Il Sindaco (silenti come al solito gli altri Consiglieri di Maggioranza): a) quanto alla prima domanda, si è giustificato asserendo che la predisposizione dei due piani sarebbe stata preclusa dalle difficoltà incontrate dall’Ente, di reperire i necessari mezzi finanziari; b) quanto al secondo quesito, ha motivato la sua inerzia asserendo che, per chiudere al traffico veicolare il centro storico nei giorni festivi, sarebbe stata necessaria una preventiva e non meglio definità attività “programmatoria” che però non c’è stata.

Conciò il Sindaco (al quale ho ricordato che per pedonalizzare il centro storico nei giorni festivi sarebbe sufficiente una semplice ordinanza sindacale: aa) ha contraddetto la stessa Amministrazione di centro-sinistra ( e quindi se stesso), la quale (nello scorso mese di dicembre e attraverso il proprio organo di stampa – con cadenza periodica annuale – “Montorio in Comune”) aveva, invece, pomposamente annunciato ai consociati che è “pronto il piano per il centro storico e la viabilità” e che “d’estate sarà effettuata la chiusura al traffico della Piazza e del Corso Valentini durante le ore serali”; bb) ha deleggittimato (infatti, chi ha competenza a decidere in ordine alle tematiche qui considerate?) il Vice – Sindaco ( il Dott. A. Nibid) il quale, da mesi, sta faticosamente lavorando su una (sia pure molto discutibile e fumosa) “Ipotesi” di “piano di viabilità e di decoro del centro storico” (ipotesi che – stando a quanto sin qui esposto – è destinata a rimanere tale); cc) ha ribadito la sua ferma (ed immotivata) volontà di non pedonalizzare il centro storico e di conservare lo status quo.

Stando così le cose:

1) invito il Sindaco ad esternare pubblicamente i motivi che lo inducono a rifiutare la mia proposta di inibire, nei giorni festivi, al traffico veicolare il centro cittadino;

2) chiedo al Vice – Sindaco di prendere atto del suo sostanziale esautoramento ad opera del Capo dell’Amministrazione e, coerentemente, di dimettersi.

Montorio al Vomano, lì 15.06.2010                           AVV. GERSAN PERSIA (Cons.Com.)

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GERSAN LI HA STESI TUTTI

Pubblichiamo documento inviatoci dal Consigliere Gersan Persia.

VERSO L’ EPILOGO?

Terminata la campagna elettorale del 2009, ho cercato di conseguire due fondamentali obiettivi:
a) dare corpo, in seno al Consiglio Comunale, ad una compagine di centro – destra ( costituita dai cinque consiglieri espressi dall’elettorato liberal –
democratico in esito alla surrichiamata competizione elettorale ) in grado di svolgere, con competenza e serietà, quel ruolo ( irrinunciabile nei sistemi
politici fondati sulla regola democratica ) di denuncia, ma anche di proposta, che è proprio  delle formazioni politiche di minoranza;
b) creare, finalmente, le basi per la costituzione di un partito cittadino di centro – destra ( non solo attento interprete delle problematiche di fondo – a
tutti cognite – che connotano la nostra complicata epoca, ma anche ) capace di valorizzare gli interessi e i diritti di quella ( cospicua ) porzione della
cittadinanza che da troppi anni è priva di rappresentanza in sede istituzionale, nonchè di trasformare i concreti bisogni e le reali esigenze
della medesima in un organico e compiuto “progetto politico – amministrativo” idoneo a sottrarre Montorio al miserabile stato nel quale odiernamente versa.
In sintesi ho coltivato ( e continuo tuttora a coltivare ) l’ambiziosa idea di favorire l’emersione di una nuova ( non soltanto in termini anagrafici ) classe
dirigente ( laboriosa ed efficiente ) adatta a porsi come alternativa rispetto all’inconcludente e ormai obsoleto e logoro ceto burocratico – imprenditoriale
che da tempo immemorabile ha nelle proprie mani il governo della nostra città.
Alcuni ostacoli ( che conto di superare nel prossimo futuro ) mi hanno precluso ( per il momento ) la realizzazione del disegno avanti sommariamente
abbozzato.
Ed invero,
aa) sul versante istituzionale, tra alcuni dei cinque consiglieri di centro – destra non vi è stata ( a causa di reciproci e permanenti risentimenti
determinati da ragioni personali ) né coesione né unità di intenti e le posizioni dal PDL  via via assunti in relazione a tutta un serie di temi di
rilevanza pubblica portata all’esame dell’organo di vertice dell’ amministrazione municipale ( difensore civico; avvocatura comunale;
applicazione delle norme statutarie e regolamentari in maniera conforme al principio di legalità; centro storico; isola pedonale; piano traffico e piano
parcheggi; polizia municipale; trasparenza nella gestione dei beni comunali; case popolari; ambiente; salute; ecc. ) sono state – piuttosto che il prodotto
di un concertato e prestabilito indirizzo politico – amministrativo – il frutto di mie, personalissime  e talora estemporanee, iniziative;
bb) sul fronte più squisitamente politico, gelosie, rivalità e conflitti di natura ( anche in questo caso, non programmatica, ma eminentemente ) personale
esistenti tra gli uomini del centro – destra paesano ( molti dei quali perseverano nell’errore di pensare che l’impegno politico si risolva nel
tesseramento e nel clientelismo minimo, o anche nel salire  – in omaggio ad una concezione vieta e mercantilistica della politica e dei rapporti sociali – sul
poco affidabile carro di qualche imprenditore rampante ) hanno arrestato sul nascere i miei reiterati tentativi diretti a promuovere la nascita di un
moderno partito di centro – destra pronto a raccordarsi, paritariamente e autorevolmente, con gli enti politici e amministrativi sovraordinati e con le
forze sociali ed economiche cittadine per reinserire ( con il concorso degli stessi consiglieri comunali innanzi menzionati ) la nostra città in un contesto
( sociale, economico, politico, culturale ) meno angusto rispetto a quello attuale, meramente localistico.
Il processo di rinnovamento che ho tenacemente avviato ha trovato un ulteriore incaglio nel seguente recentissimo evento: qualche settimana fa, nel corso
della presentazione di una “ipotesi” di “progetto preliminare” del cd. “Autodromo del Gran Sasso” ( in ordine al quale la mia motivata posizione – di
segno, nettamente ed irreversibilmente, negativo – è generalmente nota ), un componente della Giunta Regionale di centro – destra ha avallato, con enfasi,
l’ eventuale e futura esecuzione dell’opera che quell’”ipotesi di progetto” sottende, e ciò ha fatto senza minimamente avvertire la necessità di sentire,
sullo specifico punto, prima e prioritariamente il parere di coloro che, in ambito locale, incarnano il centro – destra.
In questo modo, sono stato, sulla specifica questione, indubbiamente contraddetto: ma con me ( e questo è l’aspetto più preoccupante della vicenda
sopra ricostruita ) è stato anche delegittimato l’intero centro – destra cittadino, il quale – è doveroso rammentarlo -  durante la gara elettorale del
2009 si era apertamente ed univocamente schierato contro il compimento dell’ opera in parola.
Nessun esponente del locale centro – destra  ha ritenuto di dover reagire al grave ( sul piano politico, s’intende ) episodio di cui innanzi ho riferito.
Episodio che:
1) se  per un verso, ha, di fatto, decretato ( almeno in apparenza ) il sostanziale esautoramento del PDL locale da ogni prerogativa decisionale in
relazione ad una questione che riguarda il territorio del Comune di Montorio al Vomano e il destino delle persone che su questo territorio sono nate e vivono;
2) per un altro verso, ha confermato che la relazione sussistente – sotto il profilo politico – tra gli “uomini” politici montoriesi ( nessuno escluso: di
centro – destra come di centro – sinistra ) e quelli di più elevato rango istituzionale e/o partitico è, ancora e tendenzialmente, di potestà –
soggezione , nel senso che i primi si reputano politicamente responsabili nei  confronti di questi ultimi e non già dei cittadini che su di essi hanno
indirizzato i loro suffragi ( come, invece, dovrebbe essere ).
E con ciò sono arrivato al punto nodale: soltanto quando i quadri politici e dirigenti locali ( attualmente degradati al ruolo di semplici comprimari ) si
affrancheranno dal pesante giogo sotto il quale sono tenuti dagli uomini politici teramani e regionali sarà possibile ipotizzare una rinascita della
nostra città.
L’avveramento di questa condizione ( che postula, necessariamente, l’avvento di uomini che sappiano indossare la veste di attori disinteressati della
politica attiva ), oggi, al lume di quanto ho sin qui esposto, appare molto remoto, se non addirittura utopistico.
Per quanto mi concerne, prendo atto dello stato delle cose e, almeno per il momento, resto nell’area di centro –destra per continuare a perseguire i fini
su enunciati e  in attesa ( ma questa attesa non sarà infinita ) di un chiarimento politico – programmatico ( che involga tutte le tematiche sopra
agitate ) che, date le circostanze, appare ineludibile.
Se questo chiarimento non ci sarà, opterò per altre soluzioni, posto che (come ha affermato un grande uomo di stato ) “ci sono uomini che cambiano idea
per amore del loro partito, altri che cambiano partito per amore delle proprie idee”.
Giugno 2010-05-31
                                                                                                  
( Avv. Gersan Persia )
                                                                                                
( Consigliere Comunale )

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CRONACA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 26 giugno 2009.Su gentile richiesta del Consigliere Comunale Andrea Guizzetti, pubblichiamo Avviso del Comune di Montorio al Vomano su scadenze e modalità di iscrizione alla Consulta dei Giovani. Invitiamo anche i giovani del centro-destra montoriese ad aderire all’iniziativa.

Montorio al Vomano, lì 20 Maggio 2010
 

 

A V V I S O

 Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 7 del 23 febbraio 2010, esecutiva, è stato approvato il Regolamento Comunale della “Consulta dei Giovani”.

 Il fine della Consulta è quello di promuovere la conoscenza delle problematiche giovanili nel territorio comunale, favorire la partecipazione democratica all’amministrazione del Comune, sviluppare il più ampio coordinamento fra interventi rivolti ai giovani dalle Istituzioni pubbliche e dai soggetti del privato sociale, esercitare funzioni di controllo per lo sviluppo del rapporto fra giovani e Istituzioni, promuovere la conoscenza delle attività e dei programmi promossi dalle associazioni locali.

 Tutti gli interessati, residenti nel Comune di Montorio al Vomano o ivi domiciliati per motivi di studio o di lavoro, di età compresa tra i 15 e 35 anni, che intendono far parte dell’Assemblea della Consulta dei Giovani, possono presentare domanda di iscrizione al Comune di Montorio al Vomano utilizzando l’apposito modello disponibile presso l’Ufficio Protocollo.

 La domanda dovrà essere presentata entro 30 gg. dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune di Montorio al Vomano e quindi entro le ore 13,00 di Martedì 22 giugno 2010.

 Per ulteriori informazioni gli interessati potranno rivolgersi all’Area Amministrativa – Ufficio Segreteria – o telefonando al n. 0861/502205.

 IL RESPONSABILE DELL’AREA

(Marcello Ferreo)

 

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