Archivio Luglio 2010

fini_berlusconi_mediumFuori Fini e i suoi dal Pdl. Un documento durissimo dell’ufficio di presidenza del Pdl e le parole di Silvio Berlusconi che chiudono la porta al “cofondatore” e ai suoi fedelissimi. La rottura si consuma così, in serata. Basta mediazioni e invito a lasciare il partito e la presidenza della Camera. “I coordinatori hanno svolto una relazione e hanno deciso di deferire ai probiviri gli onorevoli Briguglio, Granata e Bocchino, con la condivisione dell’ufficio di presidenza” esordisce il premier nella conferenza stampa al termine del vertice del partito. “Si è presentato un dissenso da parte di Fini e degli uomini a lui vicini nei confronti del governo, della maggioranza e del presidente del Consiglio. Io non ho mai risposto, anzi ho sempre smentito i virgolettati che mi hanno attribuito. Abbiamo tenuto un comportamento responsabile, visto il momento di crisi che viviamo. “Dopo l’approvazione di una manovra assolutamente indispensabile che ci ha richiesto l’Europa, abbiamo ritenuto fosse arrivato il momento non più differibile di fare chiarezza sulla situazione nel partito”. (da Il Giornale.it)

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odoacreromoloaugustolo

PREMESSA

ALCUNI ( MORRESI ) HANNO SCRITTO ( RICORDANDO L’IMPERATORE TRAIANO, CHE CONSIDERAVA LE LETTERE ANONIME COME “ INDEGNE DELL’EPOCA NOSTRA “ ) CHE UNA LETTERA ANONIMA ( CHE E’ TALE PERCHE’ “ CHI SCRIVE NON E’ IN GRADO DI SOSTENERNE E DIFENDERNE PUBBLICAMENTE IL CONTENUTO, OVVIAMENTE ACCUSATORIO “ ) E’ UN ATTO VILE:
A ) “ PERCHE’ CHI LA SCRIVE E LA DIFFONDE NON VUOLE ASSUMERSI NESSUNA RESPONSABILITA’ PER LE CONSEGUENZE DELLE SUE AZIONI, E, SOLITAMENTE, NE GODE TANTO PIU’ QUANTO MAGGIORE E’ IL DANNO ALLA SUA VITTIMA, MENTRE LUI SE NE STA TRANQUILLAMENTE A GUARDARE “;
B ) “ PERCHE’ L’AUTORE SCRIVE QUALCOSA CHE NON E’ DISPOSTO A DIRE PUBBLICAMENTE, QUANTOMENO IN FACCIA ALLA PERSONA CHE STA ACCUSANDO “;
C ) “ PERCHE’ CHI PRETENDE DI DIRE LA VERITA’ NON SI PUO’ NASCONDERE DIETRO UN ANONIMATO CHE E’ GIA’ UNA MENZOGNA “.
ED HANNO AGGIUNTO CHE “ E’ ASSURDO… E ANCORA PIU’ VILE PRETENDERE DALL’ACCUSATO DI DIFENDERSI DA UNA LETTERA ANONIMA “, PER POI CONCLUDERE CHE “ IL VIGLIACCO CHE SI E’ NASCOSTO DIETRO L’ANONIMATO, E COLORO CHE DELLA MISSIVA SI SONO SERVITI, PER DIFFONDERLA…, DIMOSTRANO DI ESSERE INTERESSATI SOLO A COLPIRE UNA PERSONA, PER INFANGARLA E DISTRUGGERLA “.
ALTRI ( CASO ) – CHE HANNO DEFINITO LA LETTERA ANONIMA UNA “ INFAMIA “ PARTORITA DALL’ “ INFERNO MENTALE “ DI UNA “ BELVA INFEROCITA DALLA VITA “ — , NEL TENTATIVO DI ANALIZZARE INTROSPETTIVAMENTE IL COMPORTAMENTO DELL’AUTORE DI UNA LETTERA ANONIMA, HANNO PUNTUALIZZATO CHE LO SCOPO CHE INTENDE RAGGIUNGERE CHI SCRIVE UNA SIFFATTA LETTERA E’ QUELLO DI “ FERIRE PER IL SOLO GUSTO DI FARLO “, POSTO CHE QUANDO “ IL PUGNALE ( CIOE’, LO SCRITTO ANONIMO ) E’ STATO INVIATO, ANCHE QUALCUN ALTRO SOFFRIRA’ ( IL VILE PENSA: PERCHE’ I MALI DEVONO CAPITARE SOLO A ME, UN POCO PER UNO ) “.
TANTO PREMESSO PER INQUADRARE IL “ FATTO “ CHE FUNGE DA MOTIVO ISPIRATORE DI QUESTA NOTERELLA “ POLITICA “, SI PASSA, ORA, ALLA TRATTAZIONE DELLO STESSO .

FATTO

E’ A TUTTI NOTO CHE:
1 ) DI RECENTE, UN AMMINISTRATORE COMUNALE ED UNA DIPENDENTE MUNICIPALE SONO STATI GRAVEMENTE DIFFAMATI – DA UNA PERSONA RIMASTA IGNOTA – ATTRAVERSO LO SPREGEVOLE MEZZO DELLA LETTERA ANONIMA;
2 ) ALL’ANZIDETTO SCRITTO ANONIMO SI E’ ACCOMPAGNATO UN ARTICOLO DI STAMPA ( NON FIRMATO ! ) CHE:
-) HA COINVOLTO NELLA VICENDA OGGETTO DELLA LETTERA DI PATERNITA’ INCOGNITA IL DIRIGENTE DELL’UFFICIO COMUNALE DI CUI FA PARTE LA SU NOMINATA DIPENDENTE;
-) HA PARLATO – INNOVATIVAMENTE RISPETTO AL CONTENUTO DELLA LETTERA ANONIMA INNANZI MENZIONATA – DI PRATICHE “ MOBBIZZANTI “ CHE SAREBBERO STATE ATTUATE DALLO STESSO DIRIGENTE NEI CONFRONTI DEI SUOI SOTTOPOSTI PER FAVORIRE LA PRELODATA DIPENDENTE.
IN RAGIONE DI CIO’, NEI RIGUARDI DEI TRE SOGGETTI SOPRA INDICATI E’ STATO APERTO – SENZA LA PREVISIONE DI ALCUNA GARANZIA DIFENSIVA A PRESIDIO DEI LORO DIRITTI E NELL’ASSORDANTE SILENZIO DEGLI UOMINI DELLE ISTITUZIONI CITTADINE – UN SOMMARIO PROCESSO POPOLARE NON PRECEDUTO, PERALTRO, DALLA FORMULAZIONE DI UNO SPECIFICO E PUNTUALE CAPO D’ACCUSA.
CAPO DI IMPUTAZIONE CHE, IN VERITA’, NON PUO’ E NON POTRA’ MAI ESSERE FORMALIZZATO POICHE’ I TRE “ IMPUTATI “ NON HANNO PERPETRATO ALCUN FATTO ILLECITO E/O MORALMENTE RIPROVEVOLE ( SEMMAI LO HANNO SUBITO ! ) ED E’ VERAMENTE ABERRANTE CHE, ODIERNAMENTE, SI CHIEDA AGLI STESSI DI DIFENDERSI DALLE ILLAZIONI, INFAMANTI E PRIVE DEL SIA PUR MINIMO RISCONTRO OGGETTIVO, CONTENUTE NELLO SCRITTO ANONIMO ( E NELLA SUCCESSIVA APPENDICE GIORNALISTICA ) AVANTI EVOCATO ( EVOCATI ) .
PIUTTOSTO, UN PROCESSO – E NON SOLTANTO GIUDIZIARIO – DOVREBBE ESSERE INTENTATO CONTRO L’IGNOBILE ARTEFICE ( CHE HA PREFERITO RESTARE NELL’OBLIO ) DEL VILE GESTO CHE QUI SI CENSURA.
LA COMUNITA’ CITTADINA – INVECE DI METTERE ALLA GOGNA I TRE SOGGETTI SU CENNATI – DOVREBBE ESPRIMERE ALL’INDIRIZZO DEI MEDESIMI UNA INCONDIZIONATA SOLIDARIETA’, PERCHE’ NON SI PUO’ NON ESSERE VICINI A CHI OGGI, INGIUSTAMENTE, SI TROVA NELLA NON INVIDIABILE CONDIZIONE DI DOVER FRONTEGGIARE ( PER AVERE VOLUTO ONORARE FINO IN FONDO IL MANDATO RICEVUTO DAGLI ELETTORI OVVERO PER AVERE PRETESO IL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI LEGALITA’: V. INFRA ) UNA SITUAZIONE DIFFICILMENTE CONTROLLABILE E RISCHIA, PER EFFETTO DELLA STESSA, DI VEDERE SERIAMENTE COMPROMESSI I PROPRI RAPPORTI PERSONALI, FAMILIARI E PROFESSIONALI: SAREBBE UN ATTO MOLTO NOBILE E SINTOMATICAMENTE INDICATIVO, NEL CONTEMPO, DI UNO SPICCATO SENSO CIVICO.
IL RILIEVO CHE PRECEDE CONSENTE DI INTRODURRE L’ASPETTO PIU’ PROPRIAMENTE POLITICO DEL DISGUSTOSO EPISODIO CHE QUI SI COMMENTA.
E’, INFATTI, LAMPANTE CHE:
A ) LA LETTERA ANONIMA NON E’ STATA CONCEPITA NELL’AREA DEL CENTRO-DESTRA, MA E’MATURATA, MOLTO PROBABILMENTE, SU UN VERSANTE DI CERTO NON CONTIGUO AL PDL ( A QUESTA CONCLUSIONE ABILITANO I DATI GNOSTICI SIN QUI EMERSI );
B ) I TRE RICORDATI SOGGETTI, INFATTI, COSTITUISCONO LE VITTIME SACRIFICALI DELLA TRIBALE LOTTA INTESTINA ( ALIMENTATA DAI CONTRASTANTI INTERESSI – SOTTESI A CONSOLIDATE POSIZIONI DI POTERE ESCLUSIVAMENTE PERSONALI – DI CUI SONO PORTATORI COLORO CHE TENGONO IL BASTONE DI COMANDO IN SENO ALLE TANTE CORRENTI INTERNE ) CHE, DA ANNI ORMAI, STA ( NONOSTANTE LA DIREZIONE CENTRALISTICA ED AUTORITARIA IMPOSTA DALL’ATTUALE SINDACO ) LETTERALMENTE DILANIANDO IL PD E LA STESSA AMMINISTRAZIONE MUNICIPALE, CHE DI TALE COMPAGINE PARTITICA RAPPRESENTA LA PROIEZIONE A LIVELLO ISTITUZIONALE ( IL CHE DETERMINA DELLE RICADUTE PARTICOLARMENTE DETERIORI SUL GOVERNO DELLA CITTA’: NON E’ UN CASO CHE, IN QUESTO PRIMO ANNO DI CONSIGLIATURA, LA GIUNTA COMUNALE ABBIA ADOTTATO UN UNICO PROVVEDIMENTO QUALIFICANTE: QUELLO CHE PREVEDE – A PETTO DI UN SERVIZIO PUBBLICO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI E DI NETTEZZA URBANA ASSOLUTAMENTE SCADENTE : MONTORIO, INVERO, CONTINUA AD ESSERE UNA DELLE CITTA’ PIU’ SPORCHE DELLA PROVINCIA DI TERAMO – L’AUMENTO DEL 25% DELLA TARSU ! );
C ) NELLO SPECIFICO:
-) L’AMMINISTRATORE MUNICIPALE DI CUI SOPRA SI E’ DETTO E’ STATO COLPITO PERCHE’ HA COMMESSO IL PECCATO MORTALE DI CERCARE DI CREARSI UN PROPRIO SPAZIO DENTRO AL PD E ALL’INTERNO DELLA GIUNTA COMUNALE, E QUESTO NON GLI E’ STATO PERDONATO DA QUANTI, NEI SUDDETTI AMBITI, E’ ATTENTO AD EVITARE IN SENO A QUESTI ULTIMI ( IN FUNZIONE DELLA PERPETUAZIONE DELLE ESISTENTI POSIZIONI INDIVIDUALI DI RENDITA POLITICA ) LO SCOMPAGINAMENTO DEI DELICATI E SEMPRE PIU’ INCERTI EQUILIBRI CHE SI SONO VENUTI SEDIMENTANDO NEL TEMPO;
-) I DUE DIPENDENTI COMUNALI, A LORO VOLTA, HANNO CONSUMATO IL GRAVE DELITTO, DA UN LATO, DI ESIGERE ( DAI CITTADINI ) L’OSSERVANZA DELLE NORME DEL CODICE DELLA STRADA E, DALL’ALTRO LATO, DI GESTIRE IL LORO UFFICIO E DI SVOLGERE IL LORO SERVIZIO SULLA BASE DI CRITERI QUALI IL RIGORE, L’EFFICIENZA E LA COMPETENZA PONENDO , IN TAL GUISA, TERMINE AD INVETERATE PRATICHE LASSISTE ( ALTRO CHE “ MOBBING “ ! ).
E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI CONCLUDERE.

CONCLUSIONI

LA VICENDA QUI LUMEGGIATA HA MESSO IN RISALTO LA PROFONDA ED IRREVERSIBILE CRISI DELLA COALIZIONE DI CENTRO-SINISTRA, INTERNAMENTE ALLA QUALE I SEGNI DI SCOLLAMENTO SONO PIU’ CHE EVIDENTI: IN PARTICOLARE, E’ MANIFESTA LA PROGRESSIVA EMARGINAZIONE DELL’AMMINISTRATORE COMUNALE AVANTI MENTOVATO, IL QUALE:
1 ) E’ STATO DELEGITTIMATO PLATEALMENTE ( SILENTI GLI ALTRI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA ) DAL SINDACO IN RELAZIONE AI PIANI TRAFFICO E PARCHEGGI E IN RELAZIONE AL PROGETTO DI PEDONALIZZAZIONE E DI RIVITALIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO;
2 ) NON E’ STATO DIFESO NE’ DAL SINDACO NE’ DAGLI ALTRI CONSIGLIERI DEL PD, DELL’IDV E DEL PARTITO SOCIALISTA CON RIFERIMENTO AI FATTI INNANZI RAPPRESENTATI;
3 ) SOPPORTERA’ UNA ULTERIORE E COCENTE SCONFESSIONE IN ORDINE AD UN’OPERA DI PRIMARIA IMPORTANZA SULLA QUALE MOLTO HA LAVORATO, MA CHE NON SARA’ REALIZZATA PERCHE’ NON GRADITA AD UN ALTRO ( E POTENTE ) ASSESSORE MUNICIPALE DEL PD.
SAREBBE OPPORTUNO CHE L’AMMINISTRATORE COMUNALE CIT. – PRESO ATTO DI QUANTO SIN QUI SI E’ ANDATO ESPONENDO – RASSEGNASSE LE PROPRIE DIMISSIONI, PERMETTENDO, COSI’, LA UFFICIALIZZAZIONE DI UNA CRISI ISTITUZIONALE ( CHE SANCIREBBE IL DEFINITIVO FALLIMENTO POLITICO DI UNA CLASSE DIRIGENTE CHE “ SGOVERNA “ MONTORIO – SENZA SOLUZIONE DI CONTINUITA’ — DA VENTI ANNI ESATTI ) GIA’ IN ESSERE SUL PIANO DELLA REALTA’ EFFETTUALE.
LUGLIO 2010
AVV. GERSAN PERSIA – CONSIGLIERE COMUNALE PDL

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colleIl Centro Commerciale Naturale ( che si sostanzia in uno specifico istituto giuridico ed economico che postula, per la sua costituzione, un ben definito e puntuale, nonchè costoso, iter burocratico ) presuppone l’istituzione dell’isola pedonale e la realizzazione – contestuale – di un piano parcheggi e di un piano traffico. Sotto il profilo più propriamente politico, l’anzidetto Centro esige l’esistenza di un forte tessuto socio – economico, tessuto di cui a Montorio ( dove professionisti, commercianti, artigiani, associazioni di categoria ecc. sembrano tante monadi tra di loro mai comunicanti ) non vi è traccia.
Tuttavia, ritengo che si debba pervenire alla sua costituzione per rivitalizzare effettivamente il nostro centro storico: in tale direzione mi muoverò nei prossimi mesi e chiedo al mio anonimo interlocutore di collaborare con me ai fini del conseguimento di tale ambizioso obiettivo.
E’ grave, comunque, che i nostri amministratori non abbiano, pur avendone contezza, informato la cittadinanza della possibilità di ottenere finanziamenti ai fini della formazione di un così importante strumento politico – economico.
Voglio precisare che non ho mai proposto l’istituzione dell’isola pedonale con effetto immediato: ho soltanto suggerito, in via meramente sperimentale, la pedonalizzazione del centro storico nei giorni festivi.
Quanto al principio di causalità, è evidente che l’attuale ( deprimente ) stato di cose costituisce la conseguenza, diretta ed immediata, di venti anni di nulla, sul
piano politico – amministrativo: più nel dettaglio, è l’effetto della incapacità degli amministratori municipali ( taluno dei quali, oggi, si atteggia – senza averne i requisiti culturali e professionali – a maestro del pensiero politico ) che hanno governato la nostra città di intuire le profonde trasformazioni ( sociali, economiche, culturali, di costume ) che hanno connotato la medesima nell’arco di tempo sopra considerato.
Per ciò che concerne l’affermazione relativa ad una mia presunta mancanza di capacità propositiva , mi permetto di ricordare al mio interlocutore che, nel corso di questo mio primo anno da consigliere comunale, ho portato all’attenzione dell’organo di vertice del nostro comune i seguenti temi: istituzione del difensore civico; istituzione dell’avvocatura comunale; revisione dello statuto e dei regolamenti comunali;regolamentazione dello strumento referendario; realizzazione di un piano traffico e di un piano parcheggi; pedonalizzazione del centro storico nei giorni festivi; creazione di uno sportello comunale per le frazioni; richiesta di accertamento delle cause che producono l’insorgenza, in seno al nostro territorio, di patologie tumorali;miglioramento del servizio di nettezza urbana;salvaguardia e valorizzazione dei beni paesaggistici; moralizzazione della vita amministrativa attraverso una più oculata ed attenta erogazione di fondi pubblici alle associazioni operanti a Montorio;potenziamento della biblioteca comunale; assegnazione delle case popolari ubicate in Via del Colle; regolamentazione dell’uso della sala consiliare e dei beni municipali in genere; riprese televisive del consiglio comunale; polizia municipale, ecc..
Mi pare che non sia poca cosa: è vero che potrei essere ancora più propositivo ove potessi disporre di una squadra di tecnici e di politici, ma, ad oggi, non mi è stato possibile avere una siffatta compagine ( al riguardo, v. il mio manifesto pubblico titolato “Verso l’Epilogo?”; ).
Ad ogni buon conto, chiunque può contattarmi per segnalarmi qualsiasi cosa di rilevanza pubblicistica e per concorrere al progetto che più di ogni altro mi sta a cuore: fare nascere una classe dirigente capace di dare risposte adeguate ai tanti e complessi problemi e questioni che riguardano la nostra bella città ! GERSAN PERSIA

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