Archivio Febbraio 2011

ita_uni_top_left_240Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861″.

Sono le parole che si possono leggere nel documento della legge n. 4671 del Regno di Sardegna e valgono come proclamazione ufficiale del Regno d’Italia, che fa seguito alla seduta del 14 marzo 1861 del parlamento, nella quale è stato votato il relativo disegno di legge. Il 21 aprile 1861 quella legge diventa la n. 1 del Regno d’Italia.

In circa due anni, dalla primavera del 1859 alla primavera del 1861, nacque, da un ‘Italia divisa in sette Stati, il nuovo regno: un percorso che parte dalla vittoria militare degli eserciti franco-piemontesi nel 1859 e dal contemporaneo progressivo sfaldarsi dei vari Stati italiani che avevano legato la loro sorte alla presenza dell’Austria nella penisola e si conclude con la proclamazione di Vittorio Emanuele II re d’Italia.

17.03.2011: In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia invitiamo tutti i cittadini ad esporre dalle proprie finestre e dai propri balconi il tricolore!

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vendola 
Secondo i “benpensanti” di Sinistra, se si parla in un certo modo di Berlusconi è politica. Ma se si dovesse parlare in un certo modo di Marrazzo o Vendola è solo gossip? Secondo noi bisognerebbe semplicemente tornare a fare politica. silvio

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Pubblichiamo il seguente articolo di commiato dal Gruppo RIalzati Montorio (e dal PDL) del Consigliere Persia.

In data 24.01.2011 ho formalizzato il mio recesso dal gruppo consiliare “Rialzati Montorio” e dal PDL. Alla base di questa mia scelta non ci sono ragioni di natura personalistica, bensì motivazioni di carattere squisitamente politico, motivazioni che possono così riassumersi:
a ) aderendo al PDL pensavo di trovare un partito politico ben strutturato sul piano territoriale ed organizzativo e capace di elaborare ( attraverso la costituzione di un virtuoso rapporto sinergico tra centro e periferia, cioè tra la cellula locale della predetta formazione partitica e le istanze della medesima, anche amministrative e politiche, di livello provinciale e regionale ) un compiuto ed esaustivo progetto politico – amministrativo idoneo a rilanciare la nostra comunità a tutti i livelli;
b ) al contrario, mi sono trovato al cospetto di un comitato elettorale ( di respiro non meramente localistico ) a configurazione plurindividuale in seno al quale ognuno percorre una propria ( personalissima ) traiettoria politica senza preoccuparsi minimamente del rischio che la stessa possa entrare in rotta di collisione con quelle degli altri.
A quanto sopra si aggiunga che il mio “ universo esistenziale , etico e politico “ è – in termini di assolutezza – inconciliabile con l’idea che della vita, dell’etica e della politica hanno i dirigenti di vertice del PDL .
Resto, comunque, nell’area di centro destra, area nella quale esistono altri soggetti politici più vicini al mio modo di pensare e di agire, con il proposito ( ambizioso quanto difficile ) di dare rappresentanza in sede istituzionale a tutti coloro che – per effetto del tradimento dei burocrati appartenenti agli apparati di partito – in detto ambito non hanno voce alcuna.
Per il momento basta così: ove necessario, spiegherò in maniera più esauriente i motivi della mia decisione con un successivo intervento pubblico.
Montorio al Vomano, lì 04.02.2011
Avv. Gersan Persia – Consigliere Comunale

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