Archivio Maggio 2011

Articolo del Cons. Com. Persia.

SE LA “ PORTA “ E’ BRUTTA E ROVINATA E’ GIUSTO SOSTITUIRLA
DOMANDA DEL GIORNALISTA A DIACONALE ( PRESIDENTE DEL PARCO GRAN SASSO – MONTI DELLA LAGA ): “ TERAMO SI CANDIDA AD ESSERE LA “PORTA DEL PARCO GRAN SASSO “. ALCUNI SINDACI NON SONO D’ACCORDO PERCHE’ – DICONO – TERAMO IN PASSATO NON HA VOLUTO FAR PARTE DEL PARCO. LEI COSA RISPONDE ? “
RISPOSTA DI DIACONALE: “ PENSO CHE IL PASSATO SIA PASSATO. ORMAI, CI SONO FASI DIVERSE: SE IN QUESTA FASE … TERAMO … DOVESSE DECIDERE DI ENTRARE A FAR PARTE DEL PARCO … NE SAREI BEN FELICE … PERCHE’ QUESTO FA PARTE DI UN DISEGNO STRATEGICO … , QUELLO DI POTENZIARE L’AREA DEL PARCO FACENDOVI ENTRARE DUE GRANDI CITTA’ COME TERAMO … E … L’AQUILA … . CON QUESTE DUE GRANDI CITTA’ L’INTERO PERIMETRO DEL PARCO E IL PARCO STESSO DIVENTEREBBERO DEGLI INTERLOCUTORI PIU’ FORTI E I RELATIVI BENEFICI RICADREBBERO SU TUTTI “.
FONTE: TELEPONTE – TELEGIORNALE DELLE ORE 14,00 DEL 28.05.2011
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DIACONALE HA PERFETTAMENTE RAGIONE: LA “ PORTA “ DEL PARCO DEVE ESSERE TERAMO.
ED INFATTI – PRECISO IO – QUALE ALTRA REALTA’ PROVINCIALE POTREBBE ASSOLVERE UN COSI’ GRAVOSO COMPITO IN ALTERNATIVA A TERAMO ?
DI CERTO, NON MONTORIO: COME POSSONO PRETENDERE, INVERO, I “ POLITICI “ LOCALI ( TANTO DEL PD QUANTO DEL PDL ) CHE AD UNA CITTA’
A ) URBANISTICAMENTE DEVASTATA ( V., DA ULTIMO, GLI SCEMPI URBANISTICI PERPETRATI SUL “ COLLE “, IN VIALE SETTEMBRINI E IN VIA DEGLI ORTI ) E IN ATTESA DI UN “ PIANO DI RICOSTRUZIONE “ POST – SISMA CHE TARDA ( MISTERIOSAMENTE ) AD ESSERE APPRONTATO ( E QUESTO INSPIEGABILE RITARDO STA ACCENTUANDO LO SPOPOLAMENTO DELLA “ CITTA’ VECCHIA “ ), DEGRADATA SOTTO IL PROFILO EDILIZIO ( PER EFFETTO DI UN DIFFUSO MICRO – ABUSIVISMO EDILIZIO, DELLA MANCANZA DI UN PIANO AVENTE AD OGGETTO IL CD. DECORO URBANO, DELLA OMESSA MANUTENZIONE DELLE STRADE CITTADINE ), SPORCA ( CHE FINE HA FATTO IL PROGETTO PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA E “ A PORTA A PORTA “ DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ? ), VEICOLARMENTE CAOTICA E DISORDINATA ( DOVE E’ FINITO IL TANTO RECLAMIZZATO “ PIANO TRAFFICO “ ? ), ECONOMICAMENTE SEMPRE PIU’ POVERA ( I COMMERCIANTI STANNO LASCIANDO, UNO DOPO L’ALTRO, IL CENTRO STORICO; INDUSTRIA E ARTIGIANATO SONO IN DECLINO ), SOCIALMENTE DISAGIATA ( LA CRISI ECONOMICA E LA CARENZA DI ADEGUATE STRUTTURE DI ASSISTENZA E DI SUPPORTO HANNO DETERMINATO UN AUMENTO ESPONENZIALE DELLE “ MARGINALITA’ SOCIALI “ ), PRIVA DI IDONEI SERVIZI CULTURALI ( NON ESISTE UNA SALA TEATRO – CINEMA; LA BIBLIOTECA COMUNALE VERSA IN CONDIZIONI PIETOSE … ) E DETERIORATA DA UN PUNTO DI VISTA AMBIENTALE ( LE SPONDE DEL FIUME VOMANO SONO DIVENUTE UN RICETTACOLO DI RIFIUTI DI OGNI GENERE; IL TERRITORIO COMUNALE E’ DISSEMINATO DI SITI CARATTERIZZATI DALLA PRESENZA DI AMIANTO; L’ATMOSFERA E’ INQUINATA DA EMISSIONI PRODOTTE DA IMPIANTI INDUSTRIALI CHE NESSUNO SI PREOCCUPA DI FAR CONTROLLARE ),
B ) QUALE IN EFFETTI ODIERNAMENTE E’ MONTORIO,
C ) SI RICONOSCA LA CAPACITA’ DI CONTINUARE A RIVESTIRE L’IMPORTANTE RUOLO DI “ PORTA “ DEL PARCO GRAN SASSO ?
E’ GIUSTO, QUINDI, CHE LA “ PORTA “ DEL PARCO SIA TERAMO.
STANDO COSI’ LE COSE, MI PERMETTO DI FORMULARE LA SEGUENTE PROPOSTA: CHIEDO CHE I 20.000,00 E. CHE IL COMUNE ANNUALMENTE EROGA ALL’ASSOCIAZIONE “ IL CHIOSTRO “ PER LA MANIFESTAZIONE “ LA VETRINA DEL PARCO “ SIANO UTILIZZATI PER MIGLIORARE I SERVIZI DELLA “ BIBLIOTECA COMUNALE “, E CIO’ ALLO SCOPO DI FAVORIRE UNA REALE CRESCITA CULTURALE DELLA NOSTRA COMUNITA’.
MONTORIO, LI’ 28.05.2011 AVV. GERSAN PERSIA – CONSIGLIERE COMUNALE

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Su gentile richiesta del Cons.Com. Persia pubblichiamo il proprio commento su articolo tratto da IL CENTRO del 25.05.2011.

PD + PDL = 0
DIACONALE ( L’UOMO CHE “ FECE IL GRAN RIFIUTO “ ), DI DALMAZIO ( L’UOMO DI DESTRA CHE SI SOSTIENE A SINISTRA), BRUCCHI ( IL SINDACO DEL “ LOTTO ZERO “, OPERA OSTEGGIATA DALLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE ) HANNO DICHIARATO: “ TERAMO E’ LA PORTA DEL PARCO GRAN SASSO “ ( V. “ IL FATTO “ PUBBLICATO DI SEGUITO ).
TERAMO – AGGIUNGO IO – SARA’ CERTAMENTE “LA PORTA DEL PARCO GRAN SASSO “.
VIENE, COSI’, CONSUMATO L’ENNESIMO “ SCIPPO “ AI DANNI DELLA COMUNITA’ MONTORIESE: LO STESSO COSTITUISCE IL FRUTTO ( AVVELENATO ) DELL’ ORMAI “ STORICO “ RAPPORTO DI SUDDITANZA POLITICA ED ISTITUZIONALE ESISTENTE TRA LA LOCALE CLASSE DIRIGENTE ( PD + PDL ) E I SIGNORI TITOLARI DEL “ FEUDO “ TERAMANO.
VOGLIO AZZARDARE UNA PREVISIONE: TRA BREVE MONTORIO DIVENTERA’ UN QUARTIERE ( SPORCO, DEGRADATO E POVERO ) DI TERAMO.
MONTORIO, LI’ 25 maggio 2011
AVV: GERSAN PERSIA – CONSIGLIERE COMUNALE
IL FATTO

NEL CORSO DELLA PRESENTAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE “ IL GRAN SASSO A TERAMO “ ( CHE SI SVOLGERA’ A TERAMO IL PROSSIMO FINE SETTIMANA E ALLA QUALE PRENDERANNO PARTE, TRA GLI ALTRI, L’ATTORE MICHELE PLACIDO E LA CANTANTE ANTONELLA RUGGIERO ) I SUNNOMINATI ESPONENTI POLITICI HANNO AFFERMATO, NELLO SPECIFICO, CHE:
A ) “ TERAMO SI CANDIDA A DIVENTARE LA PORTA DEL PARCO GRAN SASSO “ ( BRUCCHI );
B ) “ LA PARENTELA TRA IL PARCO E TERAMO E’ STRETTISSIMA, ESSENDO QUEST’ULTIMA, ANCHE GEOGRAFICAMENTE, IL PERNO DI UN TERRITORIO CHE SI ESTENDE DAL GRAN SASSO AI MONTI DELLA LAGA “ ( DIACONALE );
C ) “ LA MANIFESTAZIONE E’ SOLO IL PRIMO PASSO DI UNA STRATEGIA MOLTO PIU’ AMPIA VISTO IL RUOLO DI CERNIERA CHE TERAMO RIVESTE TRA LA MONTAGNA E LA FASCIA COSTIERA “( DI DALMAZIO ). -Fonte IL Centro (Quotidiano) -.
E PENSARE CHE, UNA VOLTA, SI DICEVA CHE TERAMO “ E’ QUEL PAESE CHE SI TROVA TRA GIULIANOVA E MONTORIO “ !

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Interessante è verificare, da parte di tutti i cittadini (non solo i blogghisti), quanto costa la politica a Montorio. A voi sta giudicare se i soldi “investiti” dalla comunità sono ricambiati con adeguati servizi per TUTTI. Di seguito il pensiero di Persia.

I SOLDI DELLA POLITICA
Di seguito sono riportate le cifre relative alla indennita’ di funzione attribuita al Sindaco e agli Assessori municipali.
La misura monetaria della predetta indennita’ sembrerebbe modesta: in realtà, non e’ così.
Un operaio o un ricercatore o un lavoratore precario o un cassaintegrato riceve, mensilmente, più o meno la stessa somma a titolo di retribuzione: per guadagnarsela, però, egli deve prestare una pesante e continuativa attività lavorativa, assicurando al proprio datore di lavoro un determinato rendimento in termini di efficienza e di produttività.
I nostri amministratori – considerati i negativi risultati ( dovuti, soprattutto, ad omissione, nel senso che non fanno quello per cui sono stati premiati dal corpo elettorale ) dell’azione amministrativa da essi svolta – risultano, invece, esonerati ( a cagione della loro pigrizia e/o negligenza e/o inettitudine ) da qualsiasi impegno istituzionalmente rilevante ( la macchina amministrativa procede, sia pure per gestire l’ordinaria amministrazione, grazie ai burocrati comunali, veri ed esclusivi detentori del “ monopolio del sapere “ ) e non garantiscono alcunché alla comunità sotto il profilo dell’anzidetto rendimento.
Pertanto, essi non meritano l’elargizione della su specificata indennità e, anzi, se fossero dipendenti di un’impresa privata sarebbero licenziati per giustificato motivo di carattere soggettivo ( per l’appunto, “ per scarso rendimento “ ).
Purtroppo, non sono prestatori di lavoro subordinato e/o, comunque, dipendenti e, quindi, il relativo rapporto che li tiene avvinti alla P.A. non è suscettivo di recesso secondo le ordinarie regole contrattuali: ne deriva che ad essi ogni mese viene corrisposto, sistematicamente e comunque, un determinato importo monetario privo, in fatto, di reale giustificazione causale.
Immaginate se la stessa cosa avvenisse per tutti quanti noi: cioè, se mensilmente ci fosse accreditata una data somma di denaro a titolo di liberalità, cioè non correlata all’esecuzione, da parte nostra, di una corrispondente controprestazione lavorativa.
La vita sarebbe senz’altro meno difficile … .
Montorio al Vomano, lì 16 maggio 2011
Avv. Gersan Persia – Consigliere Comunale
INDENNITA’ DI FUNZIONE
SINDACO: E 1.125,00 ( lordo ) – E 643,90 ( netto )
VICE SINDACO: E 1.125,00 ( lordo ) – E 637,65 ( netto )
ASSESSORI NON DIPENDENTI:
N. 1: E 1.012,50 ( lordo ) – E 573,86 ( netto )
N.1: E 1.012,50 ( lordo ) – E 706,38 ( netto )
N. 2: E 1.012,50 ( lordo ) – E 735,88 ( netto )
ASSESSORI DIPENDENTI
N. 1: E 506,25 ( lordo ) – E 367,94 ( netto )
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TOTALE MENSILE: E 5.793,75 ( lordo ) — E 3.665,61 ( netto )
TOTALE ANNUALE: E 69.525,00 ( lordo ) — E 43.987,32 ( netto )
TOTALE 5 ANNI: E 347.625,00 ( lordo ) — E 219.936,60 ( netto )

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Pubblichiamo articolo del Cons. Persia relativo alla situazione venutasi a creare ad Isola del Gran Sasso, a Montorio nel 2009, e nel PDL teramano.

IL PARADOSSO ISOLANO E LA REALTA’ MONTORIESE
pd pdlLa Camera dei Comuni Britannica vede schierati – l’uno di fronte all’altra e su file di banchi – il Governo e l’Opposizione: con la locuzione “ floor crossing “ si indica il comportamento del membro del Parlamento che, votando contro il suo gruppo di appartenenza, attraversa il pavimento ( che divide i due suddetti schieramenti ) per unirsi ai membri del gruppo politico avversario seduto sul lato opposto del pavimento stesso.
Si indica, in sostanza, il cd. “ attraversamento di schieramento “.
Con il sostantivo “ trasformismo “ si allude alla condotta di quegli uomini politici che “ praticano l’arte del compromesso con partiti e gruppi con cui dovrebbero contrapporsi, in nome dei valori e delle idealità di cui si dichiarano portatori “.
A lume di quanto sopra, si può senz’altro sostenere che l’Assessore Regionale Gatti ( un “ professionista “ della politica, nel senso che esercita, in via esclusiva e sistematica e verso la corresponsione di una lauta indennità posta a carico dei contribuenti, l’attività politica ) ha – nel dare il proprio sostegno alla lista di centro sinistra impegnata nella competizione elettorale che si sta svolgendo ad Isola del Gran Sasso – “ attraversato il pavimento “, ponendo in essere una manovra essenzialmente trasformistica.
E questa conclusione è incontestabile !
Così operando, tuttavia, l’Assessore Gatti ha messo in scena una rappresentazione “ politica “ drammaticamente simile a quella già veduta a Montorio al Vomano esattamente due anni fa: in quella circostanza, l’Antagonista del sunnominato Assessore ( un altro “ professionista “ della politica, nel senso avanti precisato ) favorì o, comunque, non impedì la costituzione di una lista capitanata da un socialista ( Umberto Valleriani tale si definiva e tale, tuttora, si definisce ), precludendo in tal modo alla lista di centro destra ( “ Rialzati Montorio “ ) di partecipare con successo alle elezioni amministrative comunali ( non va, al riguardo, sottaciuto che la debacle di quest’ultima lista fu provocata anche dal fatto che, dopo la rinuncia di Diaconale a guidarla, si ebbe la “ coraggiosa “ defezione di molti “ candidati “ ).
Nulla di nuovo, quindi: il PDL provinciale si conferma non un partito politico, ma ( come ho già avuto modo di qualificarlo in passato ) un comitato elettorale ( permanentemente mobilitato, in considerazione dell’incessante ripetersi delle dispute elettorali ) a configurazione plurindividuale, in seno al quale ognuno percorre una propria ( personalissima ) traettoria politica ( capace anche di invadere la sfera riservata ad altre identità collettive di diversa connotazione “ ideologica “ ) senza preoccuparsi minimamente del rischio che la stessa possa entrare in rotta di collisione con quelle degli altri .
Inevitabile corollario di tutto ciò è la gestione – da parte della classe dirigente espressa dalla suddetta formazione partitica ( ma la stessa conclusione vale anche per il personale politico messo in campo dalle altre compagini partitiche locali ) — personalistica, particolaristica, clientelare e spartitoria del potere ( attraverso il controllo e il condizionamento degli apparati decisionali pubblici ) e del consenso ricevuto dai cittadini elettori !
Ulteriori conseguenze del quadro innanzi tratteggiato sono:
a ) la sconfitta della “ Politica “, concepita quale dimensione dei pubblici interessi e quale strumento di elaborazione e di implementazione dei programmi diretti al loro soddisfacimento;
b ) la morte del “ partito politico “, inteso ( in conformità al dettato costituzionale: art. 49 della Carta Fondamentale ) come soggetto in grado di tradurre – in sede istituzionale – i bisogni e le correlative domande emergenti nella società civile in altrettante richieste politiche più complessive, e, dunque, di trasformarli in adeguate e coerenti politiche pubbliche ( il “ partito politico “ si è ridotto – come acutamente hanno osservato gli analisti politici – in una “ bandiera di comodo “, in una macchina personale e clientelare, specializzata nella raccolta dei voti, asservita ai leader politici che la utilizzano, privatisticamente, per il conseguimento dei loro obiettivi );
c ) la marginalizzazione del cd. “ bene comune “ ( divenuto, ormai, una mera categoria filosofica ).
E’ arrivato il momento che il cittadino si riappropri del ruolo attivo di controllo delle decisioni che lo riguardano e proceda ad una selezione della classe dirigente locale sulla base di criteri quali la competenza, l’efficienza, la trasparenza !
L’odierna classe politica ( in quanto carente dei predetti requisiti ) non è, infatti, in grado di dare una risposta ( e di fornire delle soluzioni plausibili ) ai molteplici problemi generati dalla nuova “ questione sociale “: mentre i due Litiganti si scontrano ( con grande dispiegamento di forze umane e di risorse economiche ) sul terreno elettorale e propagandistico per conquistare la leadership in ambito provinciale, i cittadini ( isolani e montoriesi ) continuano, quotidianamente, a fare i conti con il lavoro che non c’è ( e se c’è non è remunerativo e, comunque, non è sufficiente a soddisfare le loro minimali esigenze di vita ), con una pubblica amministrazione inefficiente, con una imposizione fiscale opprimente ( a petto di servizi pubblici scadenti e/o inesistenti ), con una sanità inadeguata, con una giustizia lenta e macchinosa ( si fa riferimento, ovviamente, alla “ giustizia “ che concerne i cittadini tutti, non alla “ giustizia “ che afferisce ai “ potenti “ ), con una scuola disastrata, con innumerevoli ed odiosi privilegi ( di pochi ) e con altrettante innumerevoli disuguaglianze … .
Essa, pertanto deve essere rimossa: le modalità attraverso le quali la relativa alternativa potrà essere praticata sono state indicate nel mio precedente articolo intitolato “ Utopia ? “, alla lettura del quale ( per evitare inutili ripetizioni ) rimando il lettore ( l’articolo si trova pubblicato su “ Rialzati Montorio Blog “.
Per l’intanto, sarebbe doveroso manifestare vibratamente la propria indignazione – per quanto è accaduto e per ciò che si sta verificando – ai “ peones “ che, in loco, rappresentano i due Duellanti: ciò costituirebbe un segnale di cambiamento e, forse, l’avvio di un processo finalizzato alla riaffermazione di un modello di democrazia partecipata, di un modello, cioè, nel quale le decisioni vengono assunte dal “ basso “ e non imposte ( come avviene oggi ), unilateralmente ed arbitrariamente, dall’ ”alto “.
Montorio, lì 7 maggio 2011
Avv. Gersan Persia – Consigliere Comunale
P.S.: Sul “ Piano di Ricostruzione “ del Centro Storico l’Amministrazione Comunale di centro sinistra ( ? ) continua ad essere omissiva e silente !!!

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