Archivio Ottobre 2011

La nuova politica localePubblichiamo articolo del Cons. Persia, facendo presente che anche il centro-destra montoriese si sta organizzando per inaugurare una nuova fase politica fatta di idee e partecipazione.

Egr. Sig.
Sindaco
Sede Municipale
Montorio al Vomano ( TE )

Oggetto: 1 ) Residui attivi ( bilancio );
2 ) Occupazione di suolo pubblico da parte di esercizi – bar e di ristorazione ( anni 2005 – 2011 )
3 ) Rendicontazione lavori Piscina Comunale di cui al Permesso di Costruire n. 4 /2004
( pratica edilizia n. 37/2004 )
4 ) Rendicontazione e richiesta di accesso agli atti relativamente ai lavori di “ messa a
norma ” e di tinteggiatura degli edifici scolastici ubicati nel Capoluogo
5 ) Bando relativo alla costruzione di un “ Polo Scolastico ”: richiesta di accesso agli atti
6 ) Piazza Orsini e Piazza della Conserva: provvedimenti

La presente per chiederLe:
1 ) la consegna dell’elenco dei “ residui attivi “ di bilancio ad oggi esistenti entro il termine di giorni tre a decorrere da oggi, posto che la relativa istanza risale al 15.10.2011;
2 ) quali accertamenti sono stati eseguiti, quali risultati sono emersi e quali provvedimenti sono stati adottati nei confronti degli eventuali trasgressori: atteso che le anzidette notizie Le sono state ripetutamente chieste a partire dallo scorso mese di giugno, La invito a fornirmi i relativi dati entro il termine di giorni tre a far tempo da oggi;
3 ) la rendicontazione dei lavori eseguiti in seno agli impianti della Piscina Comunale e di cui al Permesso di Costruire n. 41/2004;
4 ) la rendicontazione dei lavori di cui al punto sub n. 4 dell’oggetto, nonché l’accesso al relativo fascicolo;
5 ) l’accesso al fascicolo concernente il bando di cui al punto sub n. 5 dell’oggetto;
6 ) quali provvedimenti sono stati somministrati in seguito alle mie diffide del 28.09.2011 ( formalizzate durante l’adunanza del Consiglio Comunale tenutasi in pari data ): considerato il notevole lasso di tempo trascorso, La prego di farmi avere la relativa risposta entro il termine di giorni tre a decorrere da oggi.
Quanto alle istanze di cui ai punti sub nn. 3 e 4 dell’oggetto, La invito a comunicarmi i postulati dati entro il termine di giorni 15 a far data da oggi.
Con preghiera di segnalare quanto sopra agli Assessori e ai Dirigenti di Area competenti.
Montorio al Vomano, lì 29.10.2011

Avv. Gersan Persia – Consigliere Comunale
LA NUOVA FASE
SIAMO ARRIVATI A META’ CONSILIATURA ED E’ GIUNTO IL MOMENTO DI APRIRE UNA NUOVA FASE ALLO SCOPO DI COMINCIARE A PREPARARE UNA SERIA “ ALTERNATIVA ” TANTO AL LOGORO “ CENTROSINISTRA “ ( ORMAI CAPACE SOLTANTO DI FARE IL PANEGIRICO DI SE STESSO, ATTRIBUENDOSI MERITI ED OPERE ALTRUI ), QUANTO ALL’IMPALPABILE “ CENTRODESTRA “ ( IL CUI IMPEGNO POLITICO SI CONCRETA E SI ESAURISCE – IN FORZA DI UNA CONSUETUDINE “, TIPICAMENTE DEMOCRISTIANA ”, MAI VENUTA MENO – NELL’ATTIVITA’ DI TESSERAMENTO ).
CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA SONO PARIMENTI COLPEVOLI DELLO STATO DI CRISI ( ETICA, POLITICA, SOCIALE ED ECONOMICA ) IN CUI DA ANNI VERSA MONTORIO E ALLA LORO FALLIMENTARE GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA OCCORRE CONTRAPPORRE UN MODELLO DI GOVERNO DELLA CITTA’ FONDATO SU VALORI ( IRRINUNCIABILI E NON NEGOZIABILI ) SQUISITAMENTE POLITICI QUALI PROGETTUALITA’, COMPETENZA, LEGALITA’, ONESTA’, AMORE PER LA COMUNITA’, SOLIDARIETA’.
IL CONSEGUIMENTO DI QUESTO OBIETTIVO POSTULA:
A ) UN IMPEGNO POLITICO DA PARTE DI TUTTI ( LA POLITICA E’ LA DIMENSIONE DEI PUBBLICI INTERESSI, VALE A DIRE DEGLI INTERESSI DI TUTTI, NESSUNO ESCLUSO );
B ) LA CONSAPEVOLEZZA CHE LE GRANDI “ RIFORME ” ( ANCHE IN UN CONTESTO SOCIALE GLOBALIZZATO COME QUELLO ATTUALE ) NASCONO DAL “ BASSO ”, CIOE’ DAI COMPORTAMENTI INDIVIDUALI E DALLE SCELTE DELLE PICCOLE ENTITA’ POLITICHE LOCALI;
C ) UN GRANDE CORAGGIO, IL CORAGGIO DI CACCIARE FINALMENTE “ I MERCANTI “ ( IN SENSO METAFORICO ) DAL “ TEMPIO “ DELLA POLITICA.
IN FONDO, LA LIBERTA’ E IL BENE COMUNE ESIGONO UN PREZZO, CHE VA PAGATO IN TERMINI DI IMPEGNO POLITICO – SOCIALE E DI CORAGGIO CIVILE.
CHI NON INTENDE PAGARE QUESTO PREZZO NON HA IL DIRITTO, POI, DI LAMENTARSI DEI “ POLITICANTI ” E DEL LORO MALGOVERNO.

AVV: GERSAN PERSIA – CONS. COMUNALE

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Si riporta di seguito articolo del Cons. Com. Gersan Persia pubblicato sul quotidiano “La Città”.

“ La Corte dei Conti ( Sezione Regionale di Controllo per l’ Abruzzo ), con deliberazione n. 134/2011/PRSE del 28.07.2011 ( portata a conoscenza del Consiglio Comunale il 28.09.2011 ), concernente il “ rendiconto della gestione 2009 “ del Comune di Montorio al Vomano, ha contestato al Comune stesso:
a ) di pareggiare il bilancio facendo sistematicamente ricorso alle entrate straordinarie ( quali i proventi derivanti dalla riscossione degli oneri concessori consequenziali al rilascio dei permessi di costruzione, proventi che sono destinati a diminuire a motivo della crisi che ha investito il comparto dell’edilizia ): questa pratica è legittima, ma se viene impiegata “ sistematicamente “ costituisce un fattore di rischio per il mantenimento degli equilibri di bilancio;
b ) di impiegare le entrate di cassa vincolate per far fronte alle spese correnti, omettendo di ricostituirle a fine esercizio ( esempio: il Comune riceve una somma finalizzata ad affrontare gli effetti devastanti prodotti da una calamità naturale e storna una parte di detta somma per pagare le spese correnti, omettendo di ricostituirla a fine esercizio );
c ) di avere un equilibrio economico in tendenza negativa, con il rischio di non potere, nei prossimi anni, pagare i mutui contratti in passato ( in proposito, si evidenzia che se nell’anno 2006 la differenza tra entrate e spese correnti è stata di E 1.463.085,00, nell’anno 2011 il saldo previsto è di appena E 816.698,00 ).
Al lume di quanto sopra, la Corte ha invitato il Comune a cambiare politica finanziaria, evitando le operazioni contabili di cui sopra e introducendo misure correttive quali la riduzione della spesa e/o l’aumento dei costi dei servizi: in difetto, potrebbe risultare pregiudicato il mantenimento degli equilibri di bilancio ( con correlativa violazione del cd “ patto di stabilità “ ) e serio sarebbe il rischio di un dissesto finanziario dell’Ente !!!
La situazione innanzi rappresentata costituisce il frutto dell’ ” allegra finanza ” praticata dal Comune ( a direzione centro sinistra ) negli ultimi decenni, nel corso dei quali esso ha contratto molti mutui, indebitandosi in misura considerevole ( in concreto, questo significa che l’Ente, oggi, è in grado di gestire soltanto l’ordinaria amministrazione ).
E detta situazione si aggraverà ulteriormente per effetto dei tagli ( ai trasferimenti diretti agli Enti Locali da parte dello Stato ) decisi dal Governo con l’ultima manovra finanziaria.
Indici sintomatici della mala gestione della cosa pubblica ascrivibile agli Amministratori sono:
1 ) i costi sostenuti nell’ultimo sessennio 2005 – 2010 dall’Ente per “ oneri di giustizia “ ( E 736.406,75 ), per “ spese promozionali per attività culturali e ricreative “ ( E 449.529,82 ), per la realizzazione di opere pubbliche ( parcheggi, sala cine – teatro ) soltanto iniziate, ma mai ultimate ( e, quindi, inutilizzabili ) per mancanza di fondi;
2 ) il mancato incameramento, da anni, dei canoni e dei tributi dovuti dai privati all’Ente per le occupazioni di suolo pubblico, per le affissioni, per le bacheche informative e per i passi carrabili ( settori, questi, nei quali è molto diffuso – come lo è, peraltro, nel settore edilizio – il fenomeno dell’abusivismo: abusivismo tollerato e non sanzionato: soltanto di recente sono stati effettuati, dietro una mia denuncia pubblica, degli accertamenti di cui non conosco ancora gli esiti ).

Con un articolo pubblicato sabato scorso su questo Quotidiano ( nel quale il Primo Cittadino ha anche sostenuto, così valorizzando la politica degli “ arcana imperii “, che “ le questioni di bilancio “ non vanno discusse giornalisticamente, ma devono essere trattate esclusivamente “ in sede istituzionale “, vale a dire in Consiglio Comunale !!! ) il Sindaco ( con riguardo a quanto sopra esposto ) ha dato – della situazione politica, sociale, economica e finanziaria del piccolo borgo montoriese – una rappresentazione del tutto disancorata dalla ( ahimè tristissima ) realtà effettuale, omettendo, in particolare, di riportare il contenuto dei rilievi formulati dalla Corte dei Conti e di richiamare quanto riferito ( sullo stato della finanza municipale ) dall’ Assessore Citerei nel corso dell’ultima adunanza ( quella summentovata ) della più alta Assemblea Cittadina.
Cosa ha detto l’Assessore Citerei ?
Ha precisato che il fenomeno del randagismo non può essere debellato e che le strade cittadine non possono essere manutenute perché il Comune non possiede le necessarie risorse economico – finanziarie per provvedere in merito; ha puntualizzato che nei prossimi anni sarà molto difficile rispettare il “ patto di stabilità “; ha aggiunto che potrebbero, stando così le cose, essere tagliati dei servizi, ecc..
Nello specifico, però, il Sindaco si è dimenticato, soprattutto, di segnalare la seguente circostanza:
a ) a conclusione dei lavori del consesso civico di cui innanzi è cenno, ho ( provocatoriamente ) chiesto al Sindaco quanto viene ora trascritto : “ Signor Sindaco, se la situazione finanziaria è – per il nostro Comune – così critica e, comunque, tale da consentirLe soltanto la gestione dell’ordinaria amministrazione, perché non si dimette. Sarebbe un atto di grande significato politico “;
b ) il Sindaco mi ha risposto nei seguenti termini: “ Ove decidessi di abdicare, lo farei soltanto dopo il 25 febbraio del 2012. Se mi dimettessi prima, infatti, si voterebbe a primavera; lasciando la carica dopo tale data, invece, renderei necessario il commissariamento dell’Ente e sarei curioso di vedere come se la caverebbe il Commissario Prefettizio con una situazione contabile – finanziaria come quella, estremamente precaria, del nostro Comune “.
E che le condizioni in cui versano le casse comunali siano veramente disastrose è confermato dal dato che passo ad illustrare: con deliberazione giuntale n. 186 del 05.10.2011, il Sindaco è stato autorizzato “ a compiere tutti gli atti necessari al fine di ottenere dalla Ruzzo Reti spa la rateizzazione della somma ( modestissima ) di E 4.935,57 a titolo di regolarizzazione della posizione debitoria relativa alle utenze per fornitura idrica dei campi sportivi ” comunali !
Altro che “ rigore, concretezza e sviluppo “ !

Questo il reale “ stato dell’arte “: lascio ai lettori di questo foglio di stampa la formulazione del relativo giudizio.
Le altre e residuali questioni agitate ( sommariamente e genericamente ) dal Sindaco, nel su evocato articolo di sabato scorso, saranno oggetto di un mio prossimo intervento che – mi auguro – questa testata vorrà ospitare.”
Avv. Gersan Persia – Consigliere Comunale

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Già nel novembre 2008 (potete visualizzare l’articolo dedicato cliccando su “Archivio” in basso a destra) il nostro blog aveva evidenziato le critiche della Corte dei Conti nei confronti dell’operato amministrativo e finanziario della nostra Amministrazione. Pare si  sia andato avanti per quella direzione addirittura inserendo entrate straordinarie (vedi Sisma 2009)  al fine del pareggio di bilancio.  Eppure i debiti sono tanti, e, pensate, ci sono ancora cittadini che avanzano pretese su debiti dovuti per espropriazioni pubblica utilità derivati da progetti del 1985! (lettere su lettere degli interessati all’Amministrazione senza nemmeno ottenere risposta…). I chiarimenti del Sindaco e dell’Ass. Citerei non sono stati esaustivi né per i cittadini, né per i Consiglieri di minoranza. Si riporta di seguito un articolo del Cons. Persia.

IL SINDACO MEDIATICO CHE NON AMA LA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA

La Corte dei Conti ( Sezione Regionale di Controllo per l’ Abruzzo ), con deliberazione n. 134/2011/PRSE del 28.07.2011 ( portata a conoscenza del Consiglio Comunale il 28.09.2011 ), concernente il “ rendiconto della gestione 2009 “ del Comune di Montorio al Vomano, ha contestato al Comune stesso:
a ) di pareggiare il bilancio facendo sistematicamente ricorso alle entrate straordinarie ( quali i proventi derivanti dalla riscossione degli oneri concessori consequenziali al rilascio dei permessi di costruzione, proventi che sono destinati a diminuire a motivo della crisi che ha investito il comparto dell’edilizia ): questa pratica è legittima, ma se viene impiegata “ sistematicamente “ costituisce un fattore di rischio per il mantenimento degli equilibri di bilancio;
b ) di impiegare le entrate di cassa vincolate per far fronte alle spese correnti, omettendo di ricostituirle a fine esercizio ( esempio: il Comune riceve una somma finalizzata ad affrontare gli effetti devastanti prodotti da una calamità naturale e storna una parte di detta somma per pagare le spese correnti, omettendo di ricostituirla a fine esercizio );
c ) di avere un equilibrio economico in tendenza negativa, con il rischio di non potere, nei prossimi anni, pagare i mutui contratti in passato ( in proposito, si evidenzia che se nell’anno 2006 la differenza tra entrate e spese correnti è stata di E 1.463.085,00, nell’anno 2011 il saldo previsto è di appena E 816.698,00 ).
Al lume di quanto sopra, la Corte ha invitato il Comune a cambiare politica finanziaria, evitando le operazioni contabili di cui sopra e introducendo misure correttive quali la riduzione della spesa e/o l’aumento dei costi dei servizi: in difetto, potrebbe risultare pregiudicato il mantenimento degli equilibri di bilancio ( con correlativa violazione del cd “ patto di stabilità “ ) e serio sarebbe il rischio di un dissesto finanziario dell’Ente !!!
La situazione innanzi rappresentata costituisce il frutto dell’ ” allegra finanza ” praticata dal Comune ( a direzione centro sinistra ) negli ultimi decenni, nel corso dei quali esso ha contratto molti mutui, indebitandosi in misura considerevole ( in concreto, questo significa che l’Ente, oggi, è in grado di gestire soltanto l’ordinaria amministrazione ).
E detta situazione si aggraverà ulteriormente per effetto dei tagli ( ai trasferimenti diretti agli Enti Locali da parte dello Stato ) decisi dal Governo con l’ultima manovra finanziaria.
Indici sintomatici della mala gestione della cosa pubblica ascrivibile agli Amministratori sono:
1 ) i costi sostenuti nell’ultimo sessennio 2005 – 2010 dall’Ente per “ oneri di giustizia “ ( E 736.406,75 ), per “ spese promozionali per attività culturali e ricreative “ ( E 449.529,82 ), per la realizzazione di opere pubbliche ( parcheggi, sala cine – teatro ) soltanto iniziate, ma mai ultimate ( e, quindi, inutilizzabili ) per mancanza di fondi;
2 ) il mancato incameramento, da anni, dei canoni e dei tributi dovuti dai privati all’Ente per le occupazioni di suolo pubblico, per le affissioni, per le bacheche informative e per i passi carrabili ( settori, questi, nei quali è molto diffuso – come lo è, peraltro, nel settore edilizio – il fenomeno dell’abusivismo: abusivismo tollerato e non sanzionato: soltanto di recente sono stati effettuati, dietro una mia denuncia pubblica, degli accertamenti di cui non conosco ancora gli esiti ).

Con un articolo pubblicato questa mattina dal quotidiano “ La Città “ ( nel quale il Primo Cittadino ha anche sostenuto che “ le questioni di bilancio “ non vanno discusse giornalisticamente, ma devono essere trattate esclusivamente in Consiglio Comunale !!! ) il Sindaco ha dato – della situazione politica, sociale, economica e finanziaria del nostro piccolo borgo – una rappresentazione del tutto disancorata dalla ( ahimé tristissima ) realtà effettuale, omettendo, in particolare, di riportare il contenuto dei rilievi formulati dalla Corte dei Conti e di ripetere quanto riferito dall’ Assessore Citerei nel corso dell’ultima adunanza della più alta Assemblea Cittadina.

Cosa ha detto l’Assessore Citerei ?
Ha precisato che il fenomeno del randagismo non può essere debellato e che le strade cittadine non possono essere manutenute perché il Comune non possiede le necessarie risorse economico – finanziarie per provvedere in merito; ha puntualizzato che nei prossimi anni sarà molto difficile rispettare il “ patto di stabilità “; ha aggiunto che potrebbero, stando così le cose, essere tagliati dei servizi, ecc..
Nello specifico, però, il Sindaco si è dimenticato, soprattutto, di segnalare la seguente circostanza:
a ) a conclusione dei lavori del consesso civico su richiamato, ho ( provocatoriamente ) chiesto al Sindaco quanto viene ora trascritto : “ Signor Sindaco, se la situazione finanziaria è – per il nostro Comune – così critica e, comunque, tale da consentirLe soltanto la gestione dell’ordinaria amministrazione, perché non si dimette. Sarebbe un atto di grande significato politico “;
b ) il Sindaco mi ha risposto nei seguenti termini: “ Ove decidessi di abdicare, lo farei soltanto dopo il 25 febbraio del 2012. Se mi dimettessi prima, infatti, si voterebbe a primavera; lasciando la carica dopo tale data, invece, renderei necessario il commissariamento dell’Ente e sarei curioso di vedere come se la caverebbe il Commissario Prefettizio con una situazione contabile – finanziaria come quella – estremamente precaria – del nostro Comune “.
Lascio ai cittadini la formulazione del relativo giudizio.
Avv. Gersan Persia – Consigliere Comunale
Sulle altre e residuali questioni evocate nell’articolo di stampa cit., rinvio il lettore ai miei precedenti scritti.

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In mancanza (cronica) di telecamere, pubblichiamo un resoconto dell’ultimo Consiglio Comunale inviatoci gentilmente dal Cons. Persia.

DEFAULT FINANZIARIO, POLITICO E LEGALE
IN ESITO ALL’ADUNANZA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 28.09.2011 E’ EMERSO QUANTO SEGUE.
SITUAZIONE FINANZIARIA
1 ) LE ORDINARIE ENTRATE TRIBUTARIE SONO INFERIORI ALLE SPESE CORRENTI ( RIFERITE AL FUNZIONAMENTO DEI PUBBLICI SERVIZI ) E ALLE SPESE IN CONTO CAPITALE ( RIFERITE AD INVESTIMENTI A FINI PRODUTTIVISTICI ), NONCHE’ A QUELLE DESTINATE AL RIMBORSO DEI PRESTITI CONTRATTI DAL COMUNE ( E CIO’ PROVOCA UN SALDO NEGATIVO DI BILANCIO ): PER PAREGGIARE IL BILANCIO, ALLORA, IL COMUNE IMPIEGA SISTEMATICAMENTE LE ENTRATE STRAORDINARIE ( QUALI I PROVENTI – CHE IN FUTURO DIMINUIRANNO A CAUSA DELLA CRISI DELL’EDILIZIA – DERIVANTI DALLA RISCOSSIONE DEGLI ONERI CONCESSORI CONSEQUENZIALI AL RILASCIO DEI PERMESSI DI COSTRUIRE ) E QUESTA TENDENZA ( CENSURATA DALLA CORTE DEI CONTI, CHE HA INVITATO IL COMUNE STESSO A CORREGGERLA CON L’INTRODUZIONE DI MISURE QUALI LA RIDUZIONE DELLA SPESA E/O L’AUMENTO DEL COSTO DEI SERVIZI ) E’ IDONEA AD INCIDERE NEGATIVAMENTE SUGLI EQUILIBRI DI BILANCIO.
2 ) I DEBITI ( CERTI ) SONO SUPERIORI AI CREDITI ( SPESSO MERAMENTE IPOTETICI ) : QUESTA SITUAZIONE E’ SINTOMATICA DELL’IMPIEGO, DA PARTE DEL COMUNE, DI ENTRATE DI CASSA VINCOLATE ( NON RICOSTITUITE A FINE ESERCIZIO ) PER FAR FRONTE ALLE SPESE CORRENTI ( UN ASTRATTO ESEMPIO DI SCUOLA VALGA A CHIARIRE L’ASSERTO: IL COMUNE RICEVE UNA SOMMA FINALIZZATA AD AFFRONTARE GLI EFFETTI DEVASTANTI PRODOTTI DA UNA CALAMITA’ NATURALE E STORNA UNA PARTE DI DETTA SOMMA PER PAGARE LE SPESE CORRENTI , OMETTENDO, POI, DI RICOSTITUIRLA A FINE ESERCIZIO).
3 ) L’EQUILIBRIO ECONOMICO FA REGISTRARE UNA TENDENZA NEGATIVA, CON IL RISCHIO CHE NEI PROSSIMI ANNI NON CI SARANNO RISORSE ECONOMICHE SUFFICIENTI PER RIMBORSARE I MUTUI CONTRATTI IN PASSATO DAL COMUNE ( PER DARE CONCRETEZZA ALL’ASSUNTO, SI EVIDENZIA IL SEGUENTE DATO: NELL’ANNO 2006 LA DIFFERENZA TRA ENTRATE E SPESE CORRENTI E’ STATO DI E. 1.463.058,00, SOMMA, QUESTA, CON LA QUALE SI E’ PROVVEDUTO ANCHE AL PAGAMENTO DELLE RATE DEI MUTUI; NEL 2011 IL SALDO PREVISTO E’ PARI AD E. 816.698,00 SOLTANTO ).
GLI AMMINISTRATORI HANNO PRECISATO CHE:
A ) L’ODIERNO STATO DI COSE E’ DA IMPUTARE ALLE PRECEDENTI GIUNTE MUNICIPALI ( DELLE QUALI, PERO’, MOLTI DI ESSI HANNO FATTO PARTE ), ACCUSATE DI AVER PRATICATO UNA “ FINANZA ALLEGRA “;
B ) LA DETTA SITUAZIONE E’ DESTINATA AD AGGRAVARSI PER EFFETTO DEI TAGLI ( DECISI DAL GOVERNO CON L’ULTIMA MANOVRA FINANZIARIA ) AI TRASFERIMENTI ( MONETARI ) DIRETTI DA PARTE DELLO STATO AGLI ENTI LOCALI;
C ) SE NON SI VERIFICHERA’ UNA INVERSIONE DI TENDENZA, NEL PROSSIMO FUTURO SARA’ QUASI IMPOSSIBILE RISPETTARE IL CD. “ PATTO DI STABILITA’ “( CHE COSTITUISCE IL MEZZO ATTRAVERSO IL QUALE SI MIRA A CONTENERE LA SPESA PUBBLICA, EVITANDO CHE DIVENTI INCONTROLLATA ), CON CONSEQUENZIALE IRROGAZIONE DI GRAVI SANZIONI A CARICO DEL COMUNE.
IN VERITA’,LA SITUAZIONE FINANZIARIA SOPRA SOMMARIAMENTE DESCRITTA E’ FIGLIA – NON SOLTANTO DEL DIFFICILE MOMENTO CONGIUNTURALE E DELLE IMPROVVIDE SCELTE GOVERNATIVE, MA ANCHE – DELLA MALA GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA ASCRIVIBILE AGLI ATTUALI AMMINISTRATORI.
SOLO PER FARE ALCUNI ESEMPI: NEL SESSENNIO 2005 – 2010 IL COMUNE HA SBORSATO E. 736.406,75 PER ONERI DI GIUSTIZIA ED E. 449.529,82 PER SPESE PROMOZIONALI PER ATTIVITA’ CULTURALI E RICREATIVE; NELLO STESSO ARCO DI TEMPO IL COMUNE HA COSTRUITO ( MA NON ULTIMATO ) DUE COSTOSISSIME ( E, PER IL MOMENTO, INUTILI ) OPERE PUBBLICHE ( SI ALLUDE AL PARCHEGGIO DI VIA DEL COLLE – GIA’ COSTATO ALLA COLLETTIVITA’ E. 215.717,76 E PER IL CUI COMPLETAMENTO E’ STATA PREVISTA UNA ULTERIORE SPESA DI E. 172.425,00 – E AL PARCHEGGIO DI VIALE RISORGIMENTO ); ANCORA, DA ANNI NON VENGONO PIU’ RISCOSSI I CANONI DOVUTI DAI PRIVATI PER LE OCCUPAZIONI DEL SUOLO PUBBLICO E SI TOLLERANO LE AFFISSIONI E I PASSI CARRABILI ABUSIVI ( CON CORRELATIVE MANCATE ENTRATE PER LE DISASTRATE CASSE COMUNALI ).
TUTTO QUESTO SENZA CONSIDERARE CHE I NOSTRI AMMINISTRATORI, NEI CINQUE ANNI DI MANDATO, RICEVONO DAI CONTRIBUENTI – CUMULATIVAMENTE E A TITOLO DI INDENNITA’ DI FUNZIONE – UN IMPORTO PARI AD E. 347.625,00 ( LORDI ): MA QUESTO, ESSI DICONO, E’ STABILITO DALLA LEGGE !
FORSE E’ ARRIVATO IL TEMPO DI MODIFICARE LA LEGGE E DI RIPRISTINARE IL PRINCIPIO DELLA NON REMUNERATIVITA’ DEGLI INCARICHI POLITICI.
CONCLUSIVAMENTE: SE NON CI FOSSE STATO IL TERREMOTO ( CHE HA INDOTTO L’AUTORITA’ GOVERNATIVA A DISPORRE LA SOSPENSIONE DEI PAGAMENTI DEI MUTUI ) IL COMUNE SAREBBE GIA’ FALLITO.

RISPOSTA ALLE INTERROGAZIONI
A ) OCCUPAZIONI DEL SUOLO PUBBLICO ABUSIVE
IL SINDACO HA AMMESSO CHE, EFFETTIVAMENTE, MOLTI PRIVATI NON PAGANO I RELATIVI CANONI, AGGIUNGENDO CHE, ALLO STATO, NON E’ IN GRADO DI PRECISARE A QUANTO AMMONTA LA SOMMA CHE, COMPLESSIVAMENTE, IL COMUNE DEVE INCAMERARE A TITOLO DI CANONI NON VERSATI E DI SANZIONI AMMINISTRATIVE.
SUI MOTIVI DEGLI OMESSI ACCERTAMENTI E DELLA MANCATA APPLICAZIONE DELLE SANZIONI, IL SINDACO SI E’ GIUSTIFICATO ASSERENDO CHE GLI UFFICI COMPETENTI ( UFFICIO URBANISTICA E POLIZIA MUNICIPALE ) NON SONO IN GRADO DI PROCEDERE AI PRIMI E DI ESEGUIRE LE SECONDE PER CARENZA DI PERSONALE E PERCHE’ IMPEGNATI NELLA RICOSTRUZIONE POST SISMA !!!
E, INTANTO, L’ABUSIVISMO CONTINUA IMPUNITO: L’IMPRESSIONE E’ CHE A MONTORIO PER TALUNI VI SIA UNA CORSIA PRIVILEGIATA E CHE LA LEGGE NON SIA UGUALE PER TUTTI.
B ) STATO DI DEGRADO CITTADINO
IL VICE SINDACO HA AFFERMATO CHE A MONTORIO NON ESISTE ALCUN DEGRADO CITTADINO: E’ LA CONFERMA CHE IL DOTT. NIBID NON CONOSCE E NON FREQUENTA MONTORIO !
C ) AFFISSIONI E BACHECHE ABUSIVE
IL SINDACO E IL VICE SINDACO HANNO RICONOSCIUTO CHE IL FENOMENO DELL’ABUSIVISMO E’ REALE, MA SONO RIMASTI NEL VAGO PER CIO’ CHE CONCERNE I PROVVEDIMENTI DA LICENZIARE AI FINI DEL SUO DEBELLAMENTO ( HANNO ANCHE RIESUMATO UN FANTOMATICO E VETUSTO “ PIANO BACHECHE “ ALLA CUI ATTUAZIONE NON CREDE PIU’ NESSUNO ): E, INTANTO, L’ABUSIVISMO CONTINUA IMPUNITO !
D) INSEGNE
IL SINDACO E IL VICE SINDACO HANNO PROMESSO L’APPRONTAMENTO DI UN “ PIANO INSEGNE “, GLISSANDO, TUTTAVIA, SUI TEMPI DI REDAZIONE E DI ESECUZIONE DELLO STESSO.
E ) RANDAGISMO E PIANO TRAFFICO
IL SINDACO E IL VICE SINDACO HANNO FAVOLEGGIATO DI UN MITICO CANILE E DI UN CHIMERICO PIANO TRAFFICO: SUI PROBLEMI CONCRETI LEGATI AL RANDAGISMO E AL TRAFFICO E SULLE MISURE DA ADOTTARE, NELL’IMMEDIATO, PER AFFRONTARE L’EMERGENZA HANNO, PERO’, TACIUTO.
DIFFIDA
IL SINDACO E IL VICE SINDACO SONO STATI DIFFIDATI FORMALMENTE A:
1 ) RIPARARE URGENTEMENTE, CON UN ADEGUATO INTERVENTO MANUTENTIVO, LA PAVIMENTAZIONE DI PIAZZA ORSINI ALLO SCOPO DI ELIMINARE LE FONTI DI PERICOLO GENERATE DAL SUO GRAVE DETERIORAMENTO;
2 ) REVOCARE L’ORDINANZA N. 220/2009 CHE PREVEDE UNA REGOLAMENTAZIONE DEL TRAFFICO DI CARATTERE ECCEZIONALE PER PIAZZA DELLA CONSERVA, OPPURE, ALTERNATIVAMENTE, AD ESTENDERE IL RELATIVO REGIME A TUTTE LE VIE E LE PIAZZE CITTADINE ( E CIO’ PER ELIMINARE UNA ODIOSA DISPARITA’ DI TRATTAMENTO OGGI ESISTENTE TRA ALCUNI CITTADINI E IL RESTO DELLA COMUNITA’ LOCALE ).
3 ) CATTURARE E CUSTODIRE I TANTI CANI RANDAGI CHE CIRCOLANO PER LE VIE DEL PAESE ( CON CONSEGUENTE ATTENTATO ALLA PRIVATA INCOLUMITA’ E ALL’IGIENE PUBBLICA ).

MONTORIO AL VOMANO, LI’ 01.02.2011
AVV. GERSAN PERSIA – CONSIGLIERE COMUNALE

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