Archivio Giugno 2012

Articolo del Cons. Persia.

IN DIFESA DELLA CULTURA CLASSICA E DELLA GIUSTIZIA SOCIALE

PREMESSA
Mercoledì scorso si è svolto, a Montorio, un convegno avente ad oggetto il tema del “ lavoro ”: in merito allo stesso, mi permetto di osservare quanto segue.
La mia attenzione è stata richiamata da due affermazioni fatte dai relatori, affermazioni che si possono così riassumere:
1 ) la cultura classica è ormai un relitto del passato e la legge del mercato globalizzato impone ai giovani di orientarsi verso gli studi e le discipline di carattere tecnico – scientifico, gli unici che possono soddisfare le loro aspettative professionali ed occupazionali;
2 ) il futuro appartiene ai più bravi e ai più meritevoli ed è scandaloso che in Italia vi siano – soltanto per fare un esempio – studenti in possesso di una laurea in lingue che non parlano alcun idioma straniero.
Le anzidette asserzioni sono censurabili per i motivi che passo ad esplicitare.
A ) Affermazione di cui al punto sub n. 1
Ritengo che la cultura classica costituisca un fattore identitario nazionale irrinunciabile e rappresenti il solo elemento capace di assicurare un reale progresso tecnico – scientifico al nostro Paese, con tutto quello che ne discende anche sotto il profilo delle opportunità di impiego lavorativo.
Fuor di metafora: ad un ingegnere informatico ( benestante economicamente ) che parli un italiano incerto ( anche se si esprime molto bene in “ cinese ” ) e che non abbia un “ pensiero ” proprio ( che gli consenta di guardare criticamente quello che accade in seno alla realtà che lo circonda ), io preferisco un “ filosofo ” ( ligio all’insegnamento francescano di vita ) che si sforzi di dare ( disinteressatamente, per semplice amore della verità ) delle risposte esaustive alle fondamentali domande esistenziali che l’” Uomo ” si pone sin dall’alba dei tempi.
Questa tesi – devo ammetterlo – è troppo estrema e la verità, come sempre, va ricercata nel mezzo ed è la seguente: l’ingegnere se vorrà svolgere in maniera ottimale il suo lavoro non potrà prescindere da una basilare formazione umanistica, la quale gli permetterà di essere ( oltre che un bravo tecnico ) anche un “ cittadino consapevole ” in grado di concorrere alla trasformazione, in senso evolutivo e democratico, della società di cui fa indissolubilmente parte.
Una visione meramente economicistica della vita ( incentrata esclusivamente sull’aumento del Pil e sulla crescita produttiva ) è contro l” Uomo ” ed è funzionale al consolidamento degli attuali assetti di potere mondiali.
Si prenda, in proposito, il caso della Cina:
a ) essa viene considerata come un interlocutore con il quale occorre dialogare incessantemente per allacciare nuove relazioni commerciali e per favorire, conseguentemente, proficui investimenti all’interno del suo mercato da parte delle nostre imprese;
b ) nel considerare quanto sopra, però, ci si dimentica ( farisaicamente e in ossequio al principio del cd. realismo politico ) che in quel Paese i diritti civili, politici e sociali vengono quotidianamente e ferocemente conculcati da un regime dittatoriale e sanguinario, certamente incompatibile con il modello di democrazia costituzionale su cui tuttora si fonda ( almeno formalmente ) il nostro edificio statuale.
Al riguardo, non appare inopportuno ricordare quello che è accaduto a Milano qualche giorno fa, allorquando il Sindaco Pisapia ( appartenente alla cd. sinistra radicale ) è stato costretto a negare al Dalai Lama la ( peraltro già promessa e pure consacrata con una apposita delibera consiliare ) cittadinanza onoraria della città lombarda perché, ove ciò avesse fatto, il “ Macellaio ” asiatico avrebbe disertato l’Expo 2015, con un rilevante pregiudizio economico per Milano stessa e per l’Italia.
Conclusione: una concezione esasperatamente materialistica dei rapporti umani, politici e sociali e il rinnegamento delle proprie radici culturali e storiche sottendono una pericolosa deriva autoritaria e aprono la strada ad un modello di vita obiettivamente non appagante in quanto disancorato da significativi obiettivi di natura spirituale ed etica.
Di ciò hanno avuto contezza i relatori di cui innanzi è cenno nel momento in cui hanno enunciato il postulato qui confutato ?
B ) Affermazione di cui al punto sub n. 2
Penso che la responsabilità debba essere addossata – principalmente – alla “ politica ”, intesa come “ partitocrazia ”.
I partiti ( ma meglio sarebbe dire: i gruppi oligarchici e affaristici che si definiscono – in modo del tutto autoreferenziale – “ partiti politici ”: per una corretta accezione di “ partito politico ”, si legga l’art. 49 della Carta Costituzionale ) hanno distrutto le Università italiane pubbliche, in tal modo penalizzando i figli delle famiglie proletarie ( tra le quali, oggi, vanno ricompresi anche i nuclei familiari appartenenti alla media e piccola borghesia ), con consequenziale perpetuazione di ataviche disuguaglianze sociali.
Chiarisco quello che voglio dire con un banale esempio.
Tizio ( un ragazzo molto intelligente e capace ) è figlio di un contadino meridionale e vorrebbe iscriversi alla facoltà universitaria di Giurisprudenza per coronare un sogno che ha coltivato sin da bambino: esercitare la professione di “ avvocato ”, per difendere in giudizio le persone socialmente ed economicamente più svantaggiate e per diventare come Carnelutti o come Calamandrei.
Il papà di Tizio, però, ha delle risorse economiche molto limitate e può assicurargli soltanto l’iscrizione alla Facoltà di Giurisprudenza locale, di certo non comparabile con l’omologa Facoltà dell’ Università ( privata ) “ Bocconi ” di Milano: Tizio si iscrive alla predetta Facoltà e, dopo qualche anno, si laurea e, quindi, superato l’esame di abilitazione, diviene avvocato.
Caio ( un ragazzo soggettivamente molto somigliante a Tizio ) è figlio di un ricco imprenditore settentrionale e pure lui vorrebbe fare l’avvocato: si iscrive ( grazie alla capacità reddituale del padre ) alla Facoltà di Giurisprudenza della “ Bocconi ” e, successivamente, inizia a svolgere la professione forense.
Domanda: i due giovani sono partiti dallo stesso punto di partenza, hanno avuto le medesime opportunità, avranno lo stesso destino esistenziale e lavorativo ?
La risposta è no !
Eppure, l’art. 3, 2° c., della Costituzione solennemente recita che “ E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese ” ( cd. principio di uguaglianza sostanziale ).
Eppure, l’art. 34, 3° e 4° c., della stessa Carta stabilisce che “ I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi ” e che “ La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono esser attribuite per concorso “ ( cd. diritto allo studio ).
Tutto questo, senza obliterare, peraltro, il fatto che una scelta universitaria, per così dire, di “ ripiego ” può pregiudicare irreversibilmente il futuro occupazionale del soggetto, vanificando il disposto dell’art. 4, 1° c., della Norma Fondamentale, secondo il quale “ La Repubblica ( che a mente dell’art. 1 è “ fondata sul lavoro ” ) riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto ”.
Conclusione: l’ignoranza di chi, pur avendo conseguito una laurea in lingue, non è in grado di parlare neppure in “ cinese ” è dovuta ( prevalentemente ) alla colpevole latitanza delle pubbliche Istituzioni, le quali ( in quanto ammorbate – attraverso diffuse e variegate pratiche corruttive – dal potere predatorio dei ccdd. “ partiti politici ” ) non gli hanno garantito ( in termini di “ effettività ” ) i sacrosanti “ diritti ” allo studio, prima, e al lavoro, dopo.
Molto probabilmente , i precitati relatori ( al pari dell’ineffabile Ministro Fornero, il quale, se fosse nato a Montorio al Vomano e avesse avuto umili natali, avrebbe avuto, sicuramente, un percorso di vita diverso rispetto a quello che ha concretamente effettuato ) concepiscono ( sulla base di una concezione paternalistica ed ottocentesca delle relazioni sociali ed industriali ) lo studio e il lavoro come graziose “ concessioni ” del “ sovrano ” e non come dei diritti fondamentali riconosciuti ad ogni cittadino.
INFERENZA CONCLUSIVA
I ripetuti relatori non hanno capito ( volutamente ? ) che lo Stato ( l’Istituzione Politica per eccellenza ) è uno strumento creato per realizzare finalità ad esso esterne, tra le quali è annoverata anche la garanzia dei diritti fondamentali: in ciò consiste la sua ragione sociale ( detto altrimenti, esso si giustifica solo in quanto mezzo di tutela delle persone: meglio, dei loro bisogni e dei loro diritti ).
Hanno dimenticato che con la “ costituzionalizzazione delle leggi del più debole ” ( vale a dire, dei diritti fondamentali e, in primo luogo, di quelli sociali ), alla sfera pubblica sono state imposte prestazioni positive “ idonee a soddisfare bisogni vitali e livelli minimi di uguaglianza ”, quali condizioni essenziali “ alla sopravvivenza e alla pratica dei diritti di libertà ”.
Non hanno considerato che la garanzia dei “ diritti ai minimi vitali ” ( tra i quali devono essere catalogati il diritto allo studio e il diritto al lavoro e, dunque, il diritto ad una “ retribuzione … sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa ”, così come statuito dall’art. 36, 1° c., della Costituzione ) è “ il presupposto non solo della sopravvivenza individuale, ma anche dello sviluppo economico dell’intera società ”.
In una parola, hanno obliato l’insegnamento dei Padri Costituenti in omaggio alla barbarica “ legge del mercato ”.
Io credo che senza cultura classica e senza giustizia sociale il nostro Paese non avrà un futuro, a meno che non si ritenga tale la rimodulazione del nostro sistema costituzionale in termini ordinamentali di tipo “ cinese ” ( e questo, francamente, mi fa inorridire, in quanto una soluzione del genere determinerebbe una regressione al cd. “ stato di natura ” e, quindi, provocherebbe – e la sostanziale abrogazione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori va interpretata in questa ottica – la riemersione di una società fondata sulla “ legge del più forte ”, e, perciò, dominata dall’homo homini lupus di hobbesiana memoria, con riflessi particolarmente deteriori sulle condizioni di vita individuali e collettive ).
Montorio al Vomano, lì 29.06.2012
Avv. Gersan Persia – Consigliere Comunale
 
 
P.S.: L’Assessore Gatti è un’ottima persona e un promettente politico; mi conceda, tuttavia, di dargli il seguente consiglio: in avvenire eviti ( soprattutto in una materia delicata come quella qui trattata ) di tranciare giudizi affrettati, atteso che in “ politica ” le parole hanno un “ peso ” notevole e che, pertanto, se non sono attentamente ponderate possono trasformarsi in un boomerang per chi le profferisce.

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Montorio, 27 giugno 2012, ore 18.30, Chiostro degli Zoccolanti.

Un’ottima occasione per conoscere, da importanti  imprenditori locali, quali competenze un giovane deve possedere per avere un’opportunità di lavoro. Moderatore il Consigliere Comunale Alfredo Grotta.

Siete tutti invitati a partecipare.


 

 

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Pubblichiamo articolo del Cons. Persia.

IL SINDACO SILENTE

Nei giorni scorsi ho chiesto al Sindaco:
a ) di fornirmi i dati concernenti la somma complessivamente somministrata dall’Autorità competente al Comune ( dall’aprile del 2009 ad oggi ) per far fronte all’emergenza post – sisma;
b ) di esibirmi un elenco analitico degli interventi effettuati dall’Ente con i fondi ricevuti al suddetto titolo, con l’indicazione delle relative causali e dei relativi esborsi;
c ) di specificarmi la misura monetaria di eventuali importi non ancora utilizzati;
d ) di precisarmi qual è lo “ stato dell’arte ” con riguardo al servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani dopo la pronuncia del Consiglio di Stato a tutti nota;
e ) di disporre – in via di urgenza ed eccezionale – l’apertura continuativa e anche pomeridiana dell’ Ufficio Tributi nelle giornate di venerdì e di sabato ( 15 – 16 giugno ) per offrire il necessario ausilio tecnico ai cittadini ai fini dell’esatto versamento dell’IMU;
f ) di provvedere a far installare sulla sede stradale di Via del Municipio ( in previsione della imminente istituzione su detta Via di un senso unico di marcia in direzione Via del Colle – Piazza Orsini ) dei “ dissuasori del traffico ” ( “ dossetti ” ) per indurre gli automobilisti a percorrerla a velocità moderata e secondo quanto prescritto dal codice della strada.
Le predette istanze sono rimaste senza riscontro.
Intanto:
1 ) la ricostruzione appare sempre più – e nonostante l’assunzione, a siffatto scopo, di una onerosa figura professionale esterna specializzata – un miraggio;
2 ) l’attività di raccolta dei rifiuti ( molto costosa economicamente ) si è trasformata in un vero e proprio disservizio ( le strade – e sono tre anni che denuncio ciò – sono sistematicamente lordate da immondizia, nonché, a motivo del pessimo servizio di spazzamento, da sterco di cane e guano di piccione; da quando è stato introdotto il sistema di “ raccolta differenziata ” – che avrebbe dovuto comportare la scomparsa dalle pubbliche strade degli indecorosi “ cassonetti ” – si è verificata, paradossalmente, una moltiplicazione degli anzidetti “ cassonetti ”, a fianco dei quali, spesso, sono rinvenibili sacchetti di plastica contenenti pattume, con consequenziali riflessi negativi sulla pubblica igiene e sul pubblico decoro; il quadro ora abbozzato è reso ancora più inverecondo dalla circostanza che alcuni cittadini – se così si possono definire – hanno l’abitudine di urinare, nella generale indifferenza, sui muri contigui alle le vie pubbliche );
3 ) in carenza di controlli da parte degli Agenti Municipali, il traffico veicolare all’interno del Capoluogo è sempre più caotico e pericoloso ( molti automobilisti e motociclisti sono avvezzi a circolarvi ad altissima velocità ) e le civiche strade sono costantemente occupate da autoveicoli in divieto di sosta;
4 ) la “ pedonalizzazione ” di Piazza Orsini si è misteriosamente arrestata;
5 ) l’Ufficio Tributi continua ad essere aperto al pubblico soltanto alcuni giorni della settimana e i contribuenti sono costretti ad “ arrangiarsi ”;
6 ) la pubblica salute è pregiudicata dalla presenza, sul territorio comunale, dei tanti siti di amianto di cui ho più volte parlato nel recente passato.
Devo ammettere di aver commesso un errore: l’errore di aver cercato un dialogo con chi ( il Sindaco e la sua Giunta ) non intende dialogare e vuole, sempre e comunque, imporre le proprie determinazioni facendo valere la maggioranza numerica posseduta in seno alla massima assise cittadina.
Ne prendo amaramente atto ( per me la politica è anche confronto tra posizioni progettuali antitetiche finalizzato al raggiungimento di una superiore sintesi in grado di garantire il bene comune ) e modifico il mio atteggiamento: da oggi, e fino allo scadere della Consiliatura, con gli attuali amministratori sarà “ scontro frontale ” e se il Sindaco dovesse continuare a non prendere in considerazione le mie “ carte ” queste finiranno su altri tavoli e saranno lette da altre Autorità.
Intelligenti pauca !
Montorio al Vomano, lì 16.06.2012
Avv. Gersan Persia – Consigliere Comunale
P.S.: Dopo i “ bluffs ” della “ messa in sicurezza ” degli esistenti edifici scolastici e della costruzione del nuovo Polo Scolastico, la Giunta pone in essere l’ulteriore “ bluff ” del “ Fondo Sociale anticrisi ”: ne tratterò nei prossimi giorni.

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Pensiamo sia utile pubblicare l’opportunità che i fondi FSE Regione Abruzzo danno ai fini dell’assunzione a tempo indeterminato di giovani qualificati tra i 18 ed i 35 anni.

Consultare anche il seguente link:  http://www.regione.abruzzo.it/portale/index.asp?modello=articolo&servizio=xList&stileDiv=mono&msv=articolo19447&tom=9447

Nella foto Paolo GattiFSE: 10 MLN PER ASSUMERE A TEMPO INDETERMINATO GIOVANI QUALIFICATI. GATTI, SEGNALE FORTE PER CONTRASTARE DISOCCUPAZIONE GIOVANI (REGFLASH)
Pescara, 14 giu. E’ stato pubblicato l’avviso “Giovani (in)determinati” che prevede due opzioni: assunzione immediata o dopo un tirocinio di 4 mesi per accedere ai 15 mila euro in bonus assunzionali per immettere nel mercato del lavoro abruzzese giovani dai 18 ai 35 anni qualificati (diplomati e laureati) con contratti a tempo indeterminato. L’avviso pubblico “Giovani (in)determinati” inserito come progetto speciale nel Piano Operativo 2010/11/12 del Fondo Sociale Europeo 2007-2013 e finanziato con 10 milioni di euro, è stato presentato questa mattina a Pescara dall’assessore al Lavoro, Paolo Gatti. L’avviso prevede la creazione di due long list presso i Centri per l’Impiego, una di giovani diplomati e un’altra di giovani laureati fra i 18 e 35 anni. Le aziende partecipanti all’avviso potranno attingere da queste due liste per attivare assunzioni dirette a tempo indeterminato di uno o più giovani usufruendo di un bonus assunzionale di 15.000 euro per ogni giovane assunto o per attivare un tirocinio di 4 mesi di uno o più giovani finanziato al 50% (1.200 euro) in caso di cessazione del rapporto allo scadere dei 4 mesi, oppure finanziato con 15.000 euro in caso di assunzione a tempo indeterminato dopo i quattro mesi di tirocinio. “Contrastare la disoccupazione giovanile, abbattere la precarietà del mercato del lavoro, dare sostanza al principio del merito incentivando l’assunzione a tempo indeterminato di capitale umano qualificato”. Sono gli obiettivi del progetto illustrati da Gatti. Giovani (in)determinati è nato con il riacutizzarsi della crisi occupazionale ed economica per dare riposte concrete a queste tre esigenze del mercato del lavoro italiano ed abruzzese. “Alle aziende – sottolinea l’assessore – offriamo l’opportunità di rafforzare il proprio capitale umano immettendo giovani forze di alto profilo, con un duplice canale di opportunità. Oltre all’assunzione diretta, infatti, abbiamo immaginato di offrire loro l’opportunità di scegliere se legarsi ai giovani lavoratori a tempo indeterminato solo dopo un periodo di prova di 4 mesi attraverso la modalità dl tirocinio, che sarà comunque incentivato anche in caso di mancata assunzione. Ai ragazzi diamo l’occasione di dimostrare sul campo, attraverso la prova del tirocinio, la loro determinazione a voler conquistare davvero un posto di lavoro a tempo indeterminato. Inoltre, – prosegue – mandiamo un segnale culturale e di fiducia alle famiglie e ai giovani che si impegnano nello studio: anche in Abruzzo ci può essere l’opportunità di un lavoro non precario e in linea con le proprie propensioni, i propri talenti e le proprie aspettative. Ci auguriamo che con questo progetto la nostra Regione possa diventare un laboratorio per il contrasto alla disoccupazione giovanile. Abbiamo immaginato e ora concretizziamo autonomamente politiche per il sostegno all’occupazione giovanile che coincidono, di fatto, con quelle che anche a livello nazionale il Governo Monti vorrebbe realizzare attraverso il decreto sviluppo del Ministro Passera. La Regione è fiduciosa che al termine di questa iniziativa si possano creare almeno 700 stabili opportunità di lavoro per altrettanti giovani e meritevoli abruzzesi”.

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Articolo del Cons. Persia.

PONZIO PILATO
Voglio evidenziare un problema: un problema che a molti sembrerà risibile, ad altri grave ( ed è giusto che così sia: se è vero che non tutti hanno lo stesso orizzonte, è anche vero che tutti gli orizzonti sono degni di rispetto e di considerazione ).La vicenda è questa. Da qualche settimana è stato introdotto – sul versante televisivo – il sistema cd. del DIGITALE TERRESTRE. Come tutti hanno potu…to sperimentare personalmente, da tale momento non soltanto i cittadini montoriesi non hanno ” la visione di tutta la piattaforma digitale della RAI “, ma addirittura ricevono male il segnale RAI riguardante i tre canali tradizionali della RAI stessa. Qualche giorno fa, alcuni cittadini mi hanno chiesto di investire della relativa questione il Sindaco: e così ho fatto con nota del 30.05.2012. Con missiva datata 01.06.2012, il Primo Cittadino mi ha risposto nei termini che seguono: ” Il Dott. Lucci ( Presidente del CO.RE.COM. Abruzzo ) … mi ha contattato … per informarmi che il Comune di Montorio al Vomano è coperto SOLO dal Servizio Pubblico che consta dei canali di RAI 1, RAI 2, RAI 3, RAI NEWS,, RADIO 1, RADIO 2 e RADIO 3, precisando … che la RAI ha disposto la visione di tutta la sua piattaforma digitale … SOLO PER I CAPOLUOGHI DI PROVINCIA, aggiungendo, inoltre, che NON APPENA AVRANNO A DISPOSIZIONE LE RISORSE ECONOMICHE NECESSARIE ( quindi, aggiungo io: MAI ! ) provvederanno ad attivare ulteriori canali per consentire la visione completa ANCHE AGLI ABITANTI DEI COMUNI NON CAPOLUOGO DI PROVINCIA “. La vicenda sopra sommariamente rappresentata suggerisce le seguenti considerazioni: A ) i cittadini dei ” Comuni non capoluoghi di Provincia ” sono figli di un ” Dio minore “; B ) i nominati cittadini pagano un canone per un servizio che non viene loro erogato; C ) il Sindaco si è comportato come PONZIO PILATO, disinteressandosi completamente della vicenda medesima ( quello che si chiedeva al Sindaco non era di appurare e di riferire quanto già tutti conoscevano, bensì di prendere le più opportune iniziative in sede istituzionale a tutela dei sacrosanti diritti dei cittadini contribuenti ). Pazienza: ci sono abituato ( ci siamo abituati ). Per quanto mi riguarda, lunedì mattina metterò in mora la RAI, diffidandola ad eliminare i denunciati disservizi e minacciando – in difetto – il ricorso alla Magistratura per ottenere il rimborso del canone già versato e il ristoro dei danni patiti. Invito tutti a fare altrettanto.
Montorio, lì 02.06.2012 Avv. Gersan Persia – Consigliere Comunale

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Articolo del Cons. Persia sul Polo Scolastico.

IL PICCOLO FARAONE
I FARAONI , COME E’ NOTO, ERANO AL VERTICE DI UN ORDINAMENTO AUTOCRATICO E ACCENTRAVANO NELLE LORO MANI TUTTE LE FUNZIONI STATALI.
ESSI, PER PREPARARE IL LORO PASSAGGIO NELL’OLTRETOMBA, COSTRUIVANO DELLE OPERE MONUMENTALI DI NATURA FUNERARIA MEGLIO CONOSCIUTE CON IL NOME DI “ PIRAMIDI ”.
QUESTE OPERE TESTIMONIANO, OGGI, LA GRANDEZZA ( E IL CINISMO ) DI QUEI “ RE ” E DELLE LORO DINASTIE.
IL DOTT. ALESSANDRO DI GIAMBATTISTA – AD IMITAZIONE DEI FARAONI EGIZIANI – VORREBBE REALIZZARE UN’OPERA AVENTE LE CARATTERISTICHE STRUTTURALI DELLE ANTICHE PIRAMIDI PER ESSERE RICORDATO DAI POSTERI.
SFUMATA L’IPOTESI RIGUARDANTE LA COSTRUZIONE DI UN MITOLOGICO “ AUTODROMO ”, IL PRIMO CITTADINO SI STA ADOPERANDO AFFINCHE’ A MONTORIO VENGA EDIFICATO UN NUOVO “ POLO SCOLASTICO ”.
A SENTIRLO PARLARE, IL COMPIMENTO DEL NUOVO COMPLESSO SCOLASTICO ( CHE DOVREBBE ESSERE LOCALIZZATO IN UN AMBITO SPAZIALE RICADENTE TRA VIA PIANE E C.DA TORRITO ) SAREBBE ORMAI CERTO E SI SAREBBE SOLTANTO IN ATTESA DELLA CONCRETA EROGAZIONE DEL FINANZIAMENTO REGIONALE DI E 4.372.200,00, EROGAZIONE NECESSARIAMENTE PROPEDEUTICA ALL’AVVIO DELLE CONSEQUENZIALI PROCEDURE DI CARATTERE ESPROPRIATIVO, PROGETTUALE ED ESECUTIVO.
IL DOTT. DI GIAMBATTISTA, TUTTAVIA, NON VEDRA’ CORONATO QUESTO SUO SOGNO: IL NUOVO “ POLO SCOLASTICO ” ( LA CUI – IPOTIZZATA – UBICAZIONE LONTANA DAL CENTRO CITTADINO RAPPRESENTEREBBE UN ULTERIORE PREGIUDIZIO ECONOMICO PER LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE ANCORA ESISTENTI IN SENO ALLA CITTA’ VECCHIA ), INFATTI, NON SI FARA’ E NON SI FARA’ PERCHE’ NORMATIVAMENTE NON SI PUO’ ERIGERE.
MI SPIEGO.
CON NOTA PROT. N. 4518/AE DEL 29.03.2012, IL COMMISSARIO DELEGATO PER LA RICOSTRUZIONE MI HA PRECISATO CHE:
1 ) “ I DECRETI … N. 61 DEL 17.05.2011 E N. 89 DEL 27.12.2011, CHE PREVEDONO L’ASSEGNAZIONE DI UN CONTRIBUTO FINALIZZATO ALLA RICOSTRUZIONE O MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI DANNEGGIATI DAL SISMA DEL 6 APRILE 2009, HANNO CARATTERE MERAMENTE PROGRAMMATORIO ”,
2 ) CON LA CONSEGUENZA CHE, “ L’EVENTUALE ATTO DI APPROVAZIONE DELLA SPESA SARA’ EMANATO ESCLUSIVAMENTE, COME PREVEDONO GLI STESSI DECRETI, A CONCLUSIONE DI UN ITER TECNICO-PROCEDURALE CHE DOVRA’ DIMOSTRARE NECESSARIAMENTE LA SUSSISTENZA DI TUTTI I REQUISITI DI LEGGE PREVISTI DALLE NORMATIVE DI RIFERIMENTO, SIA ORDINARIA CHE EMERGENZIALE ”.
E L’ATTO DI “ APPROVAZIONE DELLA SPESA ” NON POTRA’ ESSERE EMANATO PERCHE’ – NEL CASO DI MONTORIO – DIFETTANO I SUCCITATI “ REQUISITI DI LEGGE ”: INVERO:
A ) NON RISULTA – IN PUNTO DI FATTO – CHE GLI EDIFICI SCOLASTICI DELLA NOSTRA CITTA’ SIANO STATI DISTRUTTI DAL TERREMOTO AQUILANO ( LA DISTRUZIONE DELL’ESISTENTE INTEGRA LA CONDIZIONE ESSENZIALE PER RICHIEDERE IL CD. “ INTERVENTO SOSTITUTIVO ” E, QUINDI, PER ACCEDERE AL FINANZIAMENTO IN PAROLA );
B ) RISULTA, INVECE, CHE IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI ( PROVVEDITORATO INTERREGIONALE PER LE OPERE PUBBLICHE PER IL LAZIO, L’ABRUZZO E LA SARDEGNA, SEDE COORDINATA DI L’AQUILA, UFFICIO OPERATIVO DI TERAMO ) HA FINANZIATO, APPALTATO E DIRETTO UNA SERIE DI INTERVENTI EDILIZI PREORDINATI ALLA “ MESSA A NORMA ” E ALLA TINTEGGIATURA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI ESISTENTI NEL CAPOLUOGO COMUNALE, SOPPORTANDO UNA SPESA COMPLESSIVA PARI AD E 280.000,00. ( SPESA CHE, PERALTRO, SI RIVELEREBBE INUTILE – CON GRAVE DANNO PER L’ERARIO – LADDOVE IL NUOVO PLESSO SCOLASTICO AGOGNATO DAL DOTT. DI GIAMBATTISTA DIVENISSE REALTA’ ) ( N.B. 1 ) ( N.B. 2 ).
IL NUOVO “ POLO SCOLASTICO ”, DUNQUE, NON SARA’ INNALZATO PERCHE’ MONTORIO NE HA GIA’ UNO, SUL QUALE SONO STATI – COME SI E’ VEDUTO – PURE ESEGUITI IMPORTANTI ED ONEROSI INTERVENTI DI MANUTENZIONE.
IL SINDACO, PERTANTO, NON AVRA’ LA SUA “ PIRAMIDE ”.
ED E’ GIUSTO CHE COSI’ SIA: L’INDEBITA APPROPRIAZIONE DI RISORSE ECONOMICHE DA PARTE DI CHI NON NE HA BISOGNO COMPORTA, INEVITABILMENTE, LA SOTTRAZIONE DELLE STESSE A CHI NE HA VERAMENTE NECESSITA’.
VAE VICTIS !
MONTORIO, LI’ 01.06.2012
AVV. GERSAN PERSIA – CONSIGLIERE COMUNALE
 
 
( N.B. 1 )
In data 29.09.2011, con riferimento a questi lavori, il Sindaco e l’Assessore competente – con la consueta enfasi – dichiararono agli organi di stampa quanto segue: sono stati effettuati degli “ interventi miranti a sanare le problematiche che il terremoto aveva evidenziato ” e a rendere le nostre scuole “ più sicure e a norma ”.
( N.B. 2 )
Che destino avrebbe l’attuale patrimonio immobiliare scolastico di proprietà comunale ove fosse costruito il nuovo “ Polo Scolastico ” ?
 
Di certo, sarebbe svenduto a qualche imprenditore d’assalto, così come è avvenuto in passato con riguardo ad altri beni comunali.
Per fortuna, quest’opera non si farà.

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Per ulteriore chiarezza sull’area ex Agip, pubblichiamo la D.G. del 23.05.2012.

Data 23/05/2012
Oggetto: Lavori di riqualificazione area ex Agip. Atto di indirizzo.
L’anno , il giornoV E N T I T R E , del mese di M A G G I O 2012 , alle ore 15.00 COMUNE DI MONTORIO AL VOMANOin Montorio al Vomano e nell’Ufficio Comunale, previo invito, si è riunita la Giunta Municipale nelle persone dei
Signori:
1 ) DI GIAMBATTISTA ALESSANDRO SINDACO X
2 ) NIBID ALFREDO VICE SINDACO X
3 ) CITEREI MARCO ASSESSORE X
4 ) DI DONATANTONIO ANGELO ASSESSORE X
5 ) CATALINI FIORENZO ASSESSORE X
6 ) PAOLINI FLAVIO ASSESSORE X
7 ) DI GABRIELE DONATO ASSESSORE X
Partecipa con funzioni consultive, referenti, di assistenza e verbalizzazione (art.97 del D.Lgs. n. 267/2000) il Segretario Comunale Dr.Di Giamberardino Carla. Assume la Presidenza il Sig. Di Giambattista Alessandro, il quale, constatata la legalità dell’adunanza, invita i componenti alla trattazione della pratica in oggetto;
LA GIUNTA COMUNALE
Preso atto, prioritariamente, che sulla proposta della presente deliberazione, sono stati espressi i pareri ai sensi dell’art. 49 – comma 1 – del D.Lgs. n. 267/2000;
GIUNTA COMUNALE Atto n.ro 69 del 23/05/2012
Esce l’Assessore Nibid.
Presenti: 5.
Premesso che a seguito della rimozione della vecchia stazione di rifornimento sita a pochi metri, lato ovest, della sede comunale, questa Amministrazione intende riqualificare l’area in oggetto ingrandendo il piccolo giardino ivi adiacente;
atteso che alla luce di quanto sopra questa Amministrazione ha dato incarico all’Ufficio tecnico Area LL PP, di redigere apposito calcolo sommario di spesa onde quantificare l’importo necessario per eseguire i lavori di riqualificazione;
visto il calcolo sommario di spesa come sopra redatto, il cui importo dei lavori è stato definito in euro 20.000,00 nell’ambito del seguente quadro economico:
A) Lavori:
1) Opere edili di sistemazione area € 9.000,00
2) Opere a verde e realizzazione impianto irrigazione € 11.000,00
Sommano € 20.000,00
B) Somme a disposizione dell’Amministrazione:
1) I.V.A. 21 % su lavori € 4.200,00
2) lavori in economia € 4.000,00
3) I.V.A. 21 % su 2) € 840,00
4) Art. 92 DLgs 163/06 € 400,00
5) imprevisti € 560,00
sommano a disposizione dell’Amm.ne € 10.000,00
sommano totale € 30.000,00
considerato che alla spesa si provvederà interamente con fondi del bilancio comunale;
visto i pareri favorevoli dei Responsabili del Servizio in ordine alla regolarità tecnica e contabile ai sensi dell’art. 49, comma 1, del D.Lgs 18/08/00 n° 267;
Visto il D.Lgs. 12/04/06 n° 163 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto lo Statuto dell’Ente;
Con voti unanimi legalmente espressi;
D E L I B E R A
1) di ritenere la premessa narrativa parte integrante e sostanziale della delibera de qua;
2) di indicare quale indirizzo politico amministrativo la riqualificazione dell’area ex Agip sita a pochi metri dalla sede comunale, sul lato ovest;
3) di approvare il calcolo sommario di spesa per l’esecuzione dei lavori in oggetto, per un importo dei lavori a base d’asta pari a di euro 20.000,00 nell’ambito del quadro economico di importo complessivo pari a euro 30.000,00, redatto dall’Ufficio tecnico Area LL PP di questo Comune, secondo il quadro economico indicato in premessa;
4) di dare atto che a copertura della spesa di euro 30.000,00 si provvederà interamente con fondi del bilancio comunale;
5) di rendere con separata ed unanime votazione la presente immediatamente esecutiva ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs 267/00.
IL SINDACO
DI GIAMBATTISTA ALESSANDRO
IL SEGRETARIO COMUNALE
DI GIAMBERARDINO CARLA
Letto, approvato e sottoscritto:
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

E’ copia conforme all’originale esistente presso l’ufficio, ai sensi dell’Art. 18 del D.P.R. 28/12/2000.
GIUNTA COMUNALE Atto n. 6 9 del 23/05/2012

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