Archivio Luglio 2012

Articolo del Cons. Persia nell’avvicinarsi della Vetrina del Parco.

 

GLI UOMINI DI POTERE!

“ … Guardate un po’ questa gente superflua ! Rubano per sé le opere degli inventori e i tesori dei saggi; e definiscono il loro furto cultura – e in mano loro tutto si trasforma in malattia e oppressione !
Guardate un po’ questa gente di troppo ! Sono sempre malati, vomitano il loro fiele e lo chiamano giornale. Si divorano gli uni con gli altri e non riescono neppure a digerirsi.
Guardate un po’ questa gente di troppo ! Conquistano ricchezze e alla fine risultano solo più poveri. Vogliono il potere e per prima cosa la leva del potere, molto denaro – questi incapaci !
Guardate come si arrampicano, queste agili scimmie ! Si arrampicano una sopra l’altra e così si trascinano nella melma e negli abissi.
Vogliono arrivare tutti al trono: è la loro follia – come se la felicità sedesse sul trono ! Spesso sul trono siede la melma – e spesso anche il trono poggia sulla melma.
Per me quelli che si arrampicano sono tutti folli e scimmie e teste calde. Il loro idolo, il freddo mostro, per me puzza: per me puzzano tutti quanti, questi adoratori dell’idolo.
Fratelli miei, intendete soffocare nelle esalazioni delle loro fauci e delle loro brame ? Piuttosto rompete le finestre e saltate fuori all’aperto !
Allontanatevi dalla puzza ! Allontanatevi dall’idolatria della gente superflua !
Allontanatevi dalla puzza ! Allontanatevi dalle esalazioni di questo sacrificio umano !
La terra è ancora aperta alle anime grandi. Molti luoghi per solitari e per i solitari che si sdoppiano sono ancora vuoti, e attorno c’è nell’aria l’odore di mari silenziosi.
Per le anime grandi è ancora aperta una vita libera. In verità, chi poco possiede, tanto meno sarà posseduto; sia lodata la piccola povertà.

Laddove finisce lo Stato, inizia il primo uomo che non è superfluo: inizia il canto dei necessari, la canzone insostituibile e irripetibile … ” ( F. NIETZSCHE: “ Così parlò Zarathustra ”, prima parte: “ I discorsi di Zarathustra. Del nuovo idolo ” ).

 

°°°
L’” idolo ” e il “ freddo mostro ” sono, nella inarrivabile intuizione del “ genio ” poetico – filosofico del “ Grande Tedesco ”, lo “ Stato ”: si potrebbe, oggi, dire che essi coincidono con qualsiasi Ente e/o Luogo Politico ( sul quale si “ arrampicano ” gli uomini che ambiscono al “ potere ” ) nel quale e attraverso il quale viene esercitato “ il potere ” inteso come mezzo di “ oppressione ” ( fisica e/o psichica, ma anche politica e/o economica e/o culturale, ma anche etnica e/o religiosa, ma anche sociale e/o sessuale … ) dell’Uomo sull’Uomo.
Montorio al Vomano, lì 01.08.2012

Avv. Gersan Persia – Consigliere Comunale

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Articolo del Cons. Persia sulla questione “amianto”. Problema annoso ma d’attenzione, per la Giunta, solo dopo l’esposto dell’Avv. Persia.

 

IL VITTIMISTA
Ormai, tutti sono a conoscenza della “ QUESTIONE AMIANTO ” e delle posizioni che, in ordine ad essa, hanno assunto il Prefetto e l’ARTA.
Ieri, per conoscenza, mi è stata recapitata la missiva sindacale che viene pubblicata in calce al testo del presente documento.
La predetta nota, in considerazione del suo basso profilo contenutistico ( peraltro, ai limiti della contumelia nel punto in cui recita che “ l’Avv. Persia, pur limitandosi a citare i ‘ casi più macroscopici ‘ che investono la quasi totalità del territorio di Montorio al Vomano, ha omesso di indicare l’esatta collocazione degli immobili inquinanti di cui asserisce di avere piena conoscenza forse con lo SCOPO NON DI TUTELARE, come egli afferma, LA SALUTE PUBBLICA MA DI METTERE IN CATTIVA LUCE L’OPERATO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ” ), non meriterebbe replica alcuna in quanto si commenta da sola.
Intendo, tuttavia, sottolineare che:
a ) io non sono avvezzo a lanciare “ proclami ”, ma sollevo “ questioni ” reali che riguardano la comunità locale sollecitandone la definizione ( contrariamente al Dott. Di Giambattista e ai suoi assessori non cerco il “ consenso ” e non nutro preoccupazioni di indole elettoralistica );
b ) quanto alla “ collocazione degli immobili inquinanti ”, se il Primo Cittadino si facesse una passeggiata per le vie e i luoghi da me indicati e alzasse lo sguardo immediatamente individuerebbe i suddetti immobili;
c ) l’Amministrazione – per quanto mi consta – sino ad oggi non ha intrapreso iniziativa alcuna ai fini della risoluzione del problema qui dedotto;
d ) finalmente, l’Amministrazione prende coscienza del fatto “ che non ci si possa sottrarre all’OBBLIGO DI ACCERTAMENTO ”, nel contempo assicurando che ” darà immediato impulso alle indagini sulla base di un cronoprogramma in fase di redazione ”;
e ) non corrisponde a verità che io voglia “ mettere in cattiva luce l’operato dell’Amministrazione Comunale ”, anche perché non se ne avverte il bisogno: essa ci riesce benissimo da sola, senza la necessità di un concorso esterno.
Spero che gli enti competenti ( ASL, Amministrazione Comunale, ARTA ) procedano, con somma urgenza e in forza delle rispettive attribuzioni, agli accertamenti promessi e alle consequenziali ed ineludibili operazioni di bonifica.
Per quanto mi concerne, aspetterò sino al prossimo 15 settembre.
Ove la situazione di inerzia istituzionale – da me lamentata con i miei precedenti interventi – dovesse ancora sussistere allo spirare del sopra fissato limite temporale, non esiterei a tradurre la vicenda qui esaminata nella competente sede giudiziale.
E questo per consentire LA TUTELA DELLA PUBBLICA COME DELLA PRIVATA SALUTE.
Montorio al Vomano, lì 19.07.2012
Avv. Gersan Persia – Consigliere Comunale 

 

LA NOTA DEL SINDACO INDIRIZZATA AL PREFETTO ( E P.C. ALLA ASL E ALL’ARTA )
“ A seguito della nota informativa … , con la quale la S.V. trasmetteva la denuncia dell’Avv. Persia Gersan secondo cui in un’ampia area del Capoluogo … risulta la presenza di coperture in amianto, il Comune ha provveduto ad attivarsi istituendo un gruppo di lavoro che dovrà occuparsi della individuazione dei siti inquinati.
Si fa notare che l’Avv. Persia, pur limitandosi a citare … ( v. supra: terzo capoverso del mio documento ).
Il Comune, al di là dei proclami del denunciante, ritiene che non ci si possa sottrarre all’obbligo di accertamento sicchè assicura che darà immediato impulso alle indagini sulla base di un crono programma in fase di redazione.
Si sta valutando anche l’opportunità, al solo fine di rendere praticabile l’indagine, di affiggere manifesti di invito ai cittadini affinchè gli stessi possano collaborare con l’Amministrazione per l’identificazione dei siti interessati e sottoporli a verifica “”.
F.to Il Sindaco – Dott. Alessandro Di Giambattista

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Articolo del Consigliere Persia.

L’AUTOCRATE
In data 19.05.2012 e in data 04.06.2012, ho richiesto al Sindaco i dati afferenti:
a ) alla rendicontazione di tutte le somme dal Comune ricevute dalle competenti Autorità per far fronte all’emergenza post sisma ( anche per ciò che concerne la salvaguardia degli equilibri di bilancio );
b ) allo “ stato dell’arte ” per ciò che attiene al servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani in seguito alla nota pronuncia del Consiglio di Stato.
Il Sindaco non ha esaudito le mie pretese informative e ciò mi ha indotto a segnalare questa sua omissione al Prefetto, il quale, con nota del 25.06.2012, ha invitato il Primo Cittadino a “ farsi parte attiva per la definizione della vicenda ”, cioè a fornirmi le postulate notizie.
Con missiva datata 11.07.2012 ( indirizzata al Prefetto e da me ricevuta – per conoscenza – il 16.07.2012 ), il Sindaco ha, nella sostanza, rigettato le mie istanze sulla base delle motivazioni che potete leggere in calce al presente documento.
Queste motivazioni non sono condivisibili per le ragioni di seguito espresse.
Anzitutto, sotto il PROFILO STRETTAMENTE GIURIDICO, l’art. 43, 2° c.. T.U.E.L. ( riprodotto dagli artt. 13, 2° c., Statuto Comunale e 21, 1° c., Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale ) dispone che “ I Consiglieri Comunali … HANNO DIRITTO DI OTTENERE DAGLI UFFICI … DEL COMUNE … TUTTE LE NOTIZIE E LE INFORMAZIONI IN LORO POSSESSO, UTILI ALL’ESPLETAMENTO DEL LORO MANDATO ”.
Sul versante penalistico, il “ diritto all’informazione ” del Consigliere Comunale nei confronti dell’apparato esecutivo ( quale “ corollario del potere di sindacato ispettivo, di stimolo e di controllo sull’attività degli organi comunali ” ) trova tutela nell’art. 328, 2° c., del codice penale ( rubricato: “ Rifiuto di atti di ufficio. Omissione ” ).
Il Consiglio di Stato, Sezione V, con sentenza n. 4471 del 02.09.2005, ha statuito che “ il diritto all’informazione del Consigliere Comunale – oltre a poter in astratto indirizzarsi verso qualunque documento o atto, pubblico o privato, detenuto dall’Amministrazione – può anche concretarsi nella mera richiesta di informazioni non contenute in documenti e, fermo restando i limiti della proporzionalità e della ragionevolezza, può anche consistere nella PRETESA CHE GLI UFFICI INTERPELLATI ESEGUANO DELLE ELABORAZIONI DEI DATI E DELLE INFORMAZIONI IN LORO POSSESSO ”.
Pertanto, la mia pretesa ( che “ l’apparato burocratico si faccia carico di compilare elenchi, di effettuare calcoli, di redigere conteggi nonché di predisporre relazioni tecniche, adempimenti tutti che, oltre alla dubbia compatibilità con la disposizione di cui sopra, richiedono l’impiego di un funzionario per soddisfare le esigenze del Consigliere ” ) E’ ASSOLUTAMENTE LEGITTIMA e la lettura che il Sindaco propone della norma in argomento ( una norma, è bene puntualizzarlo, abbastanza perspicua sul piano sia letterale che contenutistico ) NON E’ CONFORME AL DIRITTO ( ed è veramente “ SCONCERTANTE ” che di questa difformità il Sindaco e il suo dotto consulente legale non si siano avveduti ).
In PUNTO DI MERO FATTO, poi, il dato relativo al misterioso “ sistema operativo del Comune ” ( che il Sindaco non descrive neppure sommariamente e che io non sono tenuto a conoscere ) è del tutto inconferente: le carenze e le deficienze, strutturali e funzionali, di detto “ sistema ” non sono idonee a giustificare la compressione del diritto all’informazione che la LEGGE ( e non il Dott. Di Giambattista ) mi attribuisce quale Consigliere Comunale.
Inoltre, come già in passato ho avuto modo di precisare, “ la individuazione dei faldoni e l’accesso ”, da parte mia, ai medesimi a fini gnostici non esimerebbe ( laddove io decidessi – cosa che non farò perché ritengo che ciò costituirebbe una diminutio delle mie prerogative di Consigliere Comunale – di accogliere l’invito sindacale ) l’Amministrazione, comunque, dal METTERMI A DISPOSIZIONE UN FUNZIONARIO DELL’ENTE.
Infatti:
a ) premesso che “ i funzionari degli uffici dell’Ente hanno IL DOVERE di supportare i Consiglieri Comunali nell’esecuzione del loro mandato ” e, perciò, anche nell’esercizio del diritto contemplato nell’art. 43 del T.U.E.L., nonché nelle norme statutarie e regolamentari avanti mentovate;
b ) rilevato, quindi, che tra le mansioni che ordinariamente “ un dipendente ” comunale è chiamato a svolgere è ricompresa ( per disposto normativo ) anche quella di PRESTARE LA PROPRIA COLLABORAZIONE AL CONSIGLIERE COMUNALE che ( in adempimento del mandato conferitogli dal corpo elettorale ) intenda esercitare il diritto-dovere di accesso agli atti assegnatogli dalla legge, dallo statuto comunale e da regolamento citt.;
c ) se l’interpretazione offerta dal Sindaco del diritto di accesso fosse ermeneuticamente pertinente, ne deriverebbe l’intrinseco svuotamento del diritto stesso, posto che – come innanzi è stato messo in risalto – quest’ultimo NON PUO’ ESSERE ESERCITATO SENZA LA FATTIVA COLLABORAZIONE DI UN FUNZIONARIO O DI UN DIPENDENTE COMUNALE.
Conclusivamente:
il Primo Cittadino possiede una concezione sostanzialmente AUTORITARIA dell’ente locale e, conformemente, mira a restringere le posizioni giuridiche soggettive che l’ordinamento imputa ai Consiglieri Comunali: io, al contrario, ho una visione eminentemente DEMOCRATICA delle “ autonomie locali ” e credo, fermamente e in ossequio al dettato normativo, che l’azione amministrativa debba essere retta dai canoni della PUBBLICITA’ e della TRASPARENZA.
Per l’affermazione dei suddetti principi mi batterò in tutte le sedi e, a siffatto scopo, utilizzerò tutti gli strumenti legislativamente previsti a presidio e protezione degli stessi.
Montorio al Vomano, lì 19.07.2012 Avv. Gersan Persia – Consigliere Comunale
 
 
NOTA DEL SINDACO INDIRIZZATA AL PREFETTO
“ Il Consigliere Comunale, Avv. Gersan Persia, ha richiesto all’Amministrazione … ( v. supra: primo capoverso del mio documento ).
L’Amministrazione è consapevole del diritto dei Consiglieri Comunali di ottenere dagli Uffici “ tutte le notizie e le informazioni in loro possesso ” … ma ritiene che le prerogative del Consigliere debbano coniugarsi con le esigenze dell’ufficio in uno spirito di fattiva collaborazione e non possano tradursi in ostacoli all’esercizio dell’attività amministrativa.
L’Avv. Persia … ha avuto ed ha a sua disposizione tramite l’ufficio l’intera documentazione … sicchè lo stesso può agevolmente esercitare il suo mandato consultando personalmente i documenti per ricavarne le informazioni richieste.
L’ordine impartito all’ufficio, a prescindere dalla sua legittimità, comporta l’ingessamento dell’attività istituzionale con danno alla collettività e ciò in quanto l’Avv. Persia non chiede il rilascio di documenti ( richiesta assolutamente legittima ) ma pretende che l’apparato burocratico si faccia carico … ( v. supra: ottavo capoverso del mio documento ).
In un contesto operativo di carenza di personale la pretesa lascia a dir poco sconcertati.
Peraltro, l’affermazione del Consigliere secondo cui “ la raccolta dei suddetti dati appare abbastanza semplice ” è del tutto fuori luogo in quanto riflette la mancata conoscenza del sistema operativo del Comune.
Per quanto sopra, si ribadisce che l’ufficio ha già individuato i faldoni contenenti i documenti relativi alle informazioni richieste e sono quindi accessibili e consultabili dal Consigliere ”.
F.to Il Sindaco – Dott. Alessandro Di Giambattista

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Ancora segnalazioni dai cittadini. Innanzitutto mancanza di educazione da parte dei fruitori del Giardino di Via degli Orti. Poi un mancato pronto intervento (quantomeno giornaliero) di chi di dovere.

Un cittadino ci ha segnalato e successivamente inviato foto di una trappola per ratti completamente aperta e senza più esca, posizionata sotto una panchina dei giardini pubblici di L.go Rosciano. Confidiamo in un pronto intervento di chi di dovere.

 

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Articolo del Cons. Persia.

 

IL CATTIVO PADRE DI FAMIGLIA
Il buon padre di famiglia cerca di assicurare ai propri familiari le migliori condizioni di vita possibili: per conseguire questo risultato procede ad una quotidiana ricognizione delle proprie risorse economiche e in base alla consistenza di queste pianifica le scelte, dando la priorità alle opzioni dirette a soddisfare i bisogni primari ed essenziali ( quali l’alimentazione, l’abbigliamento, la casa, l’istruzione, ecc. ) del suo nucleo familiare.
Il buon padre di famiglia non spende più di quanto guadagna e consente ai suoi cari di appagare i bisogni superflui o “ artificiali ” ( acquisto di beni di lusso, palestra, vacanze … ) soltanto se la sua capacità reddituale glielo permette.
A modo di esempio, si consideri il seguente caso: Tizio ( coniuge e genitore, nonché lavoratore dipendente ) programma la ristrutturazione del vano bagno della abitazione matrimoniale ma – poco prima di dare attuazione a questo suo disegno – subisce ( in conseguenza della congiuntura economica di segno negativo ) una sensibile riduzione della retribuzione: a questo punto, Tizio – preso atto della sua nuova situazione esistenziale – rinuncia ( da buon padre di famiglia ) alla progettata ristrutturazione e destina la spesa che avrebbe dovuto assicurarla al soddisfacimento di bisogni familiari più essenziali.
Così si atteggia un buon padre di famiglia, così non si comporta il Sindaco della nostra Città: questa è la conclusione che mi sento di trarre in esito all’adunanza del Consiglio Comunale del dì 11.07.2012.
Ieri sera, il Consiglio Comunale ha discusso ed approvato ( con i soli voti della maggioranza di centro sinistra ) il Bilancio di previsione concernente il corrente anno.
Il contenuto di questo fondamentale documento politico riflette quelle che sono le caratteristiche che negativamente hanno connotato, sino ad oggi, l’azione della Giunta: mancano progettualità e programmazione, si valorizzano enfaticamente come “ investimenti ” opere che non saranno mai compiute, si fanno passare come innovativi alcuni servizi ( peraltro, costosissimi ed espletati in maniera qualitativamente scadente ) che altrove sono stati introdotti da svariati anni, si continuano a finanziare altri servizi senza preoccuparsi della loro copertura, si dismettono beni appartenenti al patrimonio comunale per garantire il funzionamento di una macchina amministrativa elefantiaca ed inefficiente e per pagare l’enorme indebitamento che, negli anni, l’Ente ha accumulato, il recupero dell’evasione tributaria è soltanto timidamente accennata … .
Insomma, al di là delle cifre e dei “ sogni ” ( di cui è costellato il documento contabile in parola ), il Comune di Montorio al Vomano continua ad essere molto dinamico sul versante di una ormai non più sostenibile spesa pubblica ( sorretta anche attraverso l’imposizione di un carico fiscale arrivato ai limiti della tollerabilità ), mentre appare immobile su questioni di vitale importanza per la nostra Comunità, quali la ricostruzione, la riqualificazione del Centro Storico, il rilancio economico ( che passa anche attraverso una maggiore attenzione per le problematiche connesse alla salute, all’ambiente e ai beni paesaggistici ), il lavoro, la cultura, il turismo.
Naturalmente, il Sindaco e la sua Giunta replicheranno asserendo ( come hanno fatto ieri sera “ urlando ” ) che le mie censure sono infondate e che quanto sopra non corrisponde a verità: accetto la critica ( fa parte del “ giuoco ” ) e mi rimetto al giudizio popolare.
Siano i cittadini a stabilire chi è nel giusto sulla base della realtà effettuale ( e non delle astratte declamazioni ).
Cittadini ai quali offro il seguente e ulteriore elemento ( concreto e, penso, decisivo ) di valutazione:
a ) l’indebitamento del Comune a fine anno sarà pari ad E 16.085.518,00;
b ) per effetto di ciò il debito medio per abitante ammonterà, a tale data, ad E 1.924,11 ( gli abitanti di Montorio sono 8.360 );
c ) nel corso del 2012, l’Ente, a motivo del suddetto debito ( la cui estinzione è prevista per l’anno 2025 ! ), dovrà versare alla controparte creditrice la complessiva somma di E 1.218.600,00 ( di cui E 447.885,00 per interessi passivi ed E 770.715,00 per quota capitale ).
Montorio al Vomano, lì 12.07.2012

Avv. Gersan Persia – Consigliere Comunale

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Sono state inviate in Redazione le foto della nuova sistemazione di Piazza Orsini. A voi i commenti ed i suggerimenti. Noi siamo per non snaturare la nostra Piazza dalla funzione sociale ed architettonica per la quale è stata creata: luogo di passaggio, sosta, passeggio, commercio ed aggregazione, il tutto regolamentato in base alle esigenze dei fruitori (cittadini, commercianti, veicoli, ecc.).

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Pubblichiamo interrogazioni al Sig. Sindaco del Cons. Persia sulle questioni Raccolta Differenziata, Sisma e Amianto.

AL SINDACO DEL COMUNE DI MONTORIO AL VOMANO
INTERROGAZIONE AI SENSI DELL’ART. 19 DEL REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE ( CONSIGLIO COMUNALE DEL DI’ 11.07.2012 ORE 18,30 ).
Il sottoscritto, Avv. Gersan Persia , consigliere comunale,
PREMESSO CHE
1 ) Con contratto di appalto stipulato in data 01.09.2012, il Comune ha affidato all’impresa vincitrice della relativa gara il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani e dei servizi di igiene urbana;
2 ) l’impresa aggiudicatrice ( A.M. Consorzio ) del servizio si è obbligata ad assicurare la “ copertura del 98 % delle utenze con il metodo porta a porta ” e ha indicato come obiettivo di raccolta differenziata “ dal 65 % al 75 % nei 5 anni ”;
3 ) l’impresa appaltatrice si è impegnata a:
° ) applicare quanto disposto all’art. 6 del vigente CCNL per le imprese e società esercenti servizi di igiene ambientale;
° ) “ riconoscere … ( al ) personale il trattamento economico normativo stabilito dai contratti collettivi nazionali e territoriali in vigore per il settore e la zona nella quale si svolgono i servizi ”;
° ) dotare il personale stesso “ di divisa completa di targhetta di identificazione, da indossarsi sempre in stato di conveniente decoro durante l’orario di servizio ”;
° ) corrispondere al personale una retribuzione complessiva pari ad E 293.563,77 ( coincidente con un compenso individuale annuo di E 35.396,00, se si considera che l’impresa ha denunciato di avere alle proprie dipendenze n. 8 lavoratori subordinati );
° ) utilizzare “ vasche biscomparto ”, capaci di consentire “ la raccolta contemporanea di due tipologie di rifiuto e quindi la riduzione dei chilometri complessivi da percorrere nei turni di raccolta ”;
4 ) l’impresa appaltatrice ha assunto anche il compito di provvedere allo “ spazzamento ” delle strade “ a mano e/o con mezzi meccanici nelle pubbliche strade e piazze ”, con l’impiego di una spazzatrice ( da utilizzarsi per 456 ore annuali, equivalenti a sei ore per un giorno settimanale );
PREMESSO ANCORA CHE
a ) i punti di cui ai nnrr. 1 – 4 hanno costituito oggetto di una specifica interrogazione portata all’attenzione del Consiglio Comunale nella seduta del 30.04.2012;
b ) l’Amministrazione, nel corso dell’adunanza dell’assise civica del 30.04.2012, ha riconosciuto la fondatezza delle doglianze sottese alla predetta interrogazione, impegnandosi a regolarizzare il servizio ( in conformità al contratto di appalto ) entro la fine del successivo mese di maggio;
c ) la situazione come cristallizzata nella precitata interrogazione, tuttavia, è rimasta sostanzialmente immutata e il servizio di raccolta differenziata ad oggi non viene espletato secondo le prescrizioni contrattuali;
d ) in particolare ( e in aggiunta a quanto già denunciato con l’interrogazione su evocata ) l’attività di raccolta dei rifiuti si è trasformata in un vero e proprio disservizio, poiché:
° ) le strade sono sistematicamente lordate da immondizia, nonché, a motivo del pessimo servizio di spazzamento, da sterco di cane e guano di piccione;
° ) da quando è stato introdotto il sistema di “ raccolta differenziata ” – che avrebbe dovuto comportare la scomparsa dalle pubbliche strade degli indecorosi “ cassonetti ” – si è verificata, paradossalmente, una moltiplicazione degli anzidetti “ cassonetti ”, a fianco dei quali, spesso, sono rinvenibili sacchetti di plastica contenenti pattume, con consequenziali riflessi negativi sulla pubblica igiene e sul pubblico decoro;
e ) con sentenza pubblicata il dì 03.05.2012, il Consiglio di Stato ha dichiarato “ la nullità dell’aggiudicazione in favore del Consorzio A.M. e del contratto successivamente stipulato, con connesso obbligo del Comune di affidare il servizio ” alla società Diodoro Ecologia srl;
f ) in data 04.06.2012, il sottoscritto medesimo Le ha chiesto quale fosse – in dipendenza della pronuncia di cui innanzi è cenno – lo “ stato dell’arte ” relativamente all’affidamento del servizio in parola;
g ) questa richiesta non è stata mai evasa;
h ) con determinazione del Responsabile dell’Area Lavori Pubblici n. 184 del 18.06.2012, l’Ente ha preso atto della suddetta sentenza, con tutto quello che ne deriva ( esecuzione della stessa e aggiudicazione dell’appalto alla Diodoro Ecologia srl );
TANTO PREMESSO
Il sottoscritto Le chiede:
A ) perché non ha provveduto ad eliminare le “ criticità “ evidenziate con l’interrogazione cit.: nello specifico,
a ) perché il servizio di raccolta differenziata con il metodo cd. “ porta a porta ” non copre il 98% delle utenze, con consequenziale mancato raggiungimento dell’obiettivo di cui al punto sub n. 2 della premessa;
b ) se al personale dell’impresa appaltatrice sono stati applicati il CCNL e il contratto individuale di lavoro previsti negozialmente;
c ) se sono rispettate le norme antinfortunistiche;
d ) se il personale cit. è “ in numero sufficiente ed idoneo a garantire la regolare esecuzione ” del servizio stesso;
e ) perché il personale cit. non è dotato “ di divisa completa di targhetta di identificazione, da indossarsi sempre in stato di conveniente decoro durante l’orario di servizio ”;
f ) se il personale cit. mantiene “ un contegno corretto e riguardoso verso la cittadinanza ”;
g ) se il numero verde è divenuto operativo;
h ) se l’impresa appaltatrice utilizza le “ vasche biscomparto ”;
i ) se detta impresa usa la spazzatrice di cui al punto sub n. 4 della premessa;
l ) in che percentuale il servizio di spazzamento incide sul complessivo costo dell’appalto;
h ) perché oggi le strade cittadine ( sia del Capoluogo che delle Frazioni ) si trovano costantemente nelle condizioni meglio illustrate al punto sub lett. d della premessa;
B ) quali misure, in forza del contratto ( che attribuisce all’Ente penetranti poteri di controllo e consequenziali poteri sanzionatori ), intende adottare per ovviare ai disservizi avanti indicati;
C ) se sono state istituite la stazione ecologica e l’isola ecologica;
D ) in che modo sta procedendo ai fini del “ passaggio delle consegne ” tra le due summentovate società ( AM Consorzio e Diodoro Ecologia srl );
E ) perché l’ istanza del 04.06.2012 non è stata riscontrata.
Con preghiera di inserire la presente interrogazione nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale che si terrà il dì 11.07.2012.
Montorio al Vomano, lì 02.07.2012
Con Osservanza
Avv. Gersan Persia – Consigliere Comunale
°°°
ULTERIORE INTERROGAZIONE
Ho presentato un’altra interrogazione avente ad oggetto: rendicontazione contributi erogati al Comune di Montorio al Vomano e redazione Piani di ricostruzione.
°°°
QUESTIONE AMIANTO
L’ARTA mi ha significato ( con nota da me ricevuta in data odierna e pubblicata nella mia bacheca di V. P. De Angelis ) che rimane “ in attesa delle eventuali determinazioni dell’Organo di Vigilanza ( ASL ), una volta che questo abbia esperito tutte le proprie attività di controllo ”, alle quali è tenuto per legge.
CONSIGLIO COMUNALE
DEL DI’ 11.07.2012 ORE 18,30
Ordine del giorno:
1 ) Addizionale Comunale IRPEF, applicazione aliquote 2012;
2 ) Servizi Pubblici a domanda individuale – Individuazione dei servizi e costi 2012;
3 ) Determinazione tariffe, tasse, imposte e canoni 2012;
4 ) Approvazione Piano Triennale Opere Pubbliche 2012- 2014 ed elenco 2012;
5 ) Approvazione Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari;
6 ) Verifica qualità e quantità aree e fabbricati da destinare ad attività produttive e terziarie – Determinazione prezzi di cessione 2012;
7 ) Approvazione programma per conferimenti incarichi esterni con contratti di lavoro autonomo;
8 ) Approvazione Relazione previsionale e programmatica, Bilancio di previsione 2012 e Bilancio di previsione pluriennale 2012 – 2014;
9 ) Approvazione regolamento dell’applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani;
10 ) Approvazione Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati.
Montorio, lì 06.07.2012
Avv. Gersan Persia – Consigliere Comunale

 

 

 

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Pubblichiamo articolo del Cons. Persia sulla questione amianto, con risposta del Prefetto dott. V. Crudo.

Auspichiamo tutti la risoluzione reale del problema, trattandosi di salute pubblica.

AMIANTO - ESPOSTO DEL 25.06.2012
Con nota in data 25.06.2012, ho rappresentato al Prefetto, alla ASL e all’ARTA quanto di seguito viene ora riportato..
“ Nell’ultimo torno di tempo, ho reiteratamente denunciato ( anche dietro numerose segnalazioni dei cittadini ), con scritti … e … interventi in Consiglio Comunale, la presenza – sul territorio comunale e anche in pieno centro cittadino – di siti ( di notevole consistenza ) di amianto in fase di apparente deterioramento ( quindi, pericoloso per la salute umana, in quanto friabile e in grado, conseguentemente, di disperdere le sue fibre nell’ambiente ).
Si tratta di coperture ( sotto forma di lastre piane o ondulate ) di fabbricati destinati a civile abitazione, a opificio, a deposito e a esercizio commerciale.
Sono rinvenibili e visibili ( solo per citare i casi più macroscopici ) in Viale Risorgimento, in Via Piccone e nella zona cimiteriale, in Viale Settembrini, in C.da Piane, in Via della Conserva, in C.da S. Mauro, ecc. ).
Ho investito della relativa questione il Sindaco ( nella veste di prima Autorità Sanitaria Locale ), ritenendola idonea ad integrare un caso di palese inquinamento ambientale.
Il Primo Cittadino, però, dopo aver annunciato ( nel corso dell’adunanza del Consiglio Comunale del 30.04.2012 ) che avrebbe intrapreso le più opportune iniziative dirette alla risoluzione della questione stessa, successivamente ( in data 12.05.2012 ) mi ha comunicato, per via epistolare, quanto di seguito passo a trascrivere: ‘ si evidenzia che il sottoscritto ( ha ) … provveduto ad interessare gli uffici comunali per tutte le verifiche del caso, ivi comprese quelle relative all’accertamento della competenza di altri soggetti pubblici ‘.
In sostanza, il Dott. A. Di Giambattista si è ritenuto – benché io lo avessi interessato quale Autorità Sanitaria, in considerazione dei motivi avanti esplicitati – incompetente.
Tanto premesso e al lume di quanto sin qui esposto, Vi chiedo di adottare ( espletati i doverosi accertamenti in fatto e nei limiti segnati dalla vigente normativa regionale e nazionale ) ogni e qualsiasi provvedimento di Vostra competenza al fine di rimuovere – a tutela della salute della comunità montoriese – la situazione di inquinamento ambientale qui evidenziataVi ”.
 
RISPOSTA DEL PREFETTO
Con missiva datata 28.06.2012 ( indirizzata al Sindaco, alla ASL e all’Arta ), il Prefetto ha preso posizione sul contenuto della mia sopra richiamata nota, nei termini appresso riproposti.
“ Per gli accertamenti e le iniziative di rispettiva competenza tese al rispetto della normativa nazionale e regionale in materia, si richiama l’attenzione su quanto segnalato dall’Avv. Gersan Persia con l’esposto … concernente la rilevante presenza, nel territorio di codesto Comune, di amianto anche in stato di deterioramento.
Si resta in attesa di riscontro ”.
F.to: Il Prefetto Valter Crudo
°°°
Volere è potere.
Montorio al Vomano, lì 04.07.2012
Avv. Gersan Persia – Consigliere Comunale

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