Archivio Aprile 2013

Pubblichiamo la testimonianza del dott. Valeriano Valleriani sul Consiglio Comunale di venerdì scorso.

Uno spettacolo osceno.
 
Sono rimasto allibito nell’ultimo consiglio comunale. A parte Anna Foglia e Andrea Guizzetti e per la prima volta Valleriani, non mi é piaciuto nessun altro. Per la prima volta (contenuti a parte) ho trovato l’intervento di Gersan Persia eccessivamente prolisso e tediante, capisco la vastità degli argomenti ed apprezzo l’impegno ma forse portare la folla a sfinimento con 135 minuti di discorso può risultare controproducente ed altrettanto antipatico. Certi argomenti potevano essere sviscerati a turno tra lo stesso Persia, Foglia e Guizzetti alleggerendo il carico “monovocale” ed aumentando l’interesse ed innanzando la soglia di attenzione degli intervenuti.
Tuttavia per chi fa politica non é stato difficile seguire tutto il discorso ed apprezzare l’operativitá del Persia ma non so quanto di questo sia passato, compreso ed immagazzinato nell’elettore medio.
Di ben altro spessore (in senso negativo) sono parsi gli interventi della maggioranza con un Di Giambattista oramai arroccato a difendere giammai il paese che lo ha eletto ma solo i suoi esclusivi interessi personali (altrimenti si sarebbe dimesso non tanto per i numeri risicati della sua maggioranza ma per l’antipatia che suscita oramai a tutti i suoi concittadini). Il sindaco tra interventi auto consacranti e piccole note di ira provocatoria gigioneggia con battute che non fanno ridere nessuno se non esso stesso, accompagnandole appunto con un riso finto come la persona stessa che lo ha provocato.
Dopo un intermezzo del Di Gabriele contraddistinto dall’uso sconsiderato e a volte inappropriato della parola DEMAGOGIA e da quanto sia importante in un momento di crisi economica sostenere economicamente una squadra di calcio e di pallavolo a livello sociale (ricordiamo che un padre non abbiente non può mandare il proprio figlio nella scuola calcio della stessa società perché deve pagare una retta), ecco prendere la parola Flavio Paolini.
Il buon Flavio, un ottima persona che vive però la sua seconda personalità sullo scranno istituzionale, inizia un discorso auto celebrativo come dice lui “Di Berlusconiana Memoria”, partendo dall’era paleolitica. Esso si erge a pirata buono della cultura musicale montoriese e oramai elevatosi a ruolo di papabile “Papa”, inizia a lanciare anatemi contro la gente dei blog e di Facebook ove oramai é un bersaglio mobile. Se la prende anche con lo stesso Persia montando su delle frasi mai riferite dallo stesso. Il Persia si incavola come una bestia (e ne ha tutte le ragioni), e va ad urtare vieppiù il pacifismo del Paolini che inizia a urlare cercando di moderarsi con le battutine. Passa la parola a Nibid che inanella la più alta collezione di corbellerie incomprensibili e poi passa la parola a Di Donatantonio che lo imita sconsideratamente soprattutto quando so vanta di avere portato l’ambulanza alla croce Bianca, vergognoso, visto che i meriti come tutti sanno sono del sottoscritto e di Andrea Guizzetti. Dopo il discorso di oramai un ecclesiastico Di Emidio che fa la paternale a Guizzetti e Foglia, si vota, il sindaco fa finta di esultare ed il solo Rocco Citerei esulta e batte le mani, suo figlio ha ancora uno stipendio.
Si passa alla discussione sul referendum dell’autodromo e l’opposizione (sbagliando), invece di far votare si infogna sulla creazione di una commissione (tanto inutile quanto lunga), il bello é che nessuno del M5s (primotori) si arrabbia e dire che Guizzetti glie lo aveva detto di non cadere nella trappola della creazione di una commissione. Va bé. Questo é quanto, mi vergogno di essere montoriese o quantomeno di avere certa gente in consiglio.

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Cosa normalissima ed annunciata: MONTORIO NON CAMBIA: avanti con Di Giambattista & C. fino alla fine della legislatura. Mozione di sfiducia bocciata per uno scarto minimo e tutti a casa. A parte le solite “autocelebrazioni”, sembrano assurde le accuse che alcuni consiglieri hanno mosso verso la rete (Internet): Internet è, al momento, l’unico spazio veramente libero sul quale oggi il singolo cittadino può contare, con tutti i suoi pregi e tutti i suoi (tantissimi) difetti. E’ grazie ai blog, ai social network, ecc., che la gente ha conosciuto cose che prima si risolvevano in gran silenzio ” a palazzo”. Signori, siamo nel 2013, bisogna pur saper accendere e quantomeno gestire un computer e le potenzialità che esso (e la rete) hanno. Però, si sa, la rete potrebbe snellire la burocrazia, che oramai è l’unica arma di difesa rimasta in mano “all’apparato statalista”. Pochissimi i presenti in Sala Consiliare ieri sera hanno applaudito la riconferma alla fiducia a Di Giambattista, e ci sarà un perchè. Siamo in Italia ed anche la nostra Giunta Comunale ha “tirato a campare”.

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Il Consiglio Comunale di Montorio al Vomano è stato convocato per la data del 26 aprile 2013, venerdì, ore 18:30.
Saranno trattati i seguenti temi:

1 ) Mozione di sfiducia presentata nei confronti del Sindaco;

2 ) Modifica dello Statuto Comunale relativamente alla normativa che disciplina l’istituto del Referendum;

3 ) Introduzione del Regolamento attuativo del Referendum stesso;

4 ) Modifica Regolamenti riguardanti le Entrate Comunali, l’ICI e l’IMU;

5 ) Altro.

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Pubblichiamo articolo del Consigliere Persia.

IL REFERENDUM
Questa mattina ho presentato due “ proposte di deliberazione consiliare ”aventi i seguenti oggetti:
a ) modifica del Capo Terzo ( “ Referendum ” ) del Titolo Sesto ( “ La partecipazione popolare e l’accesso alle informazioni ed ai procedimenti ” ) dello Statuto Comunale;
b ) Regolamento per lo svolgimento di Referendum Comunali ( di tipo consultivo: abrogativo e propositivo ).
Quanto alla prima proposta, con la postulata modifica ho inteso sostituire la lacunosa e disorganica normativa contenuta nel suddetto capo terzo con un corpo dispositivo più dettagliato e coerente e meglio aderente alla ratio sottesa all’istituto referendario.
In particolare:
a ) ho proceduto alla individuazione di due tipologie di referendum consultivo: quella propositiva e quella abrogativa;
b ) ho ridotto ( dal 25%, che – di fatto – precludeva l’impiego dello strumento referendario ) al 10% dei cittadini elettori della Camera dei Deputati e residenti nel Comune la percentuale necessaria per proporre la richiesta di consultazione popolare;
c ) ho meglio precisato i compiti e i poteri del Comitato Promotore e del Comitato dei Garanti;
d ) ho ampliato ( con ulteriori puntualizzazioni di non poco momento ) la norma che concerne la validità ed efficacia della competizione referendaria.
Per ciò che concerne la seconda proposta, va sottolineato che il Comune di Montorio al Vomano, pur prevedendo nel proprio Statuto l’istituto del Referendum, non ha ancora provveduto ad approvare un apposito regolamento attuativo che stabilisca le modalità per lo svolgimento delle forme di consultazione popolare previste dal medesimo Statuto Comunale e dall’art. 8, 3° c., del TUEL.
Peraltro, l’adozione di detto regolamento è obbligatoria, posto che l’art. 7 dello stesso TUEL stabilisce che “ Nel rispetto dei princìpi fissati dalla legge e dello statuto, il comune e la provincia adottano regolamenti nelle materie di propria competenza ed in particolare per l’organizzazione e il funzionamento delle istituzioni e degli organismi di partecipazione, per il funzionamento degli organi e degli uffici e per l’esercizio delle funzioni ”.
La sopra rilevata omissione impedisce – di fatto – al cittadino l’esercizio del diritto di partecipare all’azione amministrativa, bloccando lo svolgimento dei Referendum comunali: questi, infatti, non si possono tenere in difetto di uno specifico regolamento attuativo.
Pertanto, al lume del chiaro disposto dei precetti legislativi su evocati, ho voluto colmare il vuoto normativo avanti denunciato con la proposizione di un regolamento ( che – nella lettera e nel contenuto – riflette il testo di Statuti vigenti in altri Comuni ) che, rendendo concretamente possibile il ricorso allo strumento referendario, consenta alla collettività dei cittadini di concorrere all’attività di formazione delle politiche pubbliche che la riguardano attraverso espressioni dirette e non mediate della sua volontà.
Le due proposte di deliberazione dovranno essere iscritte all’ordine del giorno della prossima adunanza del Consiglio Comunale.
Se l’Organo di Vertice della Civica Amministrazione le approverà ( come appare probabile, non sussistendo, in proposito, ragioni ostative ), i cittadini avranno, finalmente, la possibilità di “ esprimere la loro volontà ed i loro orientamenti in merito a temi, iniziative, programmi e progetti di interesse generale della comunità ”.
Montorio, lì 13.04.2013 Avv. Gersan Persia – Consigliere Comunale

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UN PROGETTO POLITICO CONDIVISO.
Seguiamo con estremo interesse l’evolversi della situazione politica a Montorio. Un “risveglio delle coscienze”, seppur abbastanza limitato, finalmente c’è stato. Abbiamo apprezzato ed apprezziamo il lavoro di Destra Montoriese, di tanti cittadini nostri simpatizzanti e non, dei Consiglieri dell’opposizione (quella vera), ed infine la presa di posizione dei Consiglieri Foglia e Guizzetti nei confronti del Sindaco dimostrando il loro interesse per Montorio e non per se stessi o per il loro Partito. Auspichiamo una maggiore partecipazione alle attività di opposizione da parte dei Consiglieri del PDL al fine di una stesura programmatica comune (per noi la politica non è nè mera distruzione nè attesa, ma soprattutto costruire, progettare, prendersi le giuste responsabilità nel nome del merito, del lavoro e dell’onestà). Siamo interessati anche a quello che sta accadendo tra i montoriesi moderati di sinistra (fortemente critici nei confronti dell’attuale Amministrazione) e vorremmo confrontarci con tutte le Associazioni e rappresentanti della società civile (professionisti, commercianti, operai, imprenditori) al fine di costruire insieme un PROGETTO POLITICO CONDIVISO per Montorio. La nostra attività in Consiglio Comunale (del nostro rappresentante Alfredo Grotta e, malgrado il suo distacco dal nostro Gruppo, di Gersan Persia), su questo blog, tra la gente e per la gente (tanti si sono rivolti ai nostri rappresentanti politici nella speranza e, in molti casi, nella certezza della risoluzione dei propri problemi) è il nostro “biglietto da visita”. Stiamo lavorando per un futuro oramai prossimo. Il nostro progetto politico vogliamo costruirlo in modo condiviso con la comunità montoriese. Siamo pronti. Siamo al lavoro. E soprattutto siamo aperti al confronto.

Rialzati Montorio.

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