Archivio Maggio 2013

Il nuovo Consigliere Comunale di Rialzati Montorio, dopo le dimissioni di Gersan Persia, è Paolo Di Bernardo, 30 anni, agente di Polizia, originario della frazione Altavilla. Al nostro Consigliere un grosso “in bocca al lupo”.

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I RISULTATI:

Alba Adriatica:
FALO’ LUCA MARIA (Lista Civica Passione per Alba)  voti 1.287 19,49%
CICHETTI GABRIELLA (Lista civica La Città nel cuore)  voti 487 766 11,60%
eletta PICCIONI TONIA (Lista civica Movimento per Alba)  voti 1.792 27,13%
L’INNOCENTE LUCA (Movimento 5 Stelle) voti 557 8,43%
CECI ILENIA (Lista civica progettoper Alba) voti 595 9,01%
FLAJANI STEFANO (Lista civica Federazione Alba Dorata) voti 55 0,83%
COLONNELLI NICOLINO (Lista civica Alba in Comune) voti 1.551 23,48%

Atri
eletto
 ASTOLFI GABRIELE  (Lista Civica La Nuova sfida) voti 3.514 49,29%
MARCHESE MARIO (Lista Civica Marchese sindaco) voti 185 2,59%
PAVONE ANTONIETTA (Lista Civica Insieme si può) voti 312 4,37%
PAGLIARA PASQUALE (Movimento 5 Stelle) voti 461 6,46%
MATTUCCI PIERLUIGI (Lista Civica Obiettivo Comune) voti 2.352 32,99%
SAVINI LORENA (Lista Civica Fortissimamente) voti 305 4,27%

Castilenti
APPICIUTOLI GRAZIANO (Lista civica Crescita Globale) voti 223 20,3%
eletto GIULIANI ALBERTO (Lista civica Primavera politica) voti 444 40,4%
PERRONE TERIGIO (Lista Civica Sempre al tuo fianco) voti 206 18,7%
DI MICHELE GIUSEPPE (Lista Civica – Progetto Castilenti innovativo) voti 224 20,4%

Civitella del Tronto
eletta DI PIETRO CRISTINA
(Lista civica Cittadini in Comune) voti 1.201 36,03%
D’ALESSIO LUCA (Lista Civica mpegno Civico) voti 904 27,12%
TUCCI STEFANO (Lista Civica Coraggio e Responsabilità) voti 492 14,76%
ZUNICA GIUSEPPE Lista Civica Inversione di Rotta) voti 644 19,32%
CHIODI MIRIAM (Movimento 5 Stelle) voti 92 2,76%

Controguerra
eletto 
CARLETTA FRANCO (Lista civica Insieme per Controguerra) voti 1.155 81,5%
FIORETTI PIERO  (Lista civica Patto per Controguerra) voti 263 18,5%

Notaresco
eletto
 DI BONAVENTURA DIEGO (Lista Civica Notaresco Popolare) voti 1.931 43,37%
DI CRESCENZO MARIASSUNTA (Movimento 5 stelle) voti 378 8,49%
DI GIULIO ANTONIO  (Lista civica insieme per il futuro) voti 410 9,20%
SPOSETTI NICOLA (Lista civica Insieme) voti 1.733 38,92%

 

Calo dei votanti (ma non troppi rispetto all’andamento nazionale); bene il Centro-Destra e scende il Movimento 5 Stelle (cosa prevedibile nel momento in cui sono le facce e i fatti a scendere in campo e non la semplice protesta). Fratelli d’Italia al 6% a ROMA. Inoltre ricordiamo che il nuovo Sindaco di Civitella del Tronto (Cristina Di Pietro) fa parte del nostro Movimento Fratelli d’Italia. Brava!

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Sperando in un ripensamento e comunque ringraziando l’amico Gersan per l’impegno e la competenza che ha dimostrato in tutte le battaglie politiche che sono state portate avanti, spesso, insieme, pubblichiamo il seguente articolo.

 

UN SALUTO

Questa mattina mi sono dimesso: da oggi non sono più Consigliere Comunale.
Perché l’ho fatto ?
Semplice: perché la “ politica ” è una disciplina ( o un’arte ? ) che va praticata collettivamente e per il conseguimento di un obiettivo.
Io ero e sono ( politicamente ) solo e non ho più obiettivi politici da realizzare ( quelli che avevo immaginato sono risultati inattuabili in quanto incompatibili con la realtà effettuale paesana ): d’altra parte, ove coltivassi ancora un qualche progetto, mi sarebbe impossibile inverarlo per difetto del necessario consenso elettorale ( rectius: popolare ).
L’esperienza che ho fatto in questi quattro anni è stata, comunque, positiva: essa mi ha consentito di conoscere il sostrato politico e amministrativo cittadino.
Devo confessare che molti aspetti di esso mi sfuggivano: ne ho preso contezza e, contestualmente, ho cercato di farli conoscere alla comunità alla quale appartengo.
E credo che tra i compiti di un Consigliere Comunale vi sia anche quello di rendere partecipe il corpo sociale delle dinamiche che connotano – in un dato momento storico – la gestione della cosa pubblica a livello locale.
Ritengo di aver bene interpretato il ruolo di Consigliere di minoranza: denunce, istanze, interrogazioni e proposte hanno caratterizzato la mia attività istituzionale.
Ho affrontato molteplici questioni: dall’urbanistica agli appalti, dalla ricostruzione post – sisma alla raccolta dei rifiuti solidi urbani, dal traffico all’arredo civico, dalla salute ai beni paesaggistici, dal bilancio ai tributi, dal centro storico agli impianti sportivi, dall’amianto al motodromo … .
Certo, avrei potuto fare meglio e di più: mi sono, però, mancati i mezzi adeguati e, forse, la stessa volontà.
Con il Sindaco e con gli altri Consiglieri ho avuto un rapporto estremamente duro e dialettico, ma – nel contempo – sempre improntato al massimo rispetto personale ed istituzionale.
Ritengo che la funzione che il Consigliere Comunale è chiamato a svolgere sia molto onerosa ed impegnativa: per espletarla al meglio occorrono tempo e sacrificio.
Acquisire atti, esaminarli, studiarli e, quindi, elaborare consequenziali interventi orali e scritti, con la piena assunzione delle correlative responsabilità: questa è l’ordinaria attività a cui è deputato un coscienzioso Consigliere Comunale.
Peraltro, l’esito dell’azione amministrativa dipende dalle modalità attraverso le quali i Consiglieri disimpegnano il loro incarico: se questo incarico viene assolto con serietà e competenza, i risultati di detta azione saranno di certo più incisivi e proficui.
Questo perché soltanto chi possiede il sapere ( in questo caso, amministrativo ) ha la possibilità di decidere liberamente in vista del raggiungimento del bene comune.
Cattivi Consiglieri Comunali non possono che generare una pessima amministrazione ( questa considerazione è espressione di una riflessione di carattere generale e, in quanto tale, non è, in concreto, indirizzata ad alcuno ).
Mi congedo, pertanto, e nel farlo intendo ringraziare tutti coloro che – in questo quadriennio – mi hanno seguito, talora apprezzando il mio operato, talaltra criticandolo.
Molti di essi, sicuramente, non condivideranno questa mia scelta abdicativa e, forse, hanno ragione: in fondo, tra pochi mesi la Consiliatura avrà termine e avrei, perciò, potuto evitare di concludere, unilateralmente e prematuramente, il mandato assegnatomi dagli elettori.
E’ vero, ma avrei svolto il mio ruolo stancamente e senza più alcuna motivazione: e questo avrebbe cancellato quello che di buono ho fatto ( ammesso sempre che io lo abbia fatto ) in questi quattro anni.
Montorio al Vomano, lì 11.05. 2013
Avv. Gersan Persia

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Articolo del Cons. Persia.

LA POLITICA E IL TEDIO

L’intervento da me effettuato nel corso dell’ultima adunanza del Consiglio Comunale è stato giudicato troppo lungo e noioso.
Questa critica ( che è assolutamente legittima, anche se non la condivido ) mi ha indotto a pormi il seguente interrogativo: posto che il “ contenuto ” del mio intervento è stato, indubbiamente, “ politico ” ( avendo riguardato una serie di temi afferenti alla sfera pubblica locale ), i miei censori considerano la “ politica ” tediosa ?
Detto quesito, a sua volta, postula un’ulteriore domanda: ma a cosa vogliono alludere costoro quando fanno genericamente riferimento alla “ politica ” ?
Quest’ultima ( nella sua accezione classica ) può essere qualificata come “ la dimensione dei pubblici interessi ”: vale a dire, degli interessi di tutti e di ciascuno.
La comprensione di questi interessi e il loro contemperamento e/o bilanciamento ( in funzione del conseguimento del “ bene comune ” ) esigono – prioritariamente ed imprescindibilmente – lo svolgimento di una faticosa attività fatta di ricerca, di analisi e di elaborazione di dati: per cogliere appieno la portata di una “ questione amministrativa ” e per giungere a conclusioni politicamente pertinenti e plausibili occorre compulsare attentamente leggi, statuti, provvedimenti di ogni genere, regolamenti, delibere, determinazioni dirigenziali, ecc..
Cioè, è necessario consultare una congerie di atti e documenti che – spesso – si presentano ( anche a motivo della loro complessità tecnico-giuridica ) semanticamente oscuri e che, come tali, sono bisognosi di interpretazione: in questo si sostanzia l’ “ agire amministrativo ”.
Ma in ciò si concreta pure la “ politica ” ( anche se in via non esclusiva: la conoscenza delle dinamiche sociali e dei bisogni umani – che presuppone il possesso di una particolare e non comune sensibilità etica – è complementare all’aspetto della “ politica ” qui preso in esame, rappresentando l’altra ineliminabile componente della medesima ): e la “ politica ” è certamente una disciplina soporifera se il suo esercizio non è accompagnato e sorretto da una grande “ passione ” ( che, a sua volta, non deve essere mai disgiunta da una certa competenza giuridica, senza la quale risulta impossibile orientarsi all’interno di quella vera e propria “ giungla ordinamentale e burocratica ” costituita dall’Ente Pubblico Territoriale ).
Se quanto precede è vero, chi ha giudicato uggioso il mio intervento o non ama la “ politica ” o intende per tale un qualcosa che con la “ politica ” non ha nulla a che fare: tertium non datur !
Forse avrei dovuto discorrere ( con retorica enfasi ) intorno al “ nulla cosmico ” alla stregua dei tanti “ politicanti ” che praticano la scena televisiva nazionale e locale ( o altri salotti e/o ambiti “ protetti ” ) e che ripetono ossessivamente ( ed astrattamente ) concetti ( meglio: banali luoghi comuni, dei quali, di frequente, ignorano anche il significato e la valenza ) dettati dal capo – bastone di turno e imparati a memoria ? Trasformare un intervento consiliare in una recita teatrale ? Fare spettacolo ? Personalizzare il confronto con il Sindaco e i suoi Assessori ?
Ma questo non era e non è consentito, atteso che i problemi amministrativi e politici concernono la vita reale ( spesso connotata da disagio, sofferenza e dolore ) delle persone vere, fatte cioè di carne e di ossa.
Invero, un provvedimento normativo o amministrativo può segnare irreversibilmente – in senso negativo ovvero in senso positivo – il destino di singoli individui e/o di intere comunità: questo sostrato umano e sociale non può essere obliterato da chi si arroga il diritto e si assume l’onere di svolgere l’attività politica.
A motivo degli assunti che precedono, è agevole trarre la seguente inferenza logica: l’espletamento dell’attività politica non è “ divertente ” e non potrà mai esserlo, imponendo lo stesso impegno, dedizione, serietà, onestà intellettuale ( e non solamente intellettuale ), sensibilità etica e sociale, competenza, studio, sacrificio, responsabilità, visione progettuale, capacità programmatoria, servizio.
Il mio intervento, pertanto, non poteva che essere “ noioso ” in quanto eminentemente “ politico ”.
Montorio, lì 04.05.2013 Avv. Gersan Persia – Consigliere Comunale.
 
P.S. Sul “ motodromo ” voglio chiarire il seguente profilo allo scopo di evitare strumentali equivoci: non sono contrario alla realizzazione dell’impianto sportivo a condizione che vengano fornite ( da parte della società promotrice ) le necessarie garanzie economiche e a condizione che l’impianto stesso sia localizzato in un’altra zona del territorio comunale.

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