Archivio Gennaio 2014

Questo non è un fatto nuovo: poco prima delle elezioni i magistrati attaccano il centro-destra; oggi tocca alla Regione Abruzzo (anche se tra gli indagati del P.M. ci sono elementi di SEL e PD – ma nessuno lo sa…). Noi abbiamo fiducia soprattutto in Chiodi e Gatti (oltre che degli altri componenti del Consiglio Regionale oggi indagati) in quanto innanzitutto brave persone. Saranno il tempo ed i fatti a giudicare. Peccato solo che se i P.M. avessero sbagliato ancora non pagherebbero per il loro errore…

PESCARA - «Affronteremo questa campagna elettorale a testa alta perché siamo persone perbene». Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, nella conferenza stampa convocata nel pomeriggio. «Lotteremo fino al 25 maggio, chi ci deve giudicare sono i cittadini. Se qualcuno, con la strumentalizzazione di atti anche doverosi da parte della magistratura vuole fermarci, ci deve sterminare. Spero che tutto possa essere chiarito – ha aggiunto il presidente Chiodi -. Ho fiducia nella magistratura, non lo dico per ritualità, però devono stare attenti perché in questo caso tutto ciò che si fa in questo momento è strumentalizzabile».
Spese di missioni note attraverso la stampa. «Mi vengono contestate spese di missione in località dove sono stato dandone comunicazione anche tramite organi di stampa – ha detto mostrando un elenco ai giornalisti -. Mi riferisco ai soggiorni a Nizza, Capri, Milano, Torino e Verona dove mi sono recato per fini istituzionali – ha tenuto a precisare Chiodi – ed è tutto documentato. Esiste, infatti, un elenco di tutte le missioni con l’indicazione dei motivi per i quali le ho effettuate. Consegneremo questo materiale a chi di dovere, ma intanto potete prenderne visione». «Mi auguro che il 4 (giorno degli interrogatori) sarà tutto chiarito. Il 4 sarà la cartina di tornasole. In questo momento storico ci vuole molta prudenza da parte di tutti gli attori. I comizi elettorali sono stati indetti».
Il biglietto aereo della moglie. Carte alla mano, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, si è difeso su tutta la linea rispetto alla accuse mossegli dalla procura di Pescara. «Sulla vicenda del biglietto aereo di mia moglie, – ha chiarito Chiodi – sarebbe bastato prendere in considerazione chi ha effettivamente pagato il biglietto per capire che si tratta del sottoscritto. Un cosa è certa: la Regione non ha pagato il biglietto a a moglie. Questo lo si evince chiaramente dall’ordine di bonifico indirizzato all’agenzia di viaggi. Documento che è a disposizione e che, ovviamente, consegnerò agli inquirenti», mostrando la copia del bonifico dal suo conto corrente personale.
Le spese irrisorie. «La terza comunicazione di servizio riguarda, poi – ha rivelato Chiodi – la contestazione di spese di entità irrisoria che pure siamo in grado di giustificare. Si tratta di poche centinaia di euro»”. Infine, il presidente Chiodi ha espresso fiducia negli organi inquirenti. «A giudicare il Governo regionale – ha concluso – saranno certamente i cittadini abruzzesi il 25 maggio».
Gatti: «Ho vissuto una giornata di amarezza», Di Dalmazio:«Sto cercando di capire cosa è successo». L’assessore al Lavoro, Paolo Gatti, ha invece affidato a Facebook il suo stato d’animo: «Non sono molto pratico di ricevute, fatture e cose del genere – ha postato - Mi pare di capire che avrei ricevuto rimborsi, ipoteticamente non dovuti, per alcune centinaia di euro in 4 anni. Confido di essere in grado grazie agli uffici preposti, nonostante il tempo trascorso e l’esiguita’ degli importi, di dare le dimostrazioni del caso. Ho vissuto una giornata di comprensibile stupore ed amarezza, superata anche e soprattutto grazie ad una montagna di telefonate e messaggi di tanti amici. Vi ringrazio tanto. Quasi profeticamente – ha concluso l’assessore Gatti – qualche giorno fa ho scritto qui che gli uomini si misurano nelle difficoltà, perché è allora che devono dimostrare il loro valore e il loro coraggio».
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Pubblichiamo di seguito lettera del cittadino Gersan Persia.

UCCP DI MONTORIO

 Spett.le Regione Abruzzo
Ufficio del Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di Risanamento del Sistema Sanitario L’Aquila
p.c. Spett.le ASL Teramo Oggetto: Unità Complessa di Cure Primarie ( UCCP ) di Montorio al Vomano ( Teramo )
 
Formulo la presente per segnalarVi e chiederVi – quale cittadino del Comune indicato in oggetto – quanto appresso. Circa due mesi or sono, a Montorio è stata inaugurata – presso i locali del Distretto Sanitario di Base – una Unità Complessa di Cure Primarie. L’evento ha richiamato l’attenzione dei media soprattutto perché la “ nuova forma organizzativa multiprofessionale ” sanitaria è stata attuata consentendo ai medici di medicina generale di “ trasferire ” all’interno della struttura poliambulatoriale del precitato Distretto Sanitario i loro “ ambulatori ” ( con il relativo personale dipendente ) e di avvalersi gratuitamente ( oltre che dell’anzidetto edificio pubblico, anche ) degli impianti, dei macchinari e delle apparecchiature ( di proprietà della ASL di Teramo ) che vi si trovano. Inoltre, sembra che il “ modulo organizzativo ” sanitario – così come concretamente realizzato nel Comune montoriese – non assicuri i “ servizi specialistici ”, né garantisca la “ diagnostica ”. Peraltro, l’angustia degli ambienti della anzidetta struttura poliambulatoriale determinerebbe una palese quanto grave violazione delle norme dettate a tutela della riservatezza degli assistiti. Sulla scorta del dibattito che pubblicamente si è sviluppato sulle questioni innanzi evidenziate, ho posto ( ai dirigenti della ASL, ai medici di medicina generale e agli amministratori locali ) le seguenti domande: “ a ) la UCCP di Montorio è in grado di assicurare le “ prestazioni specialistiche e diagnostiche ”, come è normativamente previsto ? b ) è’ legittimo che dei privati, quali sostanzialmente sono i medici di famiglia, possano utilizzare gratuitamente una struttura pubblica, trasferendovi i loro ambulatori ? c ) se sì, quale testo legislativo e/o contrattuale permette siffatto utilizzo e questo trasferimento ? ( al riguardo, invito i su nominati soggetti a rendere pubblico il predetto testo, nonché l’ “ accordo ” al quale ha fatto riferimento Falconi e il cui contenuto mi è ignoto ) ”. Ad oggi, nessuna risposta mi è stata data e documento alcuno mi è stato esibito. A motivo di quanto sin qui esposto, Vi chiedo di procedere ai dovuti accertamenti di fatto ( al fine di verificare la fondatezza delle notizie sopra riportate ) e, comunque, di fissarmi una sessione allo scopo di trattare compiutamente la vicenda qui considerata ( anche per fugare i dubbi che essa, oggettivamente, suscita sul piano della stretta legittimità ). Sarebbe opportuno, naturalmente, che all’incontro partecipassero anche i Dirigenti della ASL teramana. Il tutto entro quindici giorni dal ricevimento, da parte Vostra, di questa mia nota. In difetto, mi vedrei costretto ad investire della vicenda medesima le competenti Autorità Giurisdizionali ( ordinaria e contabile ).
Montorio al Vomano ( Te ), lì 11.01.2014
Distinti Saluti
Gersan Persia

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RADICATI NEL POTERE

 

Alessandro Di Giambattista: consigliere comunale dal 1995 ( venti anni );
 
Angelo Di Donatantonio: consigliere comunale dal 1995 ( venti anni );
 
Franco Iachetti: consigliere comunale dal 1990 ( ventiquattro anni );
 
Dino Nori: consigliere comunale dal 1995 ( venti anni );
 
Fiorenzo Catalini: consigliere comunale dal 1995 ( venti anni );
 
Marco Citerei: consigliere comunale dal 2004 ( dieci anni );
 
Donato Di Gabriele: consigliere comunale dal 2004 ( dieci anni ).
 
A cura del ” cittadino ” Gersan Persia

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Ci siamo. Esce l’attesissimo numero unico annuale del giornalino “In Comune”. Sempre più propagandistico, sempre più dal titolo non appropriato (lo definiremmo meglio “In Giunta”). Quest’anno nemmeno una riga sulle dichiarazioni dei membri dell’Opposizione. Rispunta la “figurina” del dimissionario Gersan Persia, mentre risulta introvabile la “figurina” del nostro Consigliere Paolo Di Bernardo. Grazie a Dio quella figurina noi ce l’abbiamo ma non doppione… peccato. Pare che stavolta la gente (supertassata e tartassata) abbia finalmente capito. Per il momento ridiamoci su (per non piangere).

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