Archivio Dicembre 2014

Ringraziamo Gersan Persia del suo ennesimo contributo.

MONTORIO 2014 TRA PASSATO E PRESENTE
( NELL’ITALIA IN DECOMPOSIZIONE )
 
Montorio è un Paese che versa in uno stato di grave abbandono ( determinato dalle “ Amministrazioni Civiche ” che l’hanno governata a far tempo dal 1990 e sino al maggio del corrente anno ): infatti,
** ) le strade e gli spazi pubblici destinati al verde sono sporchi ( gli stessi risultano ordinariamente lordati di guano di piccione, sterco di cane, urina umana, carte, cicche e mozziconi di sigaretta, gomme, oggetti di plastica, buste piene di rifiuti … );
* ) manca un “ piano del traffico ” ( il quale dovrebbe avere ad oggetto anche la pedonalizzazione di alcune zone ricomprese in seno al perimetro della “ vecchia città ” );
** ) il traffico veicolare è caotico;
** ) gli autoveicoli vengono normalmente fermati fuori dagli appositi stalli di sosta ( con la conseguenza che alcune vie sono impraticabili ai pedoni );
** ) molti automobilisti violano sistematicamente il limite di velocità consentito all’interno del centro abitato, mettendo così a rischio l’incolumità delle persone;
** ) i muri degli edifici sono tappezzati di manifesti abusivi;
** ) difettano un “ piano bacheche ” e un “ piano insegne ”;
** ) il “ disdoro urbano ” ( conseguentemente ) è più che evidente;
* ) l’assetto urbanistico disegnato dal P.R.G. ( nella sua primitiva versione ) risulta stravolto, con effetti deteriori visibili a tutti ( v.: zona Piane, Via degli Orti, area ex Mattatoio, Colle );
* ) alcune importanti ( ed onerose ) opere pubbliche non sono utilizzabili perché rimaste incompiute ( v. i parcheggi di Largo Di Paolantonio e di Via Settembrini, nonché il “ mostro edilizio ” che ha deturpato irreversibilmente il “ Colle ” );
** ) la gestione degli impianti sportivi e della biblioteca civica è, quantomeno, disorganica;
** ) il campo di calcio dei “ Cappuccini ” è in disuso da tempo immemorabile ( se recuperato, esso costituirebbe uno “ spazio verde ” idoneo a consentire ai bambini e ai ragazzi che non possono permettersi l’iscrizione a scuole calcio e/o a palestre lo svolgimento di attività sportive e/o ludiche );
** ) i servizi municipali ( taluni dei quali molto costosi per i contribuenti ) non sono efficienti ( v. il servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti o il servizio di spazzamento delle strade o il servizio di Polizia Municipale );
* ) il Centro Storico ( che aspetta da quasi sei anni una ormai chimerica ” ricostruzione ” ) è in condizioni di inarrestabile decadenza;
** ) il Vomano ( nel tratto che attraversa il borgo abitato ) è inquinato ( a causa di scarichi privati non allacciati alla fognatura pubblica ) e il lungofiume è in uno stato di manifesto degrado ( altro che ” Porta del Parco ” ! );
** ) l’ambiente è devastato dai tanti siti di amianto e dalle tante discariche di rifiuti ( non autorizzate ) disseminati su tutto il territorio municipale ( altro che “ Paese del Parco ” ! );
* ) la crescita esponenziale delle patologie tumorali è un indice sintomatico della esistenza di una emergenza sanitaria;
* ) le casse comunali ( a motivo dello spaventoso debito pubblico contratto dagli amministratori municipali negli anni passati ) sono vuote ( in proposito, non sarebbe opportuno individuare e sanzionare i responsabili di questo dissesto economico – finanziario ? );
** ) chi dovrebbe “ controllare ” non controlla ( perché ? ).
Potrei continuare, ma reputo opportuno fermarmi qui e pormi la seguente domanda: se il fine della “ politica ” ( e delle ccdd. “ Istituzioni ”, in primis l’Ente Comune ) è quello di garantire ai cittadini una serie di servizi finalizzati a rendere la vita degli stessi umanamente dignitosa, la classe dirigente ( che ha occupato gli scranni del Palazzo Comunale sino a qualche mese fa ) ha realizzato il predetto fine ?
Considerato lo sconfortante quadro sopra delineato, la mia risposta non può che essere di segno negativo.
Gli attuali amministratori ( alcuni dei quali hanno fatto parte di quella “ classe dirigente ” ), perciò, hanno ( scientemente ) ereditato una situazione molto pesante sotto il profilo amministrativo: questo dato ( obiettivamente innegabile ) non deve, però, costituire un “ alibi ” per giustificare l’immobilismo ( altro elemento di fatto oggettivamente indiscutibile ) che sino ad oggi ha caratterizzato la gestione amministrativa della “ nuova ” Giunta Comunale.
Invero, alcuni dei problemi che sono stati innanzi rimarcati avrebbero potuto già trovare ( o, comunque, potrebbero trovare, entro termini ragionevolmente brevi ) una soddisfacente soluzione “ a costo zero ” ( o quasi ): alludo alle “ criticità ” evidenziate con il doppio asterisco.
Peraltro, la risoluzione delle anzidette problematiche non soltanto restituirebbe un’immagine decorosa a Montorio, ma si tradurrebbe in un concreto e qualificante segnale di discontinuità rispetto al passato.
Si proceda, dunque, con trasparenza e con coraggio, ma anche con la consapevolezza che il consenso e la fiducia conseguiti a maggio e il tempo a disposizione non sono definitivi ed illimitati.
E tra breve sarà di nuovo maggio … .
Montorio al Vomano, lì 13.12.2014
Il Cittadino
Gersan Persia

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