Archivio Febbraio 2015

Due note inviate al Sindaco Di Centa dall’Avv. Gersan Persia.

GLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI
Preg.mo Sig.
Sindaco
Residenza Municipale
Montorio al Vomano ( Te )
Oggetto: Impianti sportivi comunali
Con questa mia nota Le rappresento e chiedo quanto appresso.
Sono anni che denuncio ( vox clamantis in deserto ! ) la pessima gestione degli impianti sportivi comunali: degrado, erbacce, escrementi, condizione di abbandono complessivo sono, invero, gli elementi distintivi dell’area sulla quale gli stessi insistono.
A quanto sopra si sommano tre fattori “ ambientali ” di particolare gravità e sui quali mi permetto di richiamare la Sua attenzione.
In breve e nello specifico:
a ) gli impianti ( mi riferisco, in particolare, alla “ pista di atletica ” e alle zone a questa immediatamente contigue ) non sembrano rispettosi della normativa sulla sicurezza, atteso che le fonti di pericolo sono molteplici e non possono sfuggire ad un ” occhio ” attento;
b ) la porzione della pista di atletica orientata a nord sta franando verso il “ circuito ” di cui si dirà al punto sub lett. c ) che segue ( in proposito, Le puntualizzo che – circa due anni fa – denunciai formalmente il fenomeno di smottamento al Suo predecessore, ma inutilmente );
c ) sempre sul lato nord del campo di calcio e confinante con la nominata pista, vi è uno spazio comunale recintato adibito a circuito per ” automobiline telecomandate “: le tante persone che, quotidianamente, camminano e/o corrono all’interno della struttura di atletica sono, pertanto, costrette a respirare i gas di scarico ( nocivi per la salute umana ) emessi dalle anzidette automobiline ( che, peraltro, essendo rumorosissime, provocano anche un consequenziale inquinamento acustico, che – al pari di quello atmosferico – è particolarmente pernicioso per l’integrità psico-fisica degli individui ) telecomandate dai rispettivi ” piloti ” in competizione tra di loro ( al momento, il predetto circuito viene utilizzato, prevalentemente, nei giorni festivi e, talora, anche in quelli feriali ).
Tanto precisatoLe, La invito ad adottare – con la massima sollecitudine – i provvedimenti amministrativi necessari ai fini della rimozione delle situazioni “ critiche ” che innanzi Le ho segnalato.
Montorio al Vomano ( Te ), lì 02.02.2015
Con osservanza
Avv. Gersan Persia
 
 
Preg.mo Sig.
Sindaco
Sede Municipale
Montorio al Vomano ( TE )
Oggetto: Spazio comunale di Via Piane adibito a circuito per automobiline radio/telecomandate – Richiesta di accesso agli atti
Richiamati la mia nota in data 02.02.2015 ( da Lei mai riscontrata ) e il successivo colloquio telefonico da me intrattenuto ( in data 05.02.2015 ) con la Sig.ra Eleonora Cimini ( consigliere comunale con delega allo sport ), Le ribadisco che l’attività “ motoristica ” che si svolge all’interno dello spazio comunale indicato in oggetto non appare compatibile con le discipline sportive che si praticano in seno agli impianti ( a detto spazio attigui ) destinati all’atletica leggera e al gioco del calcio.
Invero, è notorio che i gas prodotti dai motori a scoppio delle automobiline in questione ( oltre a rendere l’aria irrespirabile e nauseabonda ) sono estremamente nocivi alla salute delle persone.
Questo senza, peraltro, dimenticare il parimenti pericoloso inquinamento acustico generato dal rumore provocato dai suddetti mezzi quando sono in funzione.
Su questa tematica, tuttavia, tornerò – funditus – con una successiva comunicazione epistolare.
Con la presente, infatti, Le chiedo, semplicemente, di essere ammesso a compulsare ( con diritto di estrarne copia ) gli atti e i documenti appresso specificati:
a ) fascicolo riguardante la pratica edilizia avente per oggetto l’autorizzazione, la progettazione e l’esecuzione dei lavori afferenti alla costruzione del circuito in parola;
b ) omologazione di quest’ultimo;
c ) concessione che abilita gli odierni fruitori del circuito stesso ad utilizzarlo nei termini a Lei noti.
Montorio al Vomano ( TE ), lì 20.02.2015
Con osservanza
Avv. Gersan Persia

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Solo promesse per il Centro Storico di Montorio. Articolo di Gersan Persia.

LA LENTA AGONIA DEL CENTRO CITTADINO

Il cd. ” Centro Storico ” è, ormai, un ” deserto “.
Perché ?
Perché – negli anni settanta – una sciagurata ” politica urbanistica ” ( partorita da ” menti raffinatissime ” ) condusse alla edificazione del ” quartiere dormitorio ” di Via Piane e di Via Torrito, con conseguente e consistente spopolamento dell’” Antico Borgo “.
Al contrario, si sarebbe dovuto valorizzare il patrimonio edilizio già esistente, favorendo il recupero dei vecchi edifici ( il che avrebbe avuto dei riflessi positivi anche sul turismo, ove si consideri la “ bellezza ” – ormai scemata – che connotava il “ Paese ” dei nostri avi ).
Perché – in tempi più recenti – la classe dirigente locale non è stata capace di avviare la cd. ” ricostruzione post – sisma “e ha consentito l’ubicazione extra moenia della UCCP, con consequenziale – ulteriore – esodo dal ” cuore ” della Città.
Perché gli ” interessi ” sono stati trasferiti al di fuori del perimetro del ” centro cittadino ”: per quale recondito motivo, oggi, una persona dovrebbe recarsi in un luogo così triste e desolato ?
E tra qualche tempo – con la costruzione del cd Polo Scolastico in località Via Piane – il processo di ” diradamento ” demografico sopra evidenziato giungerà a conclusione.
Chi sono i responsabili di questo ” crimine “?
I soli ” politicanti ” locali ( il cui millimetrico spessore costituisce un fatto notorio ) e/o ( anche ) i cittadini tutti ?
Quanto a questi ultimi, sembra utile ricordare che Antonio Gramsci ( “ chi era costui ” ? si domanderebbe, certamente, l’ineffabile Matteo Renzi ) ha scritto ( rivolgendosi agli indifferenti e agli ignavi ) che “ nessuno o pochi si domandano: se avessi anch’io fatto il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, il mio consiglio, sarebbe successo ciò che è successo ? ”
Probabilmente no !
Montorio, lì 13.02.2015 Il Cittadino Gersan Persia

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