Archivio Marzo 2015

 

Lettera dell’Avv. Gersan Persia alle Autorità competenti al fine della risoluzione del problema impianti sportivi comunali (compatibilità tra area adibita a circuito per automodelli e pista di atletica/campo di calcio) e relativa trasparenza amministrativa.

Egr. Sig.
Prefetto
Via Vinciguerra, n. 1
TERAMO
Spett.le
Azienda Sanitaria Locale
Circonvallazione Ragusa, n. 1
TERAMO
 
Spett.le
Agenzia Regionale per la
Tutela dell’Ambiente ( ARTA )
Piazza Martiri Pennesi
TERAMO
 
Spett.le
C.do Polizia Municipale
Largo Rosciano
MONTORIO AL VOMANO ( TE )
 
p.c. Egr. Sig.
Sindaco
Residenza Municipale
Via P. De Angelis
MONTORIO AL VOMANO ( TE )
 
Oggetto: Salute, Sport, Ambiente, Qualità della Vita, Gestione dei Beni Pubblici,
Trasparenza dell’Azione Amministrativa, Opacità del Potere Ammini =
strativo Locale – Richiesta di Intervento
 
La presente per rappresentarVi e chiederVi quanto segue.
Con nota datata 02.02.2015, segnalavo al Sindaco del Comune di Montorio al Vomano che:
a ) a confine con gli impianti sportivi comunali ( campo di calcio e pista di atletica leggera ) ubicati in Via Piane, “ vi è uno spazio comunale recintato adibito a circuito per ” automobiline telecomandate “;
b ) le tante persone che, quotidianamente, camminano e/o corrono all’interno della struttura di atletica sono, pertanto, costrette a respirare i gas di scarico ( nocivi per la salute umana ) emessi dalle anzidette automobiline ( che, peraltro, essendo rumorosissime, provocano anche un consequenziale inquinamento acustico, che – al pari di quello atmosferico – è particolarmente pernicioso per l’integrità psico-fisica degli individui ) telecomandate dai rispettivi ” piloti ” in competizione tra di loro ( al momento, il predetto circuito viene utilizzato, prevalentemente, nei giorni festivi e, talora, anche in quelli feriali ) ”.
Sulla base di tale premessa, invitavo il Primo Cittadino ad adottare – “ con la massima sollecitudine ” – i “ provvedimenti amministrativi necessari ai fini della rimozione ” della anzidetta “ situazione critica ” .
Non avendo avuto alcun riscontro da parte del Capo della Civica Amministrazione, con missiva in data 20.02.2015 ho esposto a quest’ultimo quanto passo a trascrivere.
“ L’attività “ motoristica ” che si svolge all’interno dello spazio comunale indicato in oggetto non appare compatibile con le discipline sportive che si praticano in seno agli impianti ( a detto spazio attigui ) destinati all’atletica leggera e al gioco del calcio.
Invero, è notorio che i gas prodotti dai motori a scoppio delle automobiline in questione ( oltre a rendere l’aria irrespirabile e nauseabonda ) sono estremamente nocivi alla salute delle persone.
Questo senza, peraltro, dimenticare il parimenti pericoloso inquinamento acustico generato dal rumore provocato dai suddetti mezzi quando sono in funzione.
Su questa tematica, tuttavia, tornerò – funditus – con una successiva comunicazione epistolare.
Con la presente, infatti, Le chiedo, semplicemente, di essere ammesso a compulsare ( con diritto di estrarne copia ) gli atti e i documenti appresso specificati:
a ) fascicolo riguardante la pratica edilizia avente per oggetto l’autorizzazione, la progettazione e l’esecuzione dei lavori afferenti alla costruzione del circuito in parola;
b ) omologazione di quest’ultimo;
c ) concessione che abilita gli odierni fruitori del circuito stesso ad utilizzarlo nei termini a Lei noti ”.
Anche questa istanza è rimasta senza risposta.
Tanto premesso, Vi chiedo – con riferimento alle Vs. rispettive sfere di competenza – di:
a ) verificare la regolarità edilizio-urbanistica del circuito in questione ( se esista un consentaneo titolo edilizio e se l’opera sia conforme alla destinazione assegnata alla zona dalle previsioni contenute nel PRG );
b) accertare se il circuito sia stato omologato e se siano osservate le norme prescritte in materia di sicurezza;
c ) acclarare in forza di quale atto abilitativo e convenzionale l’area comunale in questione sia stata concessa in uso a terzi;
d ) rilevare se i lavori che attualmente si stanno eseguendo ( dai nominati terzi ) all’interno del circuito ( e consistenti nel rifacimento di porzioni di asfalto nei tratti ammalorati ) siano stati debitamente assentiti;
e ) valutare gli effetti prodotti sull’ambiente – sotto i profili acustico e atmosferico – dallo svolgimento dell’attività motoristica in argomento;
f ) controllare se questa attività sia armonizzabile con le discipline motorie, ludiche e sportive che vengono esercitate all’interno del campo di calcio e della pista di atletica leggera, e, quindi, se risulti conciliabile con la salute e il benessere psico-fisico delle persone che di queste strutture si servono ai prelodati scopi.
 
Montorio al Vomano ( Te ), lì 28 marzo 2015
Con Osservanza
Avv. Gersan Persia
 
P.S.
Alcuni hanno dichiarato che i temi agitati con la nota che precede sono “ leggeri ”, aggiungendo che gli stessi si sostanzierebbero in mere “ cxxxxx
te ”.
Questo è il livello culturale, civico e sociale di una parte ( che mi auguro sia assolutamente minoritaria ) della popolazione montoriese !
 
Precisazione
Puntualizzo che – nel pomeriggio di sabato 28 marzo – ho appurato ( su segnalazione di alcuni amici ) che i lavori di cui al punto sub lett. d) consisterebbero nella pulizia del manto di asfalto del circuito e non “ nel rifacimento di porzioni di asfalto nei tratti ammalorati ”: sono stato ingannato dalla sagoma delle macchine – spazzatrici da me scambiate ( a motivo del luogo di osservazione, della miopia da cui sono afflitto e della mia ignoranza in materia ) per macchine per asfalto.

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La questione Iachetti – BIM – Comune di Montorio ha creato forte fermento su come la politica possa intervenire su una situazione di accertamento sulla legittimità di una spesa “politica” a carico dei cittadini. L’Avv. Gersan Persia ha scritto questo articolo in merito.

BIM: UNA QUESTIONE DI LEGALITA’
 
QUESTIONE BIM ( N. 1 ): UN SINDACO SIBILLINO
 
Nel comunicato stampa del Comune ( datato 26 marzo ) si legge: ” Se ci sarà ( da parte di Iachetti: ndr ) l’impugnazione con il ricorso al TAR, attenderemo il suo esito – conclude Di Centa – ma sia chiaro che in questo caso porteremo sul tavolo della discussione tutti gli aspetti giuridici e contabili “.
Quali sono questi oscuri ” aspetti giuridici e contabili ” ?
Saranno portati in chiaro soltanto se Iachetti proporrà ricorso al TAR ?
In caso contrario, saranno sepolti nell’oblio ?
Credo che – investendo i predetti ” aspetti ” questioni di rilevanza pubblicistica – il Primo Cittadino abbia il dovere istituzionale ( in omaggio anche al principio di trasparenza su cui deve fondarsi l’agire amministrativo ) di disvelarli ai cittadini.
In mancanza, la vicenda qui considerata potrebbe essere portata all’attenzione della Magistratura ( ordinaria e contabile ).
***
QUESTIONE BIM ( N. 2 ) ( DL n.. 78/2010 conv. con la L. n. 122/2010 ( art. 5, c. 5 e 7 ): LA LEGGE, LA POLITICA E I DOVERI ISTITUZIONALI
 
Questo il testo delle norme citate dal Sindaco nel suo comunicato stampa:
1 ) ” Ferme le incompatibilita’ previste dalla normativa vigente, nei confronti dei titolari di cariche elettive, Io svolgimento di qualsiasi incarico conferito dalle pubbliche amministrazioni di cui al comma 3 dell’articolo 1 della legge 31 dicembre 2009 n.196, inclusa la partecipazione ad organi collegiali di qualsiasi tipo, puo’ dar luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute; eventuali gettoni di presenza non possono superare l’importo di 30 euro a seduta.”;
2 ) Con decreto del Ministro dell’interno, adottato entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, ai sensi dell’articolo 82, comma 8, del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, gli importi delle indennita’ gia’ determinate ai sensi del citato articolo 82, comma 8, sono diminuiti, per un periodo non inferiore a tre anni, di una percentuale pari al 3 per cento per i comuni con popolazione tra 15.001 e 250.000 abitanti e per le province con popolazione tra 500.001 abitanti, di una percentuale pari al 7 per cento per i comuni con popolazione fino a 250000 abitanti e per le province con popolazione tra 500.000 e un milione di abitanti e di una percentuale pari al 10 per cento per i restanti comuni e per le restanti province. Sono esclusi dall’applicazione della presente disposizione i comuni con meno di 1000 abitanti.
3 ) Con il medesimo decreto e’ determinato altresi’ l’importo del gettone di presenza di cui al comma 2 del citato articolo 82, come modificato dal presente articolo.
4 ) Agli amministratori di comunita’ montane e di unioni di comuni e comunque di forme associative di enti locali, aventi per oggetto la gestione di servizi e funzioni pubbliche non possono essere attribuite retribuzioni, gettoni, o indennita’ o emolumenti in qualsiasi forma siano essi percepiti “.
Bene.
Se gli ” aspetti giuridici e contabili ” concernono gli emolumenti percepiti da Iachetti a partire dal momento dell’entrata in vigore delle sopra riportate disposizioni di legge e se – come sembra di capire – questi emolumenti sono stati al medesimo corrisposti in violazione delle predette regole, perchè condizionare la relativa iniziativa amministrativa e giudiziale alla eventuale proposizione – da parte dell’interessato – del ricorso al TAR ?
Montorio, lì 27 marzo 2015
Avv. Gersan Persia

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Tanto si è discusso, spesso con toni estremamente accesi, sulla sistemazione e sulle modalità di utilizzo della nostra cara Piazza E. V. Orsini. Vista l’ultima (ma pensiamo “non ultima”) sistemazione della Piazza, e viste le forti polemiche sui social-network e nelle discussioni tra i cittadini, noi vorremmo esprimere (ribadendo quanto già detto in passato su questo blog) le nostre idee in merito.

Innanzitutto è troppo facile criticare chi si è preso responsabilità (pesanti) nel voler cambiare (forse sbagliando con scelte comunque coraggiose e condite di proposte condivisibili e non) la nostra Piazza rispetto a quanto  era stata per tantissimi anni, e quindi cercheremo di essere propositivi:

1 – Piazza Orsini nasce come “porta d’ingresso” al centro storico di Montorio e quindi, come tale, area d’incontro, di passaggio, commerciale, culturale ed infine come area “simbolo” e “di riconoscimento” della Comunità montoriese.

2 – Nel frattempo l’aumento del traffico veicolare (e della maleducazione di tanti autisti), la perdita di importanza come nodo di scambio (per i trasporti pubblici) e come centro commerciale (crisi economica, ma soprattutto decadimento del decoro architettonico ed urbanistico del Centro Storico post-sisma), hanno portato la Piazza ad essere sì luogo d’incontro, ma per molti un semplice parcheggio.

3 – Da qui le scelte politiche  e progettuali. E’ importante la scelta strategica prima di quella progettuale altrimenti ci si ritroverà sempre a spostare ulivi e recinti più o meno utili o ben fatti. Per noi la Piazza è innanzitutto centro culturale e d’incontro di Montorio, ma per motivi commerciali e funzionali è e resterà luogo di sosta e passaggio di persone e veicoli. Innanzitutto non servono abbellimenti (ulivi transenne panchine o altro) alla Piazza: è fondamentale ristrutturare (vedi Piano Ricostruzione latitante colpevolmente da tempo) i fabbricati che si affacciano in piazza e uniformare e caratterizzare gli elementi di arredo dei negozi (quindi normare vetrine, gazebo, ecc. ecc.). Migliorare la qualità del passeggio potendo permettere la sosta a qualche auto alla fine della fruizione dei locali commerciali? Basta allargare l’esistente marciapiede e non inserire in modo più o meno improvvisato transenne e dissuasori che tolgono personalità e storia alla Piazza.

4 – LE SCELTE DI CARATTERE STRATEGICO (vedi piano di Ricostruzione) devono essere CONDIVISE e DISCUSSE.

Questo il nostro parere spero propositivo e critico esclusivamente nella totale mancanza di pianificazione strategica nel nostro Comune. Buon Lavoro.

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Sono domande che ci siamo posti più volte in tempi passati. Ora anche l’Amminstrazione Di Centa si è posta questa domanda (meglio tardi che mai) sull’utilità dell’Ente B.I.M. e soprattutto sulla legittimità di alcuni compensi. In merito si riporta stralcio di articolo tratto da “certastampa.it”.

Questione indennità illegittime. È angosciante, per i cittadini dei 26 Comuni facenti parte del BIM Vomano-Tordino, dover assistere alla difesa compatta della Casta locale per le indennità illegittime elargite al Presidente ed ai membri del Consiglio Direttivo.
Devo purtroppo rammentare come l’art. 5 comma 5 del vigente D.L. n. 78/2010 prescriva che “nei confronti dei titolari di cariche elettive, lo svolgimento di qualsiasi incarico conferito dalle pubbliche amministrazioni (…), inclusa la partecipazione ad organi collegiali di qualsiasi tipo, può dar luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute; eventuali gettoni di presenza non possono superare l’importo di 30 euro a seduta”.
Tale norma esclude che qualsiasi consigliere comunale possa percepire emolumenti, quali che siano, relativamente ad incarichi conferiti da pubbliche amministrazioni, pertanto:
– Franco Iachetti, consigliere comunale in carica del Comune di Montorio al Vomano da molti anni, ha percepito illegittimamente le proprie indennità da presidente del BIM a far data dall’entrata in vigore della predetta norma di legge, cioè dal 31.05.2010 (poiché era già Presidente dal 2007), per un ammontare di circa € 130.000 (l’indennità mensile da presidente è pari ad € 2.254,33);
– Domenico Maria Medori, consigliere comunale in carica di Isola del Gran Sasso almeno dal 2011, ha percepito illegittimamente le proprie indennità da membro del Consiglio Direttivo del BIM quantomeno a far data dalla primavera del 2012 ad oggi, per un ammontare di circa € 47.000 (l’indennità mensile nel suo caso è pari ad € 1.352,59: ecco la sua dichiarazione pubblica:   );
– Francesco Zoila, consigliere comunale in carica di Cortino almeno dal 2011, ha percepito illegittimamente le proprie indennità da membro del Consiglio Direttivo del BIM quantomeno a far data dalla primavera del 2012 ad oggi, per un ammontare presumibile di circa € 47.000 (l’indennità mensile anche nel suo caso è pari ad € 1.352,59; risulta assente la dichiarazione obbligatoria sul sito del Comune di Cortino);
– Giuliano Zilli, consigliere comunale in carica di Crognaleto almeno dal maggio 2012, ha percepito illegittimamente le proprie indennità da membro del Consiglio Direttivo del BIM quantomeno a far data dalla primavera del 2012 ad oggi, per un ammontare presumibile di circa € 47.000 (l’indennità mensile anche nel suo caso è pari ad € 1.352,59; risulta assente la dichiarazione obbligatoria sul sito del Comune di Crognaleto).
Il totale dei soldi sottratti alle tasche dei cittadini dei 26 Comuni facenti parte del BIM è di circa 270.000 euro ad oggi, suscettibili di aggravamento nei prossimi mesi ed anni.

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