Archivio Maggio 2015

La politica del PD teramano porta anche a queste forzature. L’ex Presidente del BIM Franco Iachetti, dopo esser stato costretto a dimettersi dalla carica ed a rinunciare ai relativi indennizzi (con ricorso perso al TAR), rientra nell’Assemblea del B.I.M. come delegato del Sindaco del Comune di Tossicia Franco Tarquini. A voi i commenti…

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Tanto per rinfrescare un attimo la memoria a tutti i cittadini che ci seguono, e visto che si inneggia tanto sui social network, nonchè nelle stanze del potere, ad una “vittoria politica” di questa Amministrazione, riproponiamo un nostro post tratto da un articolo del quotidiano LA CITTA’ di qualche tempo fa, su quel che riguarda lo stanziamento dei fondi relativi al Polo Scolastico di Montorio al Vomano. Leggendo attentamente l’articolo si evidenzia il lavoro dell’allora Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Abruzzo al fine di portare a Montorio oltre 5 milioni di euro. Peccato…  era l’occasione giusta per ringraziare o quantomeno menzionare chi di dovere.

 

“Il governatore Gianni Chiodi, in qualità di Commissario per la Ricostruzione, ha deliberato lo stanziamento di oltre 5 milioni di euro per la messa in sicurezza degli edifici scolastici di Montorio al Vomano”. E’ Alfredo Grotta (nella foto), consigliere comunale a Montorio, a dare la notizia: “L’intervento è compreso all’interno del piano straordinario degli interventi “Scuole d’Abruzzo – Il futuro in sicurezza” presentato dal Governatore assieme all’Assessore regionale alla Pubblica Istruzione Paolo Gatti e ai Lavori Pubblici Angelo Di Paolo nel corso di un incontro che si è svolto la scorsa settimana. Un progetto straordinario che renderà il patrimonio edilizio scolastico dell’Abruzzo il più sicuro d’Italia. Uno stanziamento di 221 milioni di euro per l’Abruzzo che rappresenta circa il 23% di tutte le risorse disponibili per la messa in sicurezza delle scuole dell’intero Paese. L’arrivo di questi fondi  è la testimonianza concreta della grande attenzione che la Regione Abruzzo riserva a tutti i territori ed in particolare, in questo caso, a Montorio al Vomano che risulta essere il Comune della Provincia di Teramo che riceverà il maggiore finanziamento. Un grande risultato per tutte le famiglie e gli studenti di Montorio che adesso avranno finalmente la possibilità di vivere la scuola con serenità, avendo il Comune gli strumenti necessari per adeguare il patrimonio edilizio scolastico secondo i migliori standard qualitativi di sicurezza”.

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Un resoconto del primo anno di Amministrazione della Giunta Di Centa. Articolo di Gersan Persia

MONTORIO 2015: LA FINE DELLE ILLUSIONI
 
Al crepuscolo del 2014 ( precisamente il 13.12.2014 ) scrivevo quanto appresso si riporta.
“ Montorio è un Paese che versa in uno stato di grave abbandono ( determinato dalle “ Amministrazioni Civiche ” che l’hanno governata a far tempo dal 1990 e sino al maggio del corrente anno ): infatti,
** ) le strade e gli spazi pubblici destinati al verde sono sporchi ( gli stessi risultano ordinariamente lordati di guano di piccione, sterco di cane, urina umana, carte, cicche e mozziconi di sigaretta, gomme, oggetti di plastica, buste piene di rifiuti … );
* ) manca un “ piano del traffico ” ( il quale dovrebbe avere ad oggetto anche la pedonalizzazione di alcune zone ricomprese in seno al perimetro della “ vecchia città ” );
** ) il traffico veicolare è caotico;
** ) gli autoveicoli vengono normalmente fermati fuori dagli appositi stalli di sosta ( con la conseguenza che alcune vie sono impraticabili ai pedoni );
** ) molti automobilisti violano sistematicamente il limite di velocità consentito all’interno del centro abitato, mettendo così a rischio l’incolumità delle persone;
** ) i muri degli edifici sono tappezzati di manifesti abusivi;
** ) difettano un “ piano bacheche ” e un “ piano insegne ”;
** ) il “ disdoro urbano ” ( conseguentemente ) è più che evidente;
* ) l’assetto urbanistico disegnato dal P.R.G. ( nella sua primitiva versione ) risulta stravolto, con effetti deteriori visibili a tutti ( v.: zona Piane, Via degli Orti, area ex Mattatoio, Colle );
* ) alcune importanti ( ed onerose ) opere pubbliche non sono utilizzabili perché rimaste incompiute ( v. i parcheggi di Largo Di Paolantonio e di Via Settembrini, nonché il “ mostro edilizio ” che ha deturpato irreversibilmente il “ Colle ” );
** ) la gestione degli impianti sportivi e della biblioteca civica è, quantomeno, disorganica;
** ) il campo di calcio dei “ Cappuccini ” è in disuso da tempo immemorabile ( se recuperato, esso costituirebbe uno “ spazio verde ” idoneo a consentire ai bambini e ai ragazzi che non possono permettersi l’iscrizione a scuole calcio e/o a palestre lo svolgimento di attività sportive e/o ludiche ) ;
** ) i servizi municipali ( taluni dei quali molto costosi per i contribuenti ) non sono efficienti ( v. il servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti o il servizio di spazzamento delle strade o il servizio di Polizia Municipale );
* ) il Centro Storico ( che aspetta da quasi sei anni una ormai chimerica ” ricostruzione ” ) è in condizioni di inarrestabile decadenza;
** ) il Vomano ( nel tratto che attraversa il borgo abitato ) è inquinato ( a causa di scarichi privati non allacciati alla fognatura pubblica ) e il lungofiume è in uno stato di manifesto degrado ( altro che ” Porta del Parco ” ! );
** ) l’ambiente è devastato dai tanti siti di amianto e dalle tante discariche di rifiuti ( non autorizzate ) disseminati su tutto il territorio municipale ( altro che “ Paese del Parco ” ! );
* ) la crescita esponenziale delle patologie tumorali è un indice sintomatico della esistenza di una emergenza sanitaria;
* ) le casse comunali ( a motivo dello spaventoso debito pubblico contratto dagli amministratori municipali negli anni passati ) sono vuote ( in proposito, non sarebbe opportuno individuare e sanzionare i responsabili di questo dissesto economico – finanziario ? );
** ) chi dovrebbe “ controllare ” non controlla ( perché ? ).
 
 
Potrei continuare, ma reputo opportuno fermarmi qui e pormi la seguente domanda: se il fine della “ politica ” ( e delle ccdd. “ Istituzioni ”, in primis l’Ente Comune ) è quello di garantire ai cittadini una serie di servizi finalizzati a rendere la vita degli stessi umanamente dignitosa, la classe dirigente ( che ha occupato gli scranni del Palazzo Comunale sino a qualche mese fa ) ha realizzato il predetto fine ?
Considerato lo sconfortante quadro sopra delineato, la mia risposta non può che essere di segno negativo.
Gli attuali amministratori ( alcuni dei quali hanno fatto parte di quella “ classe dirigente ” ), perciò, hanno ( scientemente ) ereditato una situazione molto pesante sotto il profilo amministrativo: questo dato ( obiettivamente innegabile ) non deve, però, costituire un “ alibi ” per giustificare l’immobilismo ( altro elemento di fatto oggettivamente indiscutibile ) che sino ad oggi ha caratterizzato la gestione amministrativa della “ nuova ” Giunta Comunale.
Invero, alcuni dei problemi che sono stati innanzi rimarcati avrebbero potuto già trovare ( o, comunque, potrebbero trovare, entro termini ragionevolmente brevi ) una soddisfacente soluzione “ a costo zero ” ( o quasi ): alludo alle “ criticità ” evidenziate con il doppio asterisco.
Peraltro, la risoluzione delle anzidette problematiche non soltanto restituirebbe un’immagine decorosa a Montorio, ma si tradurrebbe in un concreto e qualificante segnale di discontinuità rispetto al passato.
Si proceda, dunque, con trasparenza e con coraggio, ma anche con la consapevolezza che il consenso e la fiducia conseguiti a maggio e il tempo a disposizione non sono definitivi ed illimitati.
E tra breve sarà di nuovo maggio … ”.
°°°
Maggio è arrivato e … nulla è mutato: tutto è rimasto fermo.
Le uniche novità sono rappresentate:
a ) da una caratterizzazione in senso anti-democratico della direzione della cosa pubblica ( v. la vicenda del cd. mini-autodromo: ): la ” trasparenza amministrativa ” non è soltanto una bella locuzione da spendere in campagna elettorale, ma è uno dei principi informatori dell’azione amministrativa;
b ) dall’affaire Iachetti ( creato strumentalmente per ragioni propagandistiche ) : quali conclusioni politiche trarrà il Sindaco in caso di accoglimento del ricorso presentato – dall’interessato – innanzi al TAR ? chi pagherà i relativi oneri di giustizia – certamente gravosi – se l’Ente risulterà soccombente ?
c ) dall’indizione di un inutile ( e costoso ) referendum consultivo ( senza quorum di partecipazione ! ) sul cd. “ motodromo di San Mauro ”: una Giunta in possesso di un minimo di “ cultura amministrativa ” si sarebbe comportata diversamente:
° ) avrebbe proceduto – preliminarmente e con spese a carico della società promotrice del progetto – ad uno studio preordinato all’accertamento dell’impatto ambientale, sociale ed economico dell’opera sul territorio comunale e sulla comunità locale;
° ) quindi, una volta acquisito il relativo elaborato, avrebbe deciso ( sulla scorta degli elementi di fatto così raccolti e valutati tutti gli interessi in giuoco ) se autorizzare o meno la realizzazione dell’impianto ( sì, perché l’agire amministrativo si invera nelle scelte – alle quali consegue l’assunzione delle correlative responsabilità – e non può risolversi nel demandare le stesse ai cittadini in ossequio ad una concezione plebiscitaria, populistica e demagogica del “ governo locale ” ).
La “ primavera ” politica del 2014 è già sfumata: “ si poteva fare, non è stato fatto niente e, probabilmente, mai si farà ”.
 
Conclusivamente mi domando:
E’ cosi difficile amministrare ?
O la cattiva amministrazione è rivelatrice di una incapacità gestionale di fondo, figlia, a sua volta, di un sistema elettorale che non appare in grado di selezionare una classe dirigente adeguatamente preparata sul piano tecnico – politico ?
 
Montorio al Vomano, lì 11.05.2015
Il Cittadino
Gersan Persia

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