Archivio Maggio 2016

Piscina Montorio: Il gestore smobilita ed esplode la tensione questa mattina con i dipendenti, senza stipendio da sette mesi, che si vedono portar via anche gli effetti personali.

Secondo alcune testimonianze erano ben tre i tir che questa mattina, di buon ora, sono giunti alla Piscina Comunale di Montorio, su iniziativa della titolare della MSP Abruzzo, per portare via attrezzi e tutto quello che consente il funzionamento della struttura. Un ennesimo sfregio per i 21 dipendenti, senza stipendio da sette mesi che da sabato scorso sono in presidio permanente ed hanno raccolto oltre 1500 firme per tenere in vita la piscina di proprietà del Comune ma gestita, ormai da quasi venti anni, dalla MSP Abruzzo. L’amministrazione comunale ha già diffidato la MSP Abruzzo che, per conto in particolare della sua titolare, continua a negare un confronto con i dipendenti e addirittura, questa mattina, ha deciso d’imperio di smobilitare tutto. Il sospetto, secondo alcuni, è che stia riversando guadagni e a questo punto anche attrezzature su una piscina appena aperta ad Ascoli Piceno. Sul posto insieme agli ex dipendenti il segretario della Filca Cisl, Giancarlo De Sanctis. Si attendono sviluppi. (da www.rete8.it)

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Nel febbraio 2013 il segretario del Pd era Pier Luigi Bersani e, scavando negli archivi, si scopre che gli impresentabili dem erano “soltanto” sette su quaranta. A dicembre dello stesso anno Renzi ha conquistato il partito e i 7 sono diventati 27 (due sottosegretari e 25 parlamentari), e di mezzo c’è pure l’arrestato (ora ai domiciliari) Francantonio Genovese. Ecco l’elenco.

  • Francesca Barracciu, sottosegretario. Richiesta di rinvio a giudizio: accusa di peculato per l’utilizzo di 78.000 euro di fondi da consigliere regionale sardo.
  • Vito De Filippo, sottosegretario. Imputato nel processo “Rimborsopoli” che ha coinvolto oltre 40 consiglieri uscenti della Regione Basilicata.
  • Luisa Bossa, deputata. Indagata per corruzione nell’ambito di un’inchiesta sugli appalti di Ercolano, dove è stata sindaco per dieci anni.
  • Matteo Richetti, deputato. Indagato per peculato nel processo sui rimborsi spese in Emilia-Romagna. Ha chiesto il rito abbreviato.
  • Daniela Valentini, senatrice. Indagata nell’inchiesta che coinvolge ex consiglieri della Regione Lazio riguardo la gestione dei fondi dei gruppi.
  • Francesco Scalia, senatore. Nella stessa inchiesta della Valentini sui fondi regionali, compare il nome dell’ex presidente della Provincia di Frosinone.
  • Claudio Moscardelli, senatore. Spese pazze in Regione Lazio, indagato il politico di Latina. L’inchiesta di Rieti è passata per competenza a Roma.
  • Carlo Lucherini, senatore. Nel fascicolo sulle spese pazze in Regione, adesso nelle mani dei pm di Roma, c’è anche il politico di Monterotondo.
  • Marco Di Stefano, deputato. Indagato per corruzione nell’inchiesta su una presunta tangente da 1,8 milioni. Coinvolto pure nelle spese pazze laziali.
  • Francesco Sanna, deputato. Coinvolto nell’inchiesta sui rimborsi pubblici ai gruppi durante la scorsa legislatura regionale sarda.
  • Giuseppe Luigi Cucca, senatore. Il capogruppo dem in Giunta per le autorizzazioni, di solito clemente con i colleghi, è indagato per peculato.
  • Paolo Fadda, deputato. L’ex sottosegretario del governo Letta è indagato nell’inchiesta-bis sulle spese dei consiglieri regionali sardi.
  • Francantonio Genovese, deputato. Dopo un periodo in carcere, è da poco ai domiciliari. È accusato di associazione a delinquere, truffa e frode fiscale.
  • Maria Tindara Gullo, deputato. A processo per falso ideologico nell’inchiesta messinese “Fake”. Vicina a Genovese, cercò di salvarlo dagli arresti.
  • Claudio Broglia, senatore. È accusato di non aver denunciato truffe di famiglie che hanno ricevuto illegittimamente contributi per il sisma del 2012.
  • Nicodemo Oliverio, deputato. Imputato per bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale aggravata processo patrimonio Dc.
  • Andrea Rigoni, deputato. Condannato in primo grado a 8 mesi e poi prescritto in appello per lavori abusivi nella sua villa.
  • Salvatore Margiotta, deputato. Condannato in appello a 18 mesi per turbativa d’asta e corruzione: appalto per la costruzione del Centro Oli della Total.
  • Paola Bragantini, deputata. Indagata per truffa aggravata per i gettoni percepiti per le “giunte fantasma” della Circoscrizione 5 di Torino.
  • Bruno Astorre, senatore. Coinvolto, con l’accusa di peculato, nell’inchiesta sui rimborsi spese della Regione Lazio.
  • Demetrio Battaglia, deputato. Coinvolto nell’inchiesta sui rimborsi pubblici relativa alla scorsa consiliatura nella Regione Calabria.
  • Bruno Censore, deputato. Indagato per peculato in concorso con il suo ex capogruppo in Calabria. Gli hanno sequestrato 10.000 euro.
  • Ferdinando Aiello, deputato. Eletto con Sel e poi passato al Pd è indagato per peculato nell’inchiesta sui rimborsi calabresi “erga omnes”.
  • Ilaria Capua, deputato (Scelta civica). Indagato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, abuso d’ufficio e traffico illecito di virus.
  • Pierpaolo Vargiu, deputato (Misto). Indagato nell’inchiesta sui rimborsi regionali in Sardegna. Da tesoriere ha gestito un milione di euro.
  • Nicola Fratoianni, deputato (Sel). Rinviato a giudizio per favoreggiamento personale nell’inchiesta “Ambiente svenduto” sull’Ilva di Taranto.
  • Giancarlo Giordano, deputato (Sel). Richiesta di rinvio a giudizio per il disastro “Isochimica”, all’epoca dei fatti componente della giunta di Avellino.
  • Davide Faraone, sottosegretario (Pd). A breve dovrebbe uscire da questa lista: il pm ha chiesto la sua archiviazione per le spese pazze della Regione Sicilia

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