#PerchèVotareNo al Referendum Costituzionale del 4 dicembre.

Incontro Pubblico di S.Egidio alla Vibrata (Te) del 30/11/2016.

Il Comitato Abruzzo per il “NO”Forza Italia AbruzzoForza Italia Giovani AbruzzoForza Italia Teramo, per iniziativa del Coordinatore Provinciale Avv. Vincent Fanini, danno appuntamento per mercoledì 30/11/2016 alle h. 18 presso l’Hotel Concorde di S.Egidio alla Vibrata (Te) in Viale Kennedy n. 197.

Il programma prevede i saluti e gli interventi di Rando Angelini, Sindaco di S.Egidio alla Vibrata, Tonia Piccioni, Sindaco di Alba Adriatica, Pietrangelo Panichi, Sindaco di Ancarano, Pietro Quaresimale, Sindaco di Campli, Umberto D’Annuntiis, Sindaco di Corropoli, Paolo Gatti, Vice Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo, Gianni Chiodi, Presidente emerito Regione Abruzzo, Sen. Paola Pelino ed On.le Fabrizio Di Stefano, parlamentari Forza Italia Abruzzo, Nazario Pagano, Coordinatore Regionale Forza Italia Abruzzo, per poi passare alle conclusioni del Sen. Augusto Minzolini, parlamentare di Forza Italia, già Direttore del Tg1. Introduce e modera i lavori il sottoscritto.

I nostri padri costituenti scrissero tutti insieme la Costituzione, la Legge delle leggi, per unire l’Italia e gli italiani secondo regole democratiche e principi di garanzia. Di contro, la riforma del premier abusivo Renzi, mai eletto dagli italiani, sprovvisto di legittimazione popolare, è scritta da una maggioranza/minoranza parlamentare, eletta da una legge elettorale dichiarata, a sua volta, illegittima dalla Corte Costituzionale, che divide l’Italia e gli italiani, in spregio alle funzioni di garanzia e di controllo del Parlamento.

Questa Riforma Costituzionale non introduce alcuna novità risolutrice, non snellisce l’iter legislativo, non elimina la burocrazia, non aiuta lo Stato. E poi, i risparmi sui costi della politica sono insignificanti, irrisori, pari ad un caffè all’anno pro capite.

Inoltre, con il nuovo Senato, la riforma mina la rappresentatività dell’assemblea parlamentare attraverso la quale si esprime la sovranità popolare: anziché essere eletti direttamente dai cittadini, i nuovi senatori verrebbero indicati dai consigli regionali tra gli stessi consiglieri ed i sindaci delle città metropolitane.

In caso di vittoria del Sì, sussiste il fondato timore di una deriva autoritaria.

Il nostro NO non è un no a prescindere: siamo convinti che la Costituzione necessiti di una rivisitazione in chiave moderna, quindi, una riforma seria, ordinata ed equilibrata, scritta da un’Assemblea Costituente, dovrebbe prevedere:

1) l’elezione diretta del Capo dello Stato;

2) la riduzione sensibile e proporzionale dei parlamentari di Camera e Senato;

3) l’introduzione del vincolo di mandato per i parlamentari ossia nessuno potrà più cambiare schieramento politico senza essere obbligato a dimettersi;

4) l’introduzione di un limite costituzionale ad imposte e pressione fiscale che nessun governo potrà superare;

5) una vera riforma delle Regioni, per ridurre costi e burocrazia.

Infine, si ricorda l’importanza di andare a votare il prossimo 4 dicembre perché non c’è quorum da raggiungere per la validità del Referendum: basta un solo voto in più per la vittoria del sì oppure del no; non andando a votare significherebbe votare sì, a scatola chiusa.

 Il Coordinatore Provinciale

Avv. Vincent Fanini



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